SEO fai da te

Praticamente ogni giorno mi trovo a parlare con clienti che mi chiedono di migliorare la visibilità del proprio sito: qualcuno magari si impegna anche a tenere aggiornato il proprio sito/blog (sono molto pochi, ma qualcuno c’è….) con la produzione di contenuti nuovi e di qualità, ma poi la completa “ignoranza” su come ottimizzare dal punto di vista SEO le proprie pagine, li porta a non avere i risultati di visibilità che il loro impegno meriterebbe…

Il post di oggi serve a dare una MANO CONCRETA in questo senso: fornirti CONSIGLI PRATICI da utilizzare SUBITO in maniera SEMPLICE per far sì che il tuo sito goda almeno di una ottimizzazione di BASE che ti può dare comunque delle soddisfazioni in termini di visibilità…

Premessa

ATTENZIONE: leggendo questo articolo NON diventerai improvvisamente  un esperto SEO e NON avrai di colpo le nozioni che ti permetteranno di decuplicare le visite al tuo sito, che sia chiaro. Le informazioni che ti darò in questo post ti serviranno a fare il “minimo indispensabile” in termini di ottimizzazione SEO che, se fino ad oggi non hai mai fatto, è abbastanza probabile che ti possa portare a dei miglioramenti in termini di visibilità su Google.

Bene, fatta la premessa…possiamo partire. Allaccia le cinture e buona lettura…

 SEO fai da te: come fare SEO sul tuo sito/blog in POCHI minuti, senza acquistare software specifici e anche se NON sei un ESPERTO…

Introduzione: le fasi della SEO

Un’attività SEO (se non sai Cos’è la SEO clicca qui per leggere il post che ho scritto a proposito) può essere divisa in tre fasi:

  • Scelta delle keywords,
  • Ottimizzazione SEO “interna” al sito (Chiamata in gergo tecnico “SEO Onsite”),
  • Ottimizzazione SEO “esterna” al sito (chiamata in gergo tecnico “Link Building”).

La terza fase NON la tratterò in questo articolo, e se sei un principiante ti SCONSIGLIO CALDAMENTE di farla da solo: è un’attività molto delicata che se fatta nel modo sbagliato può portarti a PROBLEMI SERI con Google, quindi lascia perdere…

Ti parlerò invece delle altre due fasi: la Scelta delle parole chiave e l’Ottimizzazione Interna.

Come scegliere le parole chiave (quelle GIUSTE e in meno di  5 minuti…)

Come scegliere le parole chiaveQualche settimana fa ho già scritto un articolo su “Come scegliere le parole chiave” nel quale svelavo alcuni “trucchi del mestiere” che usiamo noi stessi in agenzia per scegliere le keywords per le attività SEO sui nostri clienti..

Quel post è però un pelino “tecnico” e sicuramente per fare una selezione delle keywords in quel modo ci vuole qualche ora di lavoro, soprattutto se non sei un esperto (anche se quella è una procedura “Professionale”).

Ma visto che in quest’articolo ti devo parlare di “SEO fai da te”, lasciamo perdere quella procedura: te ne presento un’altra infinitamente più semplice che prevede l’utilizzo di uno strumento GRATUITO che già conosci: GOOGLE!


Google: completamento automatico e ricerche correlate

Direi che Google lo conosci e non te lo presento…forse però non hai mai pensato di utilizzarlo per scegliere le keywords con le quali posizionare il tuo sito.

Ti spiego io come fare, utilizzando due sue funzionalità che avrai già visto milioni di volte:

– Completamento automatico

Tratto da Google:

Completamento automatico

Durante la digitazione nella casella di ricerca puoi trovare rapidamente le informazioni desiderate grazie alla visualizzazione di previsioni di ricerca che potrebbero essere simili ai termini di ricerca digitati. Ad esempio, se inizi a digitare new york, potrebbero essere mostrate altre query di ricerca frequenti relative a New York, come “new york times” o “new yorker”.

Ora, facciamo un esempio. Diciamo che ti occupi della vendita di sistemi/pitture “ANTIMUFFA” ed hai un blog che parla di questi argomenti e vuoi cercare keywords che ti siano di ispirazione per la scrittura di nuovi articoli oppure vuoi ottimizzare vecchi articoli già scritti.

Vai su Google, digita nella barra di ricerca “antimuffa”, e segui le mie istruzioni:

  • Keywords suggerite nel Completamento automatico

Completamento automatico Google

Google da subito mi suggerisce le quattro keywords sopra riportate “trattamento antimuffa”, “antimuffa candeggina”, “spray antimuffa” e “antimuffa mapei”: ECCO LE PRIME 4 KEYWORDS suggerite che posso utilizzare per ottimizzare il mio sito o su cui scrivere nuovi articoli. Ma non finisce qui.

  • Keywords nelle ricerche correlate

Sempre su questa pagina di Google,  in fondo  troverò le ricerche correlate che incollo nell’immagine sotto:

Ricerche correlate

Mi trovo riportate altre 8 keywords: le prime 4 sono quelle suggerite nel completamento automatico nella barra di ricerca, ma le altre 4 sono nuove keywords: “pittura antimuffa”, “antimuffa pareti”, “antimuffa naturale”, “fissativo antimuffa”.

OTTIMO: in 1 minuto ho trovato la bellezza di 8 keywords su cui lavorare. Ma non finisce qui…

  • Approfondisci le ricerche correlate:

Tra le 8 keywords suggerite nelle ricerche correlate, clicca su quelle che sono più pertinenti al tuo prodotto/servizio e guarda il risultato: rimanendo con l’esempio fin qui usato, clicca su “trattamento antimuffa” la prima delle keyword presente nelle ricerche correlate ottenute prima:

Ricerche correlate

Ecco altre 8 keywords pronte da essere utilizzate…

Come avrai intuito puoi andare avanti con questo processo quasi all’infinito.


Usa i MODIFICATORI di ricerca delle keywords

attenzione

 

ATTENTO CHE QUI ARRIVA LA CHICCA!

Se cominci la ricerca delle keywords che ti ho illustrato fino ad ora, inserendo solo il nome del tuo prodotto/servizio in Google, escludi la selezione di tutta una serie di keywords MOLTO IMPORTANTI.

 

Infatti gli utenti, oltre a cercare prodotti o sevizi su Google, cercano SEMPRE DI PIU’ soluzioni a problemi: come fare questo, consigli per fare quest’altro, trucchi per ottenere quello, consigli per ottenere quell’altro..e come troviamo parole chiave che rispondano alle domande degli utenti?

Usando i modificatori di ricerca delle keywords.

Torniamo alla ricerca iniziale che abbiamo fatto: “antimuffa”

modificatori 1

Aggiungi DAVANTI alla parola chiave “antimuffa”, la parola “COME” e….voilà: ecco 4 belle e nuove keywords da utilizzare (che suonano anche tanto bene come titoli di articoli da scrivere su un blog)

modificatori 2

Puoi fare la stessa cosa sostituendo a COME la parola CONSIGLI:

modificatori 3

Altre 4 parole chiave pronte all’uso. Figo vero?

Altri modificatori da utilizzare

Puoi ripetere lo stesso procedimento utilizzando i modificatori che ti elenco sotto:

  • Come,
  • Consigli,
  • Quando,
  • Errori,
  • Trucchi,
  • Dove,
  • Cosa,
  • Metodo,
  • E molto più in generale puoi aggiungere una LETTERA prima o dopo la keyword principale e verificare i suggerimenti che ti vengono proposti.

PERCHE’ FUNZIONA?

Sai qual è il bello di questa procedura e perché FUNZIONA? Basta leggere le spiegazioni che Google stesso dà in relazione al come funziona il completamenti automatico:

Da dove derivano le previsioni

Le previsioni della funzione Completamento automatico vengono generate automaticamente, senza l’intervento umano, da un algoritmo. L’algoritmo è basato su una serie di fattori oggettivi, ad esempio la frequenza con cui altri utenti hanno cercato una parola.

…….

 QUINDI GOOGLE SUGGERISCE TERMINI USATI DAGLI UTENTI!

Come Ottimizzare la pagina

Ok, trovate la parole chiave, dobbiamo passare all’ottimizzazione della pagina su cui andremo ad utilizzarle. Ho scritto un articolo intero sull’ottimizzazione di una pagina web, ma come fatto per la scelta delle keywords, anche per questa attività ti do delle indicazioni facili e pronte all’uso da mettere in pratica in pochi minuti:

1) Ottimizza i meta tag Title e Description e la url (indirizzo) della pagina:

ottimizza meta tag e url

  • Meta Tag Title: Il tag title è l’elemento PIU’ IMPORTANTE di ottimizzazione SEO di una pagina web e al suo interno deve essere presente la parla chiave principale, che devi inserire all’INIZIO del Title. Abbi inoltre cura di scrivere un titolo di lunghezza massima di circa 65/70 caratteri (se più lungo, Google ne taglia i caratteri in eccesso nei risultati di ricerca rendendoli invisibile agli utenti).
  • Meta Tag Description: Il tag Description è sicuramente meno importante dal punto di vista SEO rispetto al title, ma non va trascurato perché è quello che leggono gli utenti. Inserisci anche al suo interno la parola chiave principale e scrivi una description che presenti il contenuto della pagina presentandola possibilmente in maniera accattivante. Lunghezza massima della description: 160 caratteri circa.
  • URL: ottimizza anche l’url della pagina in modo che contenga la parola chiave principale ed evitando che sia troppo lungo.

2) Ottimizza il contenuto della pagina

Ottimizzazione SEO interna

Immagine presa da Moz

  • Titolo della pagina– Questo è l’H1. E’ la prima frase che gli utenti leggono quando atterrano nella tua pagina. Inserisci anche al suo interno la parola chiave principale e scrivilo in maniera accattivamte in modo da convincere l’utente a leggere tutto il resto della pagina.
  • Paragrafi–  All’interno dei paragrafi ripeti 2/3 volte al massimo (non di più) la parola chiave principale e inserisci anche sinonimi e parole chiave correlate.
  • Titoletti– H2, H3, H4. Usa i titoli nei paragrafi della pagina: facilitano la lettura dell’utente aiutandolo a capire ad un occhiata veloce di cosa parla la pagina. Se possibile (senza danneggiare la leggibilità dell’utente) inserisci anche al loro interno parole chiave correlate alla principale.
  • Alt text delle immagini: inserisci l’alt text (testo alternativo) in tutte le immagini presenti nella pagina avendo cura di inserire la keyword principale nell’alt text dell’immagine principale

3) Link interni e in uscita

Ultimo punto sui link della pagina:

  • Usa i link interni: linka altre pagine del tuo sito/blog e scegli con cura le keyword dell’anchor text: deve avere un significato, il lettore deve capire cosa sta cliccando. In questo modo lo capiranno anche i motori di ricerca. Ad esempio in questo articolo ho linkato in alto i due post precedenti che avevo scritto su “Come scegliere le parole chiave” e su “L’ottimizzazione seo di una pagina web”, che sono pagine correlate a questo articolo in quanto approfondimenti. Quindi i link interni devono avere un senso!
  • Usa i link esterni: linka anche fonti esterne, avendo cura di linkare fonti AUTOREVOLI. Ad esempio in questo articoli ho linkato un po’ di pagine del forum di supporto di Google.

Conclusione

Come dicevo in apertura, i consigli riportati n questa pagina NON faranno di te un ESPERTO SEO, ne possono considerarsi validi nel 100% dei casi: esistono ambiti di ricerca su Google molto competitivi nei quali queste ottimizzazioni di base, NON sono sufficienti ad avere alcun beneficio.

Però i settori molto competitivi NON sono molti, e in tantissimi casi quello che ti consiglio in questo articolo ti può portare soddisfazioni. E se ti applichi un minino, ci prendi la mano e quello che consiglio nell’articolo lo metti in pratica in 10 minuti!

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