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Social Media Marketing

Melegatti.it: ovvero tutto ciò che NON va fatto ONLINE

Melegatti Gaffe Social

Nei giorni scorsi per Melegatti Spa c’è stato un vero inferno online….per chi se lo fosse perso tutto è nato da un post “omofobo” (quello dell’immagine sopra) pubblicato dall’azienda sul proprio profilo Facebook, dalle critiche che ne sono scaturite e dalla conseguente e IMBARAZZANTE gestione della “comunicazione” che l’azienda Melegatti ne ha fatto…se ti sei perso la questione a questo link puoi rifarti….nel leggere quanto le imbarazzanti gaffe social che l’azienda ha commesso, mi sono trovato a pensare (per deformazione professionale): beh, coi social sono delle Pippe, ma almeno avranno un sito figo!!! E come no, un bijoux…

Nel post di oggi non ti parlerò degli errori di comunicazione che sono stati fatti dall’azienda in questi giorni. Se ne è già parlato tanto e non è il mio settore specifico. Mi soffermo sul sito web della Melegatti che rappresenta a mio parere un bignami completo di tutto ciò che NON VA FATTO col sito internet della propria azienda….e sinceramente pensare che errori così grossolani siano commessi da un’azienda storica come la Melegatti (che per chi non lo sapesse, esiste dal 1894!!!) mi rattrista alquanto…

Melegatti.it: ovvero tutto ciò che NON va fatto ONLINE

Lasciamo da parte quindi le premesse e andiamo al punto per sviscerare tutti gli ORRORI del sito www.melegatti.it


1. Title

Title del sito Melegatti

Partiamo dal Title della home page, il meta tag più importante di tutti come spiegavo in quest’articolo sull’ottimizzazione seo di una pagina web.

Chiariamo subito che per un brand storico come quello di Melegatti, probabilmente la SEO non è il principale degli strumenti di promozione che deve essere usato, ma il Title è anche la frase di presentazione che appare su Google quando si cerca un sito…Cosa viene fuori dal title della home page di Melegatti? Per dirla in termini molto più semplici, se cerco “melegatti” su Google, qual è la prima frase associata al sito (vedi immagine sopra)?

melegatti|home

melegatti|home???….melegatti|home??? Ma che cacchio vi fumate i pandori scaduti?

Avete un brand con più di cento anni di storia e il Title della Vs home page ha il nome del brand con l’iniziale MINUSCOLA e seguito dalla parola più inutile che possa essere utilizzata per l’home page di un sito (home)?

Ma state scherzando?

Un piccolo sforzo per dare importanza alla vostra azienda no eh? Non ho parole….

Cosa si potrebbe fare:

Si potrebbe avere uno straccio di buon senso e scrivere un Title un po’ più degno, tipo:

Melegatti: dal 1894 il Pandoro originale oppure Melegatti: dal 1894 la tradizione dolciaria italiana oppure quello che vi pare ma con la M maiuscola per il brand e una frase descrittiva che possibilmente contenga l’anno di nascita dell’azienda!


2. Slide senza Pandoro

Slide senza pandoro

Vabbè il title fa un po’ schifo, ma magari c’è un sito STRAFIGO!!!

Insomma….entriamo nella home e guardiamo la slide fotografica.

 

Contiene 4 foto:

a. “In ogni momento della giornata” la prima slide con l’insieme di tutti i prodotti della Melegatti

b. “Il piacere di stare insieme con dolcezza” la foto di mamma, papà e figlioletto che sorridono mentre il piccolo si scofana una fetta di pandoro

c. “Il buongiorno si vede dal mattino” la foto di una gnocca che sgranocchia un cornetto (che poi non capisco se il buongiorno di vede dal cornetto o dalla gnocca…)

d. “Soffici tentazione per tutta la famiglia”: due bimbe a tavola con la mamma, con la bimba in primo piano che sorride tenendo in mano una fetta di un dolce (a me) sconosciuto…

Ora, devo ammettere che prima di questo putiferio social degli ultimi giorni, io stesso ignoravo la storia di questa azienda, e siccome magari anche tra chi mi legge ci sarà qualcuno che non la conosce, te la accenno brevemente, condensando in una frase ciò che secondo me è più importante:

La Melegatti è nata nel 1894 quando Domenico Melegatti ottiene il BREVETTO per la produzione del PANDORO!

Cioè questi hanno più di un secolo di storia e sono gli “inventori” del pandoro…

Scusa un attimo che riguardo le slide…prima, seconda, terza, quarta….NESSUN ACCENNO! NESSUN ACCENNO al fatto che l’azienda è ultrasecolare ed ha inventato il pandoro….

Non aggiungo altro.


3. Sezioni in lingua non disponibili

“Ok, passino le slide…ma d’ora in poi sicuro il sito ci darà soddisfazione…”

Purtroppo non è proprio così…il PEGGIO deve ancora venire.

Come si può leggere da quest’articolo del Sole 24 ore, da qualche anno la Melegatti sta puntando sull’export per aumentare i propri fatturati, e hanno anche cominciato a fare qualche numero interessante…quindi torniamo sul sito e clicchiamo sulle bandierine per vedere le sezioni in lingua…

Inglese, tedesco e spagnolo: NIENTE. Sezioni in lingua in costruzione!!!

Sezioni in lingua

Stanno ultimando la fase finale della lavorazione….(da notare che in basso a destra è riportata la data del 2013, quindi si può dedurre che l’attuale sito sia stato pubblicato in quell’anno)…

Abbiate pazienza…non vi volevo insultare a tutti i costi, voi però me le togliete di bocca…Avete le sezioni in lingua assenti…e volete esportare….

Anche su questo non aggiungo altro.


4. Ricette solo link esterni

Ricette MelegattiSezione ricette del sito. Anche qui peggio non si poteva fare. Sono tutti link esterni al sito di ricette postate su blog e portali tematici (ex. Giallozafferano e simili).

Qual è il problema di questo approccio? Semplice: innanzitutto gli utenti per leggere le ricette ESCONO dal sito e in seconda battuta, se ci fai caso e navighi qualcuno di quei link, in molti casi i prodotti Melegatti non sono i PROTAGONISTI delle ricette proposte a solo un ingrediente….Quindi anche qui VOTO 3


5. Manca il CHI SIAMO !!!!!!!!!

Domenico MelegattiNel sito manca la pagina “Chi Siamo” della cui importanza parlavo nell’articolo di qualche settimana fa sulle pagine indispensabili da inserire in un sito di successo.

E mi collego al discorso di prima: la Melegatti è un’azienda ultracentenaria (guarda la pagina di Wikipedia) con la fortuna di avere il brevetto del Pandoro che li rende gli inventori del dolce natalizio per eccellenza insieme al panettone….

E queste informazioni dove sono??

Buttate su un po’ a caso in una pagina alla quale si accede solo dalla home page…

Il povero DOMENICO MELEGATTI si starà ribaltando nella tomba…


6. Video gallery spaccata

“La fortuna lo sai, con Melegatti è più dolce che mai!!!”

Io sono del 1978 e questo slogan pubblicitario lo ricordo benissimo…e se ci pensate bene ricorderete i fantastici spot della Melegatti con Franca Valeri. Storia della Tv…se andate su Youtube li trovate e potete rivederli…

Video Gallery Melegatti

Solo su Yotube però, perché sul sito della Melegatti la sezione “Cineteca Melegatti” NON FUNZIONA. Se ci accedi trovi un messaggio “video is restricted”.

Vi venisse un colpo a voi e al truffatore che v’ha fatto il sito!


7. Sito NON mobile

Il sito melegatti.it non ha la versione mobile.

Dopo tutti gli obbrobri prima citati questo è quasi il meno peggio. Anche se non avere la versione mobile del sito nel 2015 è uno scandalo…comunque alla Melegatti non si fanno mancare niente…


8. Gestione “Social Crisis”

Dulcis in fundo, la gestione della Social Crisis, ovvero:

“se fai una cazzata e la gente ti insulta su Facebook, NON puoi sparire…”

Come dicevo in apertura, tutto il putiferio è nato da Facebook (se non sai cosa è successo clicca qui e leggi qualche articolo), ma qual è stato il loro più grosso errore?

Non assumersi le responsabilità e non rispondere agli INSULTI.

Post Facebook Melegatti

Innanzitutto se  paghi un’agenzia che scrive MINXXXATE sulla tua pagina Facebook la colpa è TUA che non controlli, non dell’agenzia che fa il lavoro.

In seconda battuta, quando incappi in un problema di questo tipo, e cominci a ricevere migliaia di insulti, è proprio in quel momento che DEVI ESSERE PRESENTE SU FACEBOOK.

Fare social media marketing NON vuol dire postare due immagini con slogan stupidi a settimana, vuol dire mettere l’azienda a contatto con gli utenti e BISOGNA ESSERE presenti, altrimenti meglio non esserci.

Cosa avrebbero dovuto fare:

Ammettere le proprie colpe nella diffusione di quel messaggio sbagliato e contro i valori aziendali e SCUSARSI con ognuno degli utenti che gli scriveva messaggi di insulto sulla propria bacheca (che per inciso sono ad oggi 1.043)

In questo modo si sarebbero mostrati presenti verso il proprio pubblico e probabilmente (anche se non ne avremo mai la controprova) la situazione sarebbe rientrata molto più velocemente.


Conclusione:

Anche se in realtà una situazione come quella della Melegatti è abbastanza diffusa con una miriade di grossi Brand che hanno una presenza online ridicola, non riesco a NON stupirmene ogni volta.

Il sito della Melegatti e più in generale la loro presenza online sono una sintesi di TUTTO ciò che non va fatto e di come affidarsi all’agenzia sbagliata possa provocare disastri…

Solo che se sei Melegatti, hanno 120 anni di storia e 60 milioni di fatturato sicuramente sopravvivi e superi la crisi di comunicazione…

Se invece sei un’azienda “normale” e gestisci così la tua presenza su internet è molto probabile che stai sprecando la tua primaria fonte di comunicazione a vantaggio dei tuoi concorrenti.

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2 Commenti

  1. francesco

    articolo che tutto sommato è accettabile, sicuramente rispetto alla quantità di articoli inutili letti in giro. anzi direi proprio che mi piace perché hai aggiunto qualcosa riguardo il seo, cosa che altri non hanno fatto.
    pero’… possibile che ti sia sfuggita la gaffe ancora peggiore del direttore marketing che si autocommenta? cioe, il responsabile del danno lato cliente, che posta “bravi questi della Melegatti si sono anche scusati, di questi tempi è raro” (non è una citazione esatta ma questo il senso)
    niente di grave come omissione, ma è troppo ridicola per non parlarne
    curioso invece che in giro non si legga nulla di quale sia l’agenzia responsabile.. io credo di averla trovata, ma non essendo certo non ne parlo

    • Ciao Francesco, la gaffe del direttore marketing di Melegatti non mi è sfuggita, tutt’altro: è praticamente nato tutto da li. E infatti alla nella primissime righe dell’articolo accenno alla questione dicendo che non me ne sarei occupato nell’articolo (ho messo un link alle news che parlano della questione alla quinta riga del post).

      Ho voluto scrivere un post dedicato al loro sito web, argomento che conosco e di cui tratto all’interno di questo blog.

      Comunque, “tutto sommato”, grazie del tuo commento! 😉

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