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Google Adwords, SEO

SEO & Adwords: quando e perchè è UTILE usarli insieme e come capire se a te serve l’uno, l’altro o entrambi.

Voglio essere primo su Guggol e invece Adwords non mi interessa perché io su quegli annunci non ci clicco mai!

In questa frase appena scritta c’è condensato il comune pensiero dell’imprenditore riguardo alle possibilità di promuovere la sua azienda online usando Google.

Mediamente l’unica possibilità percepita è “Voglio essere primo”, la maggior parte delle volte senza comprendere perché avrebbe senso questa eventualità.

Altrettanto generale è la diffidenza rispetto ad Adwords e al fatto che “tanto io non ci clicco mai”

Non ci siamo ragazzo mio. Tocca che cominci a capire come, quanto è perché questi due strumenti possono esserti utili.

E altro fattore IMPORTANTE è che spesso, servono ENTRAMBI CONTEMPORANEAMENTE.

Nell’articolo di oggi cercherò di diradare la nebbia che ti offusca il cervello riguardo a questi due strumenti: la SEO e Adwords.

Magari ci capisci qualcosa di più ed eviti ERRORI futuri.
Si parte. Allacciati la cintura e buona lettura 😉

SEO & Adwords: quando e perchè è UTILE usarli insieme e come capire se a te serve l’uno, l’altro o entrambi.

Anche se ne ho già scritto decine di volte, non mi piace MAI dare niente per scontato e quindi prima di partire con l’articolo vero e proprio, facciamo un piccolo ripassino su COSA sono questi due strumenti protagonisti di oggi: la SEO e Google Adwords.

Che cos’è la SEO

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization (che sta per Ottimizzazione per i motori di ricerca), ed è uno strumento di marketing digitale che si concentra sul rendere i contenuti web pertinenti ai motori di ricerca.
In pratica la SEO consiste nell’insieme delle tecniche grazie alle quali, intervenendo all’interno e all’esterno del sito web, si “scalano” le posizioni di Google con l’obiettivo di raggiungere le prime posizioni “naturali” per determinate parole chiave.

Che cos’è Google Adwords

Google AdWords invece è la piattaforma pubblicitaria creato da Google che rende possibile promuovere un’azienda in diversi modi:

  • Annunci di testo: si scelgono le parole chiave per le quali rendersi visibili, si scrive un annuncio di 3 righe linkato ad una pagina web che gestisci e ti promuovi pagando Google per ogni click,
  • Annunci banner: Google ha uno sterminato network di siti affiliati che gli “affittano” spazi per la pubblicazione di banner pubblicitari,
  • Annunci Video: Youtube è di proprietà di Google e si ha la possibilità di sponsorizzare video sul più famoso portale del mondo dedicato ai video: Youtube appunto.

Generalmente Adwords è conosciuto per la prima funzione, gli annunci di testo, che è la più storica. Ma come hai visto ci sono queste altre possibilità.

Differenze tra i due

Quali sono le principali differenze tra i due strumenti? Ti starai forse chiedendo…
Te lo spiego subito.

1) Velocità di implementazione
Con Adwords in poche ore attivi una campagna e sei subito visibile, con la SEO NO.
Ci sono tempi fisiologici lunghi qualche mese (anche se dipende dal caso specifico) entro i quali l’attività di SEO comincia a dare i frutti migliori e NON si riesce ad avere un effetto immediato nella maggioranza dei casi.

2) Durata della visibilità
Quando finisci il budget di Adwords SPARISCI di colpo. Mentre con la SEO, se devi pagare lo scotto dell’attesa, hai il grosso vantaggio di una visibilità molto più duratura nel tempo.

3) Quantità di parole chiave per le quali essere visibili
Adwords non prevede limiti nell’uso di parole chiave per cui promuoverti.
Ti puoi rendere visibile con 10, 100, 1.000 parole chiave contemporaneamente ed aggiungere ed eliminare parole chiave molto velocemente.

