Seo Non Serve

✓ Ciao Gianpaolo, vorrei avere un Vs preventivo per indicizzare al meglio delle landing page di una pagina da costruire ad integrazione al ns sito….

✓ Ciao Gianpaolo, leggendo la tua newsletter sempre molto interessante e che ti sponsorizzo volentieri con colleghi e amici, vorrei fare due chiacchiere con te al telefono per parlare della SEO.

✓ Buongiorno.  Avrei bisogno di un preventivo per la realizzazione del sito , il posizionamento ed i social…

Tutti vogliono essere Primi su Google!

Le frasi riportate in apertura sono ricopiate da email realmente ricevute da clienti o potenziali clienti che mi chiedono informazioni riguardanti la SEO e il servizio di posizionamento sui motori di ricerca.

Un sacco di volte la richiesta è SBAGLIATA

Essere primi su Google è l’ambizione di molti imprenditori, che intravedono nella scalata della SERP (Serp: acronimo inglese che indica la pagina dei “risultati” di Google per una determinata ricerca) la panacea di tutti i mali che affliggono la presenza online della loro azienda.

In realtà invece, nella pratica quotidiana, mi ritrovo un sacco di volte (ma davvero un sacco, se dovessi azzardare una percentuale direi il 60% delle volte) a spiegare al cliente di turno che nel suo caso la SEO NON è il servizio adatto a sostenere la visibilità online della sua azienda.

I motivi che portano a questa considerazione sono molteplici e nell’articolo di oggi ti elenco 8 scenari nei quali è SCONSIGLIATO pensare alla SEO per la propria visibilità online.

Spero di chiarirti le idee una volta per tutte, quindi allacciati le cinture che si parte…

Gli 8 scenari nei quali essere Primi Su Google non ti porterà i risultati sperati

1. Attività LOCALI di nicchia o in città piccole

Mi ritrovo spesso a parlare con imprenditori che hanno attività locali e che mi richiedono il servizio di posizionamento sui motori di ricerca per aumentare la propria visibilità. In questi casi però, capita spesso di trovarsi di fronte ad un problema: NON ci sono sufficienti volumi di ricerca da parte degli utenti e quindi l’investimento in un servizio SEO, se anche portasse ad essere Primi su Google, non avrebbe poi riscontri in termine di contatti di nuovi clienti.

Mi spiego con un esempio.

Mi ha contattato qualche mese fa un negozio di serramenti di Fucecchio, comune di circa 23.000 abitanti in provincia di Firenze (da cui dista 45 km). L’imprenditore mi ha chiesto un preventivo per un servizio SEO: voleva essere primo su Google.

L’esperienza mi diceva già a naso che non era questo il caso in cui la SEO poteva essere un servizio adatto, ma a prescindere dall’intuito, che può sempre prendere cantonate, ho fatto una veloce verifica, con lo strumento di Google per le parole chiave:

Fucecchio

Dall’immagine sopra riportata puoi vedere i volumi di ricerca medi per le parole chiave principali che dovrebbero interessare questo cliente (ovviamente non è un’analisi approfondita delle keywords, ma fa intuire il livello della situazione). Rimaniamo focalizzati sulla prima, “infissi fucecchio”, che se ci pensi, è abbastanza probabile possa essere utilizzata da un utente che deve rifare gli infissi in casa e cerca un’azienda a cui rivolgersi. Bene, “infissi fucecchio” ha una media di 10 ricerche mensili.

Se consideri che anche essendo in prima posizione su Google, NON attrai le visite di tutti gli utenti che cercano quella keyword, ma solo una parte (circa il  35%) perché le altre si distribuiscono su annunci a pagamento, risultati di Google Maps e gli altri risultati organici (dalla seconda posizione in giù), puoi fare due conti veloci e capire che se questi diventano primi su Google, ottengono 3,5 visite al mese per la keyword principale.

Considerato che ci vuole del lavoro per posizionare un sito e quindi un costo per l’azienda, probabilmente in questo caso la SEO non porterebbe i risultati sperati.

Ma allora perché si posiziona per “infissi Firenze”?

Dai che t’ho letto nel pensiero, confessa…Hai pensato proprio a questa domanda. Ti sei chiesto “Ma se per Fucecchio non ci sono ricerche ci saranno per Firenze, che tanto è vicina…”

In effetti (ed ovviamente visto che Firenze ha un bacino d’utenza MOLTO più vasto di Fucecchio) per le stesse keywords localizzate su Firenze i volumi di ricerca crescono notevolmente…

Infissi firenze

C’è un problema però

Il problema è che il negozio in questione è a Fucecchio, e non a Firenze, e questo fattore, ovvero la reale presenza “fisica” dell’azienda nella località nella quale ci si vuole posizionare, è un fattore determinante per la Local SEO, ovvero la branca della SEO che si occupa della visibilità su Google delle attività locali.

Inoltre, a parte questo problema “tecnico”, se un utente cerca “infissi firenze”, molto probabilmente sta cercando un fornitore a Firenze, non a 45 km di distanza, ed è quindi presumibile che anche posizionando al primo posto questo negozio per “infissi firenze”, poi le reali conversioni, ovvero i contatti di utenti che si trasformano in clienti (e generano fatturato) non sarebbero poi così elevate.


2. Prodotto o Servizio NUOVO sul mercato

Il secondo scenario in cui NON è consigliato fare SEO è quello che si presenta quando un’azienda ha un prodotto o servizio NUOVO da offrire al mercato. Sappiamo bene che Google ci permette di intercettare la “domanda consapevole”, ovvero le ricerche di utenti che sono “consapevolmente interessati” ad un prodotto o servizio, che quindi già conoscono (almeno a grandi linee).

Ma se hai un prodotto o servizio NUOVO, che la gente ancora NON conosce, lo cercherà su Google? Evidentemente NO…


3. Concorrenza enorme

Un’altra situazione tipica in cui è da ESCLUDERE la possibilità di usare la SEO per la promozione della propria azienda online è quando ci si trova in un settore con una concorrenza enorme, spesso di concorrenti ENORMI.

Esempio classico riguarda le agenzie immobiliari: se hai un’agenzia immobiliare (qualunque sia la città) al 99% la prima pagina di Google è colonizzata per le keywords principali dai mega portali presenti ormai da anni (immobiliare.it, casa.it, subito.it ecc ecc).

Comprenderai facilmente che sarà difficile (anzi, impossibile) scalzare questi concorrenti dalle loro posizioni su Google, e quindi anche in questo caso, molto probabilmente, la SEO non è la strategia migliore da prendere in considerazione per la visibilità della propria azienda…

Aggiungo a questo proposito una riflessