Ci risiamo…
E’ capitato un’altra volta.

Un altro imprenditore che mi chiama chiedendo “Voglio un sito web” e a me che mi tocca rispondergli: “Eh no mio caro! Il Sito internet non ti serve!”

Ma andiamo per gradi.

Innanzitutto chi è che mi ha contattato? Indovina un po’ come si chiama? Eh già, è proprio lui: il nostro Renato.

Stavolta Renato veste i panni di un parrucchiere di Milano che si è specializzato nel trapianto di capelli per chi soffre di calvizie.

Mi ha contattato l’altro giorno chiedendomi:

“Ciao Gianpaolo, m’ha fatto il tuo nome TIZIO PALLO. Ti contatto perché sto cominciando a fare un nuovo servizio di trapianto di capelli ed ho bisogno di un sito!”

Come al solito, prima di rispondere faccio qualche domanda: “Ascolta Renato, ma a te serve un sito, oppure vuoi usare internet per acquisire nuovi clienti?

Cioè, mi stai chiedendo il sito perché tanto a te i clienti non mancano ma vuoi una presenza online che ti rappresenti, oppure i clienti che hai non sono abbastanza e vuoi promuoverti online per averne di più?”

Come volevasi dimostrare, la risposta che prevedevo arriva puntuale: “No no, io vorrei usare internet per avere più clienti” dice Renato.

Io: “E dimmi un po’ Renato, quanto budget hai a disposizione all’incirca per questa operazione?”

Renato: “Beh, più o meno € 2.000”

Io: “Allora, caro Renato, il sito internet NON ti serve”

Ora spiego anche a te perché ho risposto così a Renato (anche se forse, se mi segui da un po’, già sai dove vado a parare).

Con € 2.000 a disposizione, l’ultima cosa a cui Renato deve pensare deve essere il sito web, per diversi motivi:

1.  Un sito web professionale consuma TUTTO il budget
Un sito web professionale, e cioè che sia decente dal punto di vista di grafica, struttura tecnica, e contenuti, se gli va bene gli costa € 2.000 o poco di meno (ma se è davvero un sito professionale, è veramente difficile che possa costare meno di € 2.000), quindi il rischio grossissimo è che si spenda tutto o gran parte del budget SOLO per fare il sito. Molto bene.

Ma poi chi lo va a vedere? Come fai a presentarti ai tuoi potenziali clienti? In poche parole, una volta che c’hai il sito, come lo promuovi?

Perché mio caro Renato, se fai il sito e poi non lo promuovi spendendo dei soldi (con Adwords, Facebook, SEO o qualsiasi altro mezzo) stai pur tranquillo che il tuo sito te lo guardi te, tua moglie e i tuoi parenti.

Ma di clienti manco l’ombra.

2.  Un sito web NON è la piattaforma più adatta per “vendere” un servizio
Diciamo che Renato c’ha un’amico bravo, anzi no, un cuggino MOLTO BRAVO a fare i siti web che glielo fa gratis o facendoglielo pagare veramente molto poco.

E diciamo che sto sito viene fatto davvero bene (anche se in 10 anni di carriera NON ricordo di aver visto un sito low cost fatto decentemente, ma sarò stato sfortunato io).
Che se ne fa del sito Renato? Perché se è vero che una presenza online è necessaria, quando devi vendere uno SPECIFICO servizio è MOLTO meglio dotarsi di una LANDING PAGE.

Forse sai già cos’è una landing page, ma per non rischiare te lo rispiego velocemente.
Una landing page è una pagina web studiata e realizzata per ottenere un RISULTATO specifico desiderato dall’utente.

Il risultato può essere una vendita, la compilazione di un form per la richiesta di informazioni, l’iscrizione alla newsletter, insomma un’azione che desideriamo compia l’utente.

Ma quello che è importante è che una landing page ha una struttura che guida l’utente verso la conversione (l’azione desiderata) ELIMINANDO OGNI DISTRAZIONE esterna come ad esempio altri link che fanno uscire dalla pagina.

Distrazioni di cui un normale sito web, per natura, è pieno zeppo. E la conseguenza di questo è che ci sono meno conversioni (ripeto e sottolineo che mi riferisco a questo caso specifico)
E cosa dovrebbe fare quindi Renato?

Forse lo hai intuito da quanto ho detto finora.

Ma lo ripeto.

Quello che dovrebbe fare Renato è realizzare una Landing Page con al quale “vendere” il suo servizio e promuoverla verso il target di utenti di Milano con Google Adwords o Facebook Ads (o magari anche entrambi, andrebbe fatta un’analisi del caso che ancora non ho fatto).

In questo modo si riuscirebbe a veicolare traffico di utenti “selezionati” sulla landing page realizzata con l’obiettivo di “convertire” il prima possibile (e quindi vendere questi trapianti di capelli).

Solo in un secondo momento, dopo aver venduto i primi trapianti ed essendo rientrati di parte del primo investimento, si potrebbe pensare alla realizzazione di un sito, che nel medio/lungo periodo si rende sicuramente necessario.

Ma che adesso per Renato nella situazione in cui si trova NON serve.

Non preoccuparti di come realizzare il sito web, preoccupati di come ACQUISIRE CLIENTI!

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