Con la SEO questa cosa non la puoi fare. Innanzitutto il numero di keywords su cui puntare è limitato (dipende da diversi fattori ma comunque non hai la libertà che ti da Adwords) ed anche la velocità di cambiamento non è immediata.

4) Geolocalizzazione
Adwords ti permette una geolocalizzazione della tua promozione MOLTO precisa.
Con la SEO sei molto più limitato: puoi di sicuro renderti visibile in maniera geolocalizzata ma hai un margine di manovra molto più ristretto.

Su questo punto si dovrebbe scrivere molto di più, ma non è questo l’articolo dedicato all’argomento, quindi per ora dai per buono quello che ti dico.

Quando conviene scegliere la SEO e quando Adwords

Quando devi fare SEO? E quando invece ti conviene puntare su Adwords?

Per risponderti non posso non scomodare il famoso cantante spagnolo Jarabe De Palo e citare il suo pezzo più famoso: “Depende”.

NON esiste la risposta SEMPRE valida. Non si può dire che la SEO serve SEMPRE, come niente e nessuno strumento può essere considerato SEMPRE adatto ad ogni situazione.

Dipende dal caso.
Dipende dal target.
Dipende dal budget.
Dipende da una lunga serie di fattori che vanno analizzati PRIMA della scelta.

Tuttavia ci sono alcuni principi generali e linee guida che possono esserti d’aiuto nel cominciare a schiarirti le idee su quale possa essere la scelta più adatta al tuo caso.

Quando e a chi serve la SEO

Come accennavamo, la SEO ti rende visibile su Google per un certo numero di parole chiave. La gente cerca “sedia a dondolo” e se fai SEO, ti fai trovare su Google con una tua pagina.

Quindi proviamo ad elencare i casi principali nei quali serve la SEO:

1) Quando il tuo prodotto/servizio è conosciuto e la gente lo cerca su Google

Sembra scontato come requisito ma l’esperienza mi insegna che spesso l’imprenditore non ci pensa.

Perché “essere primi su Google” sia utile, è necessario che la gente CERCHI su Google i tuoi prodotti/servizi. E perchè la gente cerchi qualcosa sui motori è necessario che CONOSCA il servizio in questione.

Se non lo conosce allora è probabile che la SEO non serva.

Esempio: Uffici temporanei a Cesena.
Lo scorso anno sono stato contattato da un imprenditore che ha aperto una sede di uffici temporanei a Cesena.

Il business degli uffici temporanei consiste nell’avere a disposizione una struttura all’interno della quale allestire un numero X di scrivanie e postazioni di lavoro e affittare queste scrivanie a chi può averne bisogno.

Esempio di clienti interessati ad un servizio come questo sono liberi professionisti che hanno bisogno di un “punto d’appoggio” attrezzato ma non vogliono sostenere costi fissi oppure aziende che hanno bisogno di delocalizzare temporaneamente un ufficio e con questo tipo di affitto risolvono velocemente il problema.

L’imprenditore in questione mi ha chiamato dicendo: “Voglio essere primo su Google”.

“Non ti serve” è stata la mia risposta.

Gli ho risposto così perché semplicemente questo è un tipo di servizio NUOVO che la gente ancora conosce POCO e che quindi NON cerca su Google.

A dimostrazione di quanto detto come puoi vedere dall’immagine sopra ancora oggi quella keyword non ha ricerche su Google.

Di conseguenza la SEO NON sarebbe servita allora e non servirebbe oggi.


2) Quando i tuoi concorrenti NON sono COLOSSI insormontabili

Ci sono settori e settori: alcuni più competitivi altri meno dal punto di vista SEO.
Se sei in un settore MOLTO competitivo, e magari sei piccolo, e magari sulle keywords che ti interessano hai contro dei COLOSSI, allora forse è il caso di lasciar perdere.

Esempio: Vendita case a Rimini
Diciamo che hai un’agenzia immobiliare a Rimini ti vorresti posizionare su Google con “Vendita case a Rimini”.

Mmmmm…mi sa che non hai avuto tutto stò colpo di genio.
Vediamo perché.

Cerca vendita case rimini” su Google e controlla i risultati.
Ci trovi Subito.it, Casa.it, Immobiliare.it ecc, tutti portali storici e nazionali che non è pensabile superare se sei una semplice agenzia immobiliare.

In casi come questi è difficile pensare alla SEO come strumento utile di promozione.
E’ chiaro che comunque va analizzato ogni singolo caso per verificare che ad esempio non ci siano parole chiave di nicchia comunque utili al business.

Ma in linea generale se ti trovi in un caso come questo meglio lasciar perdere la SEO e dedicate ad altro il tuo budget.


3) Quando la gente usa ANCORA Google per cercare il tuo prodotto/servizio

Prima di puntare sulla SEO devi assicurarti che la gente usi ANCORA Google nel tuo settore per cercare informazioni.

Ti spiego il concetto direttamente con un esempio.
Diciamo che hai un ristorante a Rimini.

E vuoi posizionarti su Google con “Ristorante Rimini”.
La domanda che ti faccio è: siamo sicuri che la gente cerchi ancora su Google i ristoranti?

Io non ne sarei così sicuro.
O quantomeno sono sicuro del fatto che rispetto a qualche anno fa, OGGI il motore di ricerca PRINCIPALE dei ristoranti non è più Google ma TripAdvisor.

Non sei d’accordo?
Io non cerco più un ristorante su Google da non ricordo neanche più quanto e come me, probabilmente si comporteranno moltissimi utenti.

In un caso come questo quindi probabilmente la SEO non è uno strumento efficace come in altre situazioni e da valutare ATTENTAMENTE.

Al contrario invece, se nel tuo settore non sono presenti portali verticali famosi quanto è TripAdvisor per i ristoranti, e se Google è ancora lo strumento di ricerca principale per la ricerca di fornitori, allora probabilmente ha senso valutare un investimento nella SEO.

Quando e a chi serve Adwords

Spiegati i principi generali di quando è utile pensare ad investire nella SEO, passiamo ad Adwords e proviamo a capire quando e a chi serve.

1) Quando “hai fretta”

Per cominciare ad essere visibili con Google Adwords può bastare un giorno (in caso di campagna “semplice”).

Quindi se hai bisogno di pubblicizzarti in breve tempo, Adwords è lo strumento che fa per te. Decidi il budget, scegli l’agenzia a cui affidare la tua campagna e in qualche giorno ecco che la tua bella campagna è partita e cominci ad essere visibile.


2) Quando hai una “promozione a durata limitata”

Se devi promuovere un evento, un corso o una promozione che ha una scadenza temporale a breve, non ha senso pensare ad esempio alla SEO, che ci mette qualche mese a dare i primi frutti e dà il suo meglio nel medio lungo periodo.

Devi attivare una campagna Adwords perché parte velocemente e perché la “spegni” quando non ti serve più.


3) Quando devi promuoverti in diverse zone del mondo

Questo punto te lo spiego con un esempio: diciamo che hai un’azienda che produce macchinari industriali e hai bisogno di promuoverti in Brasile, Usa, Francia e Germania.

Adwords è lo strumento perfetto per le tue esigenze: ti permette di gestire 4 campagne diverse, una per ogni stato citato, scegliendo le parole chiave in lingue diverse e attivando la promozione in poco tempo.
Con la SEO sarebbe più complesso e più lungo, quindi in un caso come questo, soprattutto in prima battuta, meglio Adwords.


4) Quando devi geolocalizzare la tua promozione

Anche questo punto te lo spiego con un esempio.

Ho avuto negli anni scorsi come cliente la British School, associazione nazionale a cui aderiscono una 70ina circa di scuole di inglese sparse per l’Italia.

Qualche tempo fa abbiamo gestito per loro la campagna Adwords nazionale geolocalizzandola in questo modo:

– Abbiamo attivato la campagna solo per le 70 città in cui era presente una British School (evitando quindi dispersione di budget su utenti “fuori zona”);

– Abbiamo creato due campagne diverse, una geolocalizzata per Milano, Roma e Torino e l’altra per tutte le altre città.

Sai perché?

Perché se avessimo fatto una campagna unica, le 3 metropoli avrebbero consumato il budget molto di più rispetto alle città più piccole, ovvero: “corsi di inglese Milano” è cercata moltissimo di più rispetto a “corsi di inglese Taranto”, e se non avessimo diviso le campagne, isolando le 3 metropoli, il budget sarebbe stato distribuito in maniera iniqua tra le scuole.


5) Quando hai decine di prodotti diversi da promuovere

L’ ecommerce è il caso tipico.
Se hai decine o centinaia di prodotti per i quali renderti visibile, non puoi pensare di fare SEO, o quantomeno, non puoi pensare di fare SOLO SEO.

Ti serve fare anche Adwords per poter promuovere l’intera gamma dei tuoi prodotti, perché come vedevamo in apertura, con Adwords non hai limiti sul numero di parole chiave con le quali promuoverti, a differenza della SEO.

Quando e Perchè è utile usare INSIEME SEO e Adwords

Dulcis in fundo veniamo al vero nocciolo della questione e al motivo principale per cui ho deciso di scrivere questo articolo: spiegarti quando e perché è utile usare INSIEME la SEO e Adwords.

Eccoti quindi i 7 motivi  per i quali ha senso pensare l’uso integrato dei due strumenti:

Scenario 1): Usare Adwords per trovare parole chiave di nicchia e a cui non avevi pensato per la tua SEO

 Scegliere le parole chiave giuste per una campagna SEO è il punto di partenza nonché il più delicato quando si parla di posizionamento sui motori di ricerca.

Scegliere le parole chiave giuste è, a mio modo di vedere, il talento PIU’ GRANDE che distingue un professionista SEO da un dilettante: tante altre attività che fanno parte della SEO sono “meccaniche”, basta sapere cosa va fatto e poi ripetere sempre la stessa operazione.

Ma se sbagli le fondamenta, e quindi in questo caso la scelta della keyword giusta, tutto il resto rischia di diventare un poco utile castello di carta.

Esistono settori che sono molto di nicchia e in quei casi la scelta delle keyword rischia di essere particolarmente ardua da fare con gli strumenti soliti (ex lo strumento delle parole chiave di Google).

In casi come questi ci viene in soccorso Adwords per trovare parole chiave di nicchia da usare nella SEO.

Ti spiego come con un esempio.

Diego è un mio cliente e nella vita si occupa di produzione e manutenzione di impianti di ventilazione industriale.

Attenzione: non parliamo di condizionamento dell’aria ma di quei ventilatori di processo che, ad esempio, hanno la funzione di raffreddare un motore di un impianto in azione (le applicazioni sono tante e questo è un esempio).

Qui parliamo proprio di nicchia, di settore MOOOLTO ristretto.

Per l’azienda di Diego abbiamo pensato (tra le altre cose) di attivare una campagna Adwords con l’obiettivo di generare Lead, ovvero raccogliere gli indirizzi email di persone interessate all’argomento.

Tra i primi annunci di Adwords attivati ce n’erano alcuni che intercettavano gli utenti che cercavano su Google “ventilatori industriali” e che facevamo atterrare su un’articolo del blog che spiega “Come scegliere un ventilatore industriale”.

E fin qui tutto normale e per inciso, ha anche funzionato discretamente bene.

Tuttavia, analizzando i dati sui termini di ricerca usati dagli utenti per attivare gli annunci di Adwords abbiamo scoperto che molti cercavano “calcolo prevalenza ventilatore centrifugo”.

Cosa abbiamo fatto quindi?
Dopo aver verificato questa informazione ho detto a Diego di scrivere un articolo che parlasse del “calcolo della prevalenza del ventilatore centrifugo”, cosa che lui ha prontamente fatto.

Risultato: se cerchi su Google calcolo prevalenza ventilatore centrifugo il sito di Diego (www.ventilazionesicura.it) è primo su Google.

Ecco il primo esempio di come Adwords e SEO hanno “collaborato”.


Scenario 2): Usare Adwords per verificare quali parole chiave convertono di più e fare SEO su quelle

Da ormai qualche anno (dalla primavera 2012 per l’esattezza) nella statistiche di Google Analytics NON si vedono più quali sono state le parole chiave utilizzate dagli utenti per arrivare al tuo sito (in questo articolo ti spiego un trucco per tamponare il problema).

Questo cambiamento fatto da Google, a suo dire per la privacy degli utenti (eh si, un par de palle…con Adwords si vede tutto. Quindi se paghi, chissenefrega la privacy) ha scombussolato alquanto il lavoro della SEO.

Infatti, sapere di preciso quali sono le parole chiave che convertono meglio ti permette di focalizzare su quelle gli sforzi lasciando perdere le altre.

Ma dal 2012, come detto, è tutto più difficile.
A meno che NON usi Adwords in maniera integrata con la SEO.

Come accennavo sopra tra parentesi, questo problema della privacy esiste SOLO per le ricerche organiche su Google ma NON per le campagne Adwords, nelle quali vedi da sempre in chiaro e in maniera precisa quali sono state le keyword che hanno convertito.

In base a questo quindi, puoi decidere di attivare una campagna Adwords per controllare quali parole chiave “funzionano meglio” e una volta individuate utilizzarle per fare SEO e posizionare il tuo sito in maniera organica.

Per inciso questa è una tecnica che personalmente uso ogni volta che posso.


Scenario n° 3) Usare Adwords per promuoversi nelle zone per le quali si è scoperti con la SEO

Questo scenario era accennato in un punto precedente dell’articolo.
Come dicevo, esistono casi in cui un’azienda opera in un mercato geograficamente molto vasto.

Potresti ad esempio vendere un prodotto in Italia, Germania, Francia, Stati Uniti e Brasile.

Pensare di posizionare con la SEO il sito in 5 lingue (italiano, francese, inglese, tedesco e portoghese) è si possibile ma molto laborioso e comunque ha bisogno di tempo per rendere al meglio.

In casi come questi è quindi indicato pensare a fare SEO per il paese in cui si ha il business maggiore ed attivare campagne Adwords nei mercati di recente apertura per avere una visibilità immediata in attesa di posizionarsi naturalmente anche nelle altre lingue.


Scenario 4) Usare Adwords per fare Remarketing verso gli utenti intercettati con la SEO

Questo è lo scenario al quale più di tutti gli altri è meno abituato a pensare l’imprenditore.

Se fai mente locale probabilmente anche tu ci hai sempre pensato poco.
Ti spiego qual è il concetto.

Se fai SEO ti posizioni su Google per un certo numero di parole chiave (almeno così dovrebbe essere se non incappi in un fuffarolo).

Bene.
Sappiamo però che i tassi di conversione sono solitamente bassi.

Se non lo ricordi, per tasso di conversione si intende la percentuale di utenti che convertono tra quelli che hanno visitato il tuo sito.

Cioè se hai 100 visite al sito e 5 utenti convertono, hai un tasso di conversione del 5%.

Ora, considera che un tasso di conversione del 5% è un tasso MOLTO elevato e difficilmente si possono avere performance migliori.

Quindi se hai 100 visite al sito e solo 5 convertono, gli altri 95 che fine fanno?

E già, che cosa fai per continuare a comunicare con loro in attesa che arrivi per loro il momento di acquistare?

Di solito l’azienda NON FA NIENTE.  E quei 95 se c’hanno voglia di tornare da soli al sito bene, altrimenti sono persi per sempre.

Ecco il punto dello scenario n°4: puoi usare Adwords per “inseguire” gli utenti che visitano il tuo sito arrivando con la SEO.

Diciamo che sei posizionato su Google per “Come eliminare la muffa”.
Quello che puoi fare con Google Adwords è (ad esempio) attivare una campagna Display per riproporre il tuo messaggio a tutti gli utenti che hanno visitato il tuo sito ma NON hanno convertito.

Questa funzione si chiama “remarketing” e ti permette di inseguire gli utenti che fanno visita al tuo sito.

E’ la pubblicità che ti insegue su internet. Ti sarà successo mille volte di visitare un sito di Ecommerce (tipo Amazon) e poi ritrovarti in giro per il web la pubblicità di quel prodotto.

Ecco: questo è il remarketing ed è il consiglio n°4 di questo articolo.

Nota: il remarketing in molti casi, soprattutto nei casi in cui il processo di acquisto del prodotto/servizio è particolarmente lungo, è una tattica da prendere SERIAMENTE in considerazione.


Scenario 5) Usare Adwords e la SEO in contemporanea per beccare tutti (e dominare la Serp di Google)

Questo consiglio è semplice da spiegare, benchè importante quanto gli altri.
Se anche sei primo su Google grazie alla SEO, avrai sempre gli annunci sponsorizzati SOPRA di te. Possono arrivare a 4.

Questo significa che anche se sei primo su Google, in realtà rischi di essere 5, perché ci sono i 4 annunci sponsorizzati prima di te.

E’ vero che molti utenti saltano gli annunci sponsorizzati e cliccano direttamente sui risultati organici (anche se questo comportamento varia da caso a caso) ma è altrettanto vero che un sacco di gente clicca anche sugli annunci sponsorizzati.

Se sei in entrambe le posizioni ti giochi tutte le tue carte a disposizione.
Se non fai Adwords perdi quegli utenti.

C’è poco da discutere. E’ così.
Va quindi valutato l’opportunità di esserci SEMPRE.


Scenario 6) Usare Adwords per renderti visibile per keywords diverse dalla SEO

Anche questo ultimo scenario è di facile e veloce spiegazione.
Ci sono casi in cui hai la necessità di renderti visibile per centinaia o anche migliaia di parole chiave.

Pensa ad Amazon e lo sterminato numero di prodotti che contiene: non è pensabile ne possibile riuscire a fare attività SEO su tutti i prodotti.

Amazon è chiaramente un caso limite, ma in realtà se hai un ecommerce fai presto a trovarti in una situazione assimilabile con centinaia di prodotti da promuovere.

In quei casi NON puoi pensare SOLO alla SEO, ma è spesso necessario affiancare una campagna di Adwords per garantirsi una visibilità completa.

Fine dell’articolo.
Ci siamo anche oggi, siamo arrivati in fondo anche stavolta.
Spero di esserti stato d’aiuto nello schiarirti le idee su come e quando usare la SEO e Adwords per la promozione della tua azienda.

Commenta qui sotto e fammi sapere cosa pensi dell’articolo.
Grazie del tuo tempo.
Ci vediamo al prossimo post.
😉

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10 Commenti

  1. Fabrizio

    Complimenti, articolo lunghissimo ma ne è valsa la pena leggerlo tutto…. sono ottimi consigli…

  2. Molto interessante e ben spiegate le differenze. Mi ha fatto riflettere sugli errori che faccio io o sulle cose che do per scontate ..grazie 🙂

  3. Andrea Mele

    Ciao,
    articolo davvero interessante e completo.

  4. stefano porro

    da Stefano

    grazie per i suggerimenti, ma è sicuro ed economico fare la campagna adwors sul sito di google “fai da te” visto gli alti costi che chiedono le agenzie ?

    • Ciao Stefano,
      rispondere alla tua domanda è impossibile non conoscendo la situazione specifica.

      L’efficacia del “fai da te” dipende da mille fattori,
      che bisognerebbe valutare.

  5. Michele

    Ciao Gianpaolo ,articolo molto interessante complimenti!

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