Meglio la SEO o Facebook

Meglio la SEO o Facebook?

La risposta alla domanda è semplice, il traffico generato da Facebook (e dai social in generale), è fatto da utenti che vedono passare un’informazione e se interessate gli danno un’occhiata ma in quel momento non la stavano cercando e quindi non sono realmente interessate. A conferma di questo di solito c’è una frequenza di rimbalzo molto alta, cioè poi questi utenti si fermano poco sul sito e di solito ne escono dalla stessa pagina da cui sono entrati

Chi ti trova tra i risultati di Google, invece, è perché ti sta cercando! Credo che la differenza di qualità tra le due fonti di traffico si capisce  facilmente!  In poche parole uno dei due traffici converte di più e funziona, l’altro molto meno!  Indovina quale?

Google! E quindi la SEO! Non c’è storia e non c’è dibattito! Su Facebook la gente cazzeggia, su Google invece COMPRA! STOP! Questa è la VERITA’!

Risultato della partita SEO – Facebook = 5 -0.

Ci sei cascato?

Hai creduto a quello che ho scritto? Beh, se mi segui da un po’, saprai che mi piace spesso scherzare, se invece è la prima volta che mi leggi, allora lo scopri adesso: sono uno zuzzurellone! Il problema però è che quello che ho scritto sopra, NON è farina del mio sacco, ma un’affermazione di una persona su un gruppo di Facebook…comunque questo cambia poco, non ho nessuna intenzione di parlar male di nessuno (non stavolta 😉 almeno).

Il fatto è che quel tipo di affermazione è quanto di più dozzinale e superficiale si possa dire riguardo a queste due  IMPORTANTISSIME fonti di visibilità che un’azienda ha a disposizione al giorno d’oggi per promuoversi online.

E se sei un imprenditore, è probabile che ti sarai trovato qualche volta a porti lo stesso tipo di dubbio, e cioè se per la tua azienda è più sensato pensare e investire sulla SEO o su Facebook.

Capisco perfettamente il tuo dubbio…e il problema principale di questa situazione sta nel fatto che se NON capisci PERCHE’ e QUANDO (sottolineo PERCHE’ E QUANDO) preferire uno strumento all’altro, il risultato quasi certo di questa “ignoranza”  è la PERDITA di SOLDI e TEMPO: investi nello strumento SBAGLIATO o magari scegli inconsapevolmente lo strumento GIUSTO ma lo USI nel modo SBAGLIATO!

Nell’articolo di oggi proverò quindi a fare chiarezza su questo argomento, cercando di spiegarti quale RAGIONAMENTI fare PRIMA di decidere se investire nella SEO o in Facebook (o in qualsiasi altro strumento di visibilità online). Mettiti comodo e buona lettura!

Il processo di acquisto dei clienti

Il primo passo da fare nella scelta dello strumento migliore per la promozione della tua azienda online riguarda il ragionamento sul processo di acquisto dei tuoi clienti. Questo è un passaggio MOLTO IMPORTANTE, troppo spesso TRASCURATO o del tutto IGNORATO.

processo d'acquisto dei clienti

Nell’immagine sopra (tratta da questa fonte) vediamo le fasi che OGNI cliente attraversa per OGNI tipo di acquisto.

  • Riconoscimento del bisogno,
  • Ricerca di informazioni,
  • Valutazioni delle alternative,
  • Acquisto,
  • Utilizzo del prodotto/servizio (post vendita).

Mi ripeto, queste fasi sono attraversate dai CLIENTI per OGNI tipo di acquisto. Ovviamente ci sono delle differenze a seconda del tipo di acquisto, e in un caso una delle cinque fasi sopra elencate può essere più IMPORTANTE rispetto a situazioni diverse. Per fare un esempio facilmente comprensibile:

– Acquisto di una casa: nell’acquisto di una casa il “riconoscimento del bisogno” (fase 1) matura nel tempo, perché magari hai la “morosa” da un po’ di anni e pensi di metter su famiglia, perché ti sei “sistemato” col lavoro e pensi che “basta buttare soldi in affitto” ecc ecc.

