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L’altro giorno parlavo con Renato, un imprenditore che m’ha detto:
“Ho comprato un servizio SEO a € 200 e prima di fare altri investimenti voglio vedere come va…”

E come vuoi che vada Renà, finisce che fai un bel buco nell’acqua!

Non ti nascondo, che a sentire queste cose nel 2016, mi fa un pò strano, e la prima risposta che mi viene in mente a caldo è:

“Ma ancora cascate in questi giochetti?”

In realtà invece, se penso a quante offerte di questo tipo vedo ancora in giro, è evidente che se continuano a farle sarà perchè “mietono” ancora un numero sufficiente di vittime.

Quindi facciamo come se non ne avessi mai parlato, e rispieghiamo perchè un servizio SEO NON può costare così poco.

La SEO NON è sinonimo di indicizzazione

Uno dei termini spesso usati a sproposito nella vendita di questi servizi di Fuffa-SEO è il termine “INDICIZZAZIONE”.

Traggo da Wikipedia:

“Per indicizzazione si intende l’inserimento di un sito web nel database di un motore di ricerca. L’indicizzazione di un sito internet, in altre parole, è il modo in cui il sito viene acquisito e interpretato dai motori di ricerca e quindi compare nelle loro pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti web.”

In pratica, l’indicizzazione è il processo AUTOMATICO e GRATUITO con il quale i motori di ricerca mettono all’indice ogni sito web pubblicato rendendolo disponibile agli utenti.

Ancor più semplicemente, indicizzazione significa che se qualcuno ti cerca su Google, cerca proprio te e proprio il tuo sito, ti trova perchè sei presente nel database di Google.

E lo ripeto, questo è un processo AUTOMATICO e GRATUITO, e già vederlo scritto nelle offerte di chi propone SEO Fuffa a € 200 mi provoca ERITEMI.

La SEO invece è invece un’azione volta a determinare che un sito compaia in una specifica posizione nelle pagine di risposta dei motori, cioè nelle prime posizioni (anche questa frase estratta da Wikipedia).

Perchè la SEO non può costare € 200?

Per spiegarti perchè la SEO non può costare € 200 ti spiego come si fa la SEO, quali sono cioè le attività che vengono svolte per far si che un sito “scali” le posizioni sui motori di ricerca:

1) Studio del sito, del contesto e dei competitor

Per posizionare un sito, per PRIMA cosa bisogna capire il contesto in cui si opera, chi è l’azienda che devi posizionare, cosa vende, a chi lo vende, chi sono i suoi competitor, quali sono i processi che portano i clienti dell’azienda a fare l’acquisto, quali informazioni cercano, se conoscono già il prodotto oppure no e cercano su Google come risolvere il problema, se il sito è tecnicamente a posto ecc ecc.

2) Scelta delle parole chiave

La seconda fase di un servizio SEO professionale riguarda la scelta delle keywords su cui posizionare il sito, che è una delle fasi più delicate.

Vanno infatti valutati tutta una serie di fattori, quali:

  • scelta di termini il più specifici possibile rispetto al prodotto/servizio da promuovere,
  • il volume di ricerca delle parole chiave (cioè quanta gente le usa la mese per fare ricerche su Google),
  • la competitività delle keyowrds, per evitare quelle su cui ci sono concorrenti molto più forti del cliente,
  • pertinenza e rilevanza con i contenuti di sito e blog,
  • altri fattori importanti da verificare per effettuare la “scelta giusta”.

3) Ottimizzazione interna del sito

La terza fase consiste nell’ottimizzazione interna del sito, ovvero in tutte quelle attività che vengono svolte nel tuo sito/blog per far si che si presenti come “autorevole” agli occhi di Google per le keywords che si sono scelte nella fase 2.

In questa fase includo la realizzazione dei contenuti mancanti (anche se non sarebbe tecnicamente corretto inserirla nell’ottimizzazione) ma che nella maggior parte dei casi è un’attività che viene svolta (sopratutto perchè i siti aziendali fanno spesso pena a livello di contenuti)

4) Link Building

Quarta e ultima (ma non per importanza) fase di un servizio SEO professionale consiste nella link building, ovvero in quella serie di attività volte a diffondere link esterni verso il tuo sito.

In pratica si fa in modo che siti esterni al tuo, contengano un link verso il tuo sito aumentandone l’autorevolezza.

Questa è una fase particolarmente delicata perchè MOLTO importante per l’ottenimento di risultati (checchè ne dicano molti, i link esterni o backlink, sono ancora uno dei fattori di posizionamento più importanti) ma allo stesso tempo pericolosa se fatta senza cognizione di causa.

Ora…

Dalla mia esperienza, per fare SEO in maniera professionale, anche nel progetto più semplice e con meno competitività del mondo, se non ci lavori 50/60 ore non si va da nessuna parte.

In base a questo, come puoi pensare che spendendo € 200, che diviso per 50 ore fa una tariffa di € 4/h, tu possa ottenere un qualsivoglia risultato?

“Eh ma io non sono un tecnico e queste cose non le capisco!”
Potresti pensare…

“Un par de palle!”
Potrei risponderti.

Esiste Google, perdici un’oretta e informati, vedrai che anche se “non ne capisci” trovi tutte le informazioni necessarie a capire come evitare dispiaceri.

E poi torno al titolo…
Anche se non sei informato, anche se di internet non ne capisci, come puoi pensare che qualcuno con € 200 all’anno possa portare un qualsiasi risultato alla tua azienda?

Perdonami, ma quando sento gente che ci casca ancora, non posso non pensare al gioco delle tre carte e a quei turisti (un pò tonti, lasciamelo dire) che sul lungomare di Rimini ancora si fanno fregare ad ogni estate…

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