strategia di web marketing

Come ideare una Strategia di Web Marketing?

Oggi ti mostro un esercizio.
Che forse non ti ha mai mostrato nessuno.
Ma che in pratica è quello che cerco di fare con ogni nuovo cliente con cui comincio a collaborare.

Stavolta però non ti anticipo niente, capirai alla fine (e comunque qualcosa hai già intuito dal titolo)

L’inizio di tutto…

Qualche giorno fa, per motivi che non sto qui a spiegarti per non allungare inutilmente il brodo, mi interesso al caso di un ragazzo che ha un negozio di abiti da sposa…Renato (what else!).

Per raccogliere un po’ di informazioni su come acquistano l’abito le promesse spose, faccio una domanda all’interno di un gruppo Facebook dedicato appunto alle spose e al mondo del matrimonio.

La domanda posta è quella incollata nello screenshot qui sotto:

Come sceglierai (o hai scelto) il negozio nel quale acquistare l’abito da sposa?

Come vedi dall’evidenziazione, mi hanno risposto in 47 spose.
Tutti commenti di spose (o promesse spose) reali e sincere. Lo si capiva dalle risposte.

Risposte che mi hanno fatto ragionare su come si approcciano all’acquisto dell’abito da sposa le donne, e che mi hanno fatto ideare una STRATEGIA  di Web Marketing COMPLETA per un negozio di abiti da sposa.

Eccola qua… 😉

Come ideare una strategia di Web Marketing COMPLETA estraendola da 47 commenti di un post su Facebook

1. Le spose cercano PRIMA su internet l’abito dello stilista preferito…

Leggi i 3 commenti qui sotto incollati…

Queste 3 spose “confessano” di aver cercato prima su Internet l’abito da sposa preferito, o per farsi un’idea da zero, o perché sapevano già quali erano i loro stilisti di abiti da sposa preferiti e da cercavano i rivenditori della zona.

Come può essere sfruttato e intercettato online questo comportamento?
Te lo dico subito.

Il negozio di abiti da sposa DEVE avere un sito web nel quale elenca tutti i marchi/stilisti di abiti da sposa che vende, includendo ovviamente le foto degli abiti da sposa a disposizione nell’atelier.

La sposa gli abiti li deve vedere.
Ma le foto degli abiti da sposa non dovrebbero essere inseriti in un SOLO catalogo fotografico, una pagina in cui ci sono millemila foto tutte insieme.

Andrebbe fatto un “catalogo degli abiti da sposa” diviso (ad esempio) per marchi/stilisti.
Ti spiego il perché…

Come avrai letto prima, alcune spose cercano prima su internet gli abiti, spesso visitando i siti degli stilisti.

Una volta scelti gli stilisti e gli abiti preferiti, cercano nella loro città il rivenditore di quei marchi stilisti.

Se nel sito del negozio di abiti da sposa c’è un catalogo degli abiti da sposa nel quale i modelli sono divisi per stilisti/marchi, quando la sposa cerca “Carlo Pignatelli Rimini” o “Rivenditori Carlo Pignatelli Rimini” è molto probabile che Google gli restituirà la pagina del sito del negozio.

Se invece ci metti tutte le foto degli abiti insieme in una sola pagina del sito questo “vantaggio” non lo ottieni.

In pratica, riassumendo:

  • alcune spose partono da internet e dalla ricerca dello stilista preferito (ex. Carlo Pignatelli),
  • dopo aver trovato lo stilista, cercano nella loro città i negozi che rivendono quello stilista (cercando ad esempio su Google “Carlo Pignatelli Rimini”).

Il sito del negozio di abiti da sposa DEVE essere in prima pagina su Google per quelle ricerche.
Sennò le spose non lo trovano (e vanno dai concorrenti).


2. Le spose cercano su Matrimonio.com…

Leggi i due commenti sotto…

Queste due spose dicono che hanno cercato su Matrimonio.com (in realtà la seconda non è arrivata a farlo).

Matrimonio.com è il più grosso e importante portale italiano che include le “offerte” di tutte le aziende legate al matrimonio:

  • Negozi di abiti da sposa,
  • Le location per il ricevimento,
  • I fotografi,
  • I negozi per le bomboniere…

Tutto. Su quel sito trovi tutto ciò che può servirti per il matrimonio.
Quindi è giusto essere presenti su matrimonio.com con la propria attività! (penserai)

Questo è da verificare. Non è detto che sia sempre utile ed efficace.
Rileggi ad esempio i due commenti delle spose che ho incollato sopra: sembrano in maniera abbastanza evidenti commenti di spose che avevano un budget di spesa BASSO.

Inoltre spesso, chi parte da portali come quelli per la ricerca, è in cerca del prezzo basso (non sempre ovviamente, ma spesso).

Quindi, se hai un negozio di abiti da sposa di livello alto, forse (e sottolineo forse) essere su matrimonio.com potrebbe non essere utile.

Comunque parliamo di un portale MOLTO importante per il mondo del matrimonio.
Se sei del settore, sicuramente va analizzato e valutata l’opportunità di esserci.


3. Le spose sognano fin da bambine l’abito da sposa…

Leggi questi altri due commenti qui sotto…

Queste due spose descrivono la loro esperienza, diversa, ma che le accomuna per un fattore importante: entrambe fin da bambine sognavano l’abito da sposa.

Ed entrambe avevano il negozio davanti al quale si fermavano fin da bambine…

Ora, prova a pensare, come si potrebbe emulare online questo comportamento?
A me un’idea è venuta, ed è questa…

Se alcune ragazze fin da bambine pensano all’abito da sposa, allora un negozio di abiti da sposa potrebbe (ad esempio) attivare delle campagne Facebook per far “vedere” i propri abiti da sposa alle ventenni della propria città, ed accompagnarle negli anni fino al loro matrimonio…

Prova a pensare: una ragazza vede per anni su Facebook gli abiti da sposa del tuo negozio…quando poi sarà il momento di sposarsi, se ti ha seguito per anni, da chi vuoi che vada a provare l’abito?

Attenzione:
E’ chiaro che questo tipo di tattica vada analizzata per bene ed attuata nel modo giusto facendo qualche conticino sul budget.

Magari invece che inseguire le ragazze da quando sono ventenni, lo si può fare da quando hanno 25 anni (o anche di più…questo sarebbe da valutare accuratamente).

Il ragionamento da fare però è: come faccio a diventare io col mio negozio l’oggetto dei loro sogni fino al momento del loro matrimonio?


 4. La sposa che compra l’abito nell’atelier dove lo comprò la mamma…

Leggi quest’altro commento, che è fantastico…

Angelita dice di aver comprato l’abito nell’atelier dove l’acquisto sua mamma nel 1977.
Ti sottolineo un fatto: come vedi quel commenti ha ottenuto 5 like.

Nessun altro commento ne ha ottenuti più di 1/2.
Ora, i numeri sono davvero piccoli, ma cosa potrebbe significare questo fatto?

E’ facile intuirlo: la storia di Angelita è piaciuta. Ha fatto “sognare” le altre spose.

Ma come applicare questo punto col Web Marketing?
Io ho pensato a questo….

Pensa di essere il titolare di un negozio di abiti da sposa storico della tua città.
Forse casi come quelli di Angelita ti sono già capitati, ovvero di figlie che vengono a comprare l’abito da sposa dove tanti anni prima l’aveva comprato la mamma…

Cacchio, ma se ti capita una cosa del genere DEVI ASSOLUTAMENTE crearne un “contenuto”.

Se fossi stato il titolare dell’atelier dove Angelita ha comprato il suo abito da sposa, avrei FATTO DI TUTTO per  recuperare una foto della mamma in abito da sposa (che ce l’ha sicuramente) ed una di Angelita, per poi fare un articolo del blog, un post su Facebook nel quale presentare la loro storia.

Per poi sponsorizzare quel contenuto, decisamente emozionale.
Sai che botto che fa in termini di engagement!

Certo, andrebbe creato il contenuto nel modo giusto, ma avrebbe un carico emozionale che la metà basta: parla efficacemente di questa storia alle future spose, e per buona parte di loro rimarrai impresso nella memoria col nome del tuo negozio!