Maturato il “bisogno”, ti metti alla ricerca di informazioni, e passi quindi alla fase 2 del processo di acquisto: ti cominci a informare per il mutuo, ragioni con la tua donna quale può essere la zona migliore in cui cercare casa, chiedi consigli a parenti e amici su cosa stare attenti in questo acquisto così importante nella tua vita. Poi passi alla fase 3, e ti metti alla ricerca nelle agenzie immobiliari della tua zona e su internet di cosa offre il mercato, e cominci a valutare le case che sono in vendita, visitandone diverse, spesso tante. Alla fine decidi per l’acquisto (fase 4), compri la casa, traslochi e cominci la tua nuova vita nel nido d’amore acquistato con tanti sacrifici (fase 5, utilizzo del prodotto). Questo processo dura di solito mesi, tanti mesi (come è ovvio che sia).

– Acquisto di un nuovo paio di scarpe (nel caso delle donne): passano davanti ad una vetrina, vedono il paio di scarpe (fase 1), INCHIODANO, sono innamorate, DEVONO acquistare quel paio di scarpe. Se possono si fiondano immediatamente dentro al negozio, le provano e le comprano, se per qualche motivo non riescono subito, vanno via ma a quel punto c’hanno le scarpe in testa, un tarlo che le distrugge finchè non riescono a completare l’acquisto e a soddisfare quell’impellente bisogno di quel nuovo paio di calzature!!! Tornando al processo d’acquisto, la fase 1 è spesso immediata (vedono le scarpe in vetrina e IMMEDIATAMENTE riconoscono il BISOGNO di comprarle), mentre la fase 2 e la fase 3, in molti casi sono saltate del tutto!

Ora, come avrai capito, il processo di acquisto è molto DIVERSO in questi due casi. Di conseguenza pensi che la SEO o Facebook possano essere usati allo stesso modo nel primo e nel secondo caso? Ovviamente no…ma su questo approfondiamo più avanti.

Strumenti diversi per “fasi” diverse

Il primo ragionamento che devi quindi fare, DOPO aver studiato il processo di acquisto del tuo cliente, deve essere: quale “fase del processo di acquisto” voglio cominciare ad aggredire online?

  • Vuoi partire da lontano, dal riconoscimento del bisogno (fase 1)?
  • O vuoi fare la tua parte nel fornire informazioni sul tuo prodotto/servizio (fase 2)?
  • Oppure vuoi essere presente nella fase 3, quella della valutazione delle alternative?

La risposta giusta a questa domanda non c’è, o meglio la risposta giusta è: DIPENDE!

Tornando all’argomento principale dell’articolo, ovvero se è meglio la SEO o Facebook per la tua azienda, devi innanzitutto capire che sono due STRUMENTI diversi che intercettano i clienti in fasi diverse del processo di acquisto:

– La SEO è perfetta per intercettare i clienti nella fase 3 del processo di acquisto, quello della valutazione delle alternative. Il cliente quando ha capito che ha BISOGNO di comprare un prodotto o servizio, va su Google e cerca i fornitori che possono soddisfare il suo bisogno,

Esempio:  Vendo prodotti antimuffa, mi posiziono su Google con la SEO per “prodotti antimuffa”, la gente mi trova e faccio vendite.

– Facebook invece è uno strumento molto adatto per intercettare i clienti nella fase 1 del processo di acquisto, quella del riconoscimento del bisogno. E’ vero che su Facebook la gente non ci sta per cercare prodotti o servizi, ma possiamo con intelligenza intercettare il nostro target di cliente e cominciare a informarlo riguardo ad un bisogno che forse non avvertiva ma che possiamo stimolare e far crescere.

Esempio: Vendo prodotti antimuffa, mi rendo conto che la maggior parte dei miei clienti è composto da genitori con bimbi piccoli che hanno muffa in casa e vogliono risolvere il problema. La muffa fa male alla salute, e quindi fa male anche ai bimbi. Allora faccio una campagna su Facebook, intercettando le mamme di bimbi piccoli (cosa che Facebook permette di fare molto bene) e le informo sui pericoli della muffa per la salute dei loro pargoli, per “stimolare” il loro bisogno (fase 1), informarle (fase 2) e poi tentare di portarle direttamente alla fase 4, cioè ad acquistare il mio prodotto.

A questo punto ti chiederai, cosa è meglio fare?

Dipende, anche a questa domanda non si può che rispondere DIPENDE.

Innanzitutto in molti casi la prima strategia non esclude l’altra ma anzi possono essere affiancate. In seconda battuta vanno valutati altri fattori:

    • La SEO fa al caso tuo? Ci sono ricerche degli utenti per parole chiave che riguardano i tuoi prodotti e servizi? Non è scontato che ci sia domanda online: se hai “creato” un prodotto o servizio “nuovo”, allora è molto probabile che non ci sia domanda e che gli utenti non cercano online il tuo prodotto o servizio perché in quanto nuovo, non lo conoscono.
    • Ci sono concorrenti molto meglio posizionati di te? Se per la maggior parte delle migliori parole chiave, su Google ci sono già posizionati molti concorrenti che magari fanno SEO da anni, e tu invece hai un sito nuovo con pochi contenuti, allora la SEO non fa al caso tuo perché probabilmente faresti molta fatica a posizionarti e ad ottenere risultati degni di nota,
    • O al contrario, la concorrenza non è ben posizionata ed hai molto spazio? Allora la SEO fa al caso tuo. Può sembrarti strano, ma esistono casi (neanche tanto rari) in cui la concorrenza online non è così ben posizionata dal punto di vista SEO e ci sono decine di parole chiave su cui si può puntare per avere visibilità,
    • Facebook è uno strumento adatto a te? E’ probabile, ma devi capire che, nella maggior parte dei casi, NON puoi utilizzarlo per SPAMMARE offerte, perché come dicevamo prima, su Facebook i clienti li intercetti nella fase 1, quella del riconoscimento del bisogno che spesso devi stimolare: tornando all’esempio di sopra, se vendi prodotti antimuffa, NON puoi usare Facebook per fare offerte dei tuoi prodotti antimuffa alle mamme, perché probabilmente non si rendono nemmeno conto che la muffa è un pericolo per la salute oro e dei loro bimbi.
    • Vuoi usare Facebook perché vuoi intercettare i clienti nella fase 1? Molto bene, considera però che devi PRODURRE contenuti con costanza: come appena ripetuto, Facebook può essere uno strumento STRAORDINARIO per intercettare clienti che diversamente non potresti, ma è uno strumento che per dare il meglio di se ha bisogno di essere “nutrito” costantemente con nuovi contenuti che abbiano lo scopo di “informare” il tuo target di cliente.

Eccezioni alla regola

Abbiamo detto che:

  • la SEO intercetta i clienti nella fase 3 (quella della valutazione delle alternative),
  • Facebook è molto utile nella fase 1 (quella del riconoscimento del bisogno).

Ci sono però delle eccezioni alla regola, che ti spiego.

– SEO: puoi usare la SEO anche per la fase 2 del processo di acquisto, quella della ricerca di informazioni.

Seguendo l’esempio di prima, se ho un’azienda che vende prodotti antimuffa, posso sicuramente posizionarmi su Google con “prodotti antimuffa” per intercettare i clienti nella fase 3 del processo di acquisto (valutazione delle alternative), ma posso anche usare contenuti informativi: ad esempio posso posizionarmi su Google con articoli tipo “Come eliminare la muffa dai muri”, che quindi sono informativi, intercettando i clienti nella fase 2.

– Facebook: puoi usare Facebook per vendere SUBITO

Per l’acquisto delle scarpe dicevamo che le donne spesso si INNAMORANO del prodotto passando davanti alla vetrina e acquistano di impulso saltando la fase 2 e la fase 3 del processo di acquisto. In un caso come questo quindi, possiamo usare Facebook come “vetrina” e mettere in mostra le nostre scarpe ottenendo probabilmente lo stesso effetto INNAMORAMENTO della vetrina “fisica” e aumentando in questo modo le vendite.

Conclusione: PRIMA RAGIONI, POI scegli lo STRUMENTO

Con questo articolo volevo portarti a fare dei ragionamenti. Quando pensi alla promozione online della tua azienda, NON devi partire MAI dallo strumento: parti SEMPRE dai tuoi clienti (ragionando sul loro processo di acquisto). Solo dopo aver fatto questi ragionamenti, e deciso la strategia che vuoi usare e in quale fase vuoi intercettarli, può concentrarti sullo strumento che devi usare per mettere in pratica le tue azioni di marketing. E ricorda: NON esiste lo strumento ADATTO a tutte le situazioni!


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