😉


5. La sposa che ha “SCOPERTO” l’abito sul cartellone pubblicitario…

 

Hai letto il commento di Teresa?
Lei ha “scoperto” l’abito dei suoi sogni su un cartellone pubblicitario.

Non lo stava cercando, l’ha scoperto.

Come utilizzare la “scoperta” a proprio favore online?

Se far “scoprire” gli abiti da sposa alle future spose è un altro dei modi in cui si da il via al processo di acquisto dell’abito da sposa, quello che si può tentare di fare online è emulare questo processo di scoperta.

Cosa intendo?
Te la faccio semplice….

Si potrebbe semplicemente fare delle sponsorizzate su Facebook nelle quali far girare le foto degli abiti e quindi far “scoprire” alle ragazze intercettate gli abiti del tu atelier, innescando il processo di “innamoramento” verso il vestito (e il negozio).


6. Le spose (tantissime spose) scelgono la gentilezza delle commesse…

Leggi i commenti di Tamara, Melania e Chiara….

Tutte e tre fanno diretto riferimento alla gentilezza (o scortesia) delle commesse del negozio di abiti da sposa come elemento IMPORTANTISSIMO nella scelta finale dell’abito.

Tra l’altro, ho incollato solo tre commenti su questo punto, ma sono stati molti ma molti di più: in pratica pare che in moltissimi negozi di abiti da sposa le commesse siano scortesi o poco pazienti, mentre le ragazze vogliono spesso provare più abiti ed essere serene nel fare la loro scelta…

Cosa si può far online per spingere su questa leva?

E’ inutile dire che bisogna partire dall’essere gentili DAVVERO con le clienti. Dovrebbe essere ovvio.
Ma diciamo che nel nostro negozio abbiamo un’attenzione particolare nell’accoglienza e servizio alle clienti…

Ma chi non ci conosce, lo sa? Le future spose che ancora non sono entrate nel nostro negozio, questa caratteristica la conoscono?

Probabilmente no…

E allora perché non fare ad esempio dei video nei quali la titolare dell’atelier e anche qualche commessa non presentano un abito da sposa?

L’obiettivo non sarebbe solo quello di mostrare il vestito, ma anche e soprattutto quello di far conoscere in anteprima CHI lavora nell’atelier e far intuire quale tipo di accoglienza viene riservato alle spose all’interno dell’atelier.

Come ti dicevo, questo punto si è mostrato particolarmente delicato, con numerose delle 47 spose che hanno commentato quel post che lo hanno sottolineato.

Se avessi un cliente con un negozio di abiti da sposa, spingerei moltissimo per lavorare su quest’aspetto.
E promuoverlo.

Cosa imparare da quest’articolo, anche se NON hai un negozio di abiti da sposa

Dove volevo arrivare con la scrittura di quest’articolo?
E’ presto detto: nell’elaborare una strategia di Web Marketing, si DEVE partire sempre dai clienti.

Cosa è importante per loro? Come scoprono il prodotto/servizio da acquistare? Quali sono gli strumenti online che usano per cercare le informazioni?

Ecc ecc ecc…

Non c’è altro modo per elaborare una strategia di Web Marketing efficace.
E quello che ho accennato in questo articolo: sono partito dalle indicazioni di  47 clienti (le spose) per cominciare a buttar giù le idee della strategia.

Poi è chiaro che la strategia va definita più nel dettaglio, tenendo anche in considerazione il budget a disposizione dell’azienda, la concorrenza e tanti altri fattori che SEMPRE studiamo in agenzia prima di proporre una strategia di Web Marketing.

Ma sempre dai clienti finali bisogna partire.
Sennò è difficile ottenere RISULTATI.

P.S:
In questo articolo ho usato l’esempio del gruppo Facebook nel quale ho raccolto le informazioni sulle spose. Ma non è necessario il gruppo Facebook: i clienti ce li hai già.

E’ già un bel punto di partenza fermarti a riflettere sui loro comportamenti di acquisto (magari facendogli domande, che sono gratis).

Magari scopri cose interessanti.
😉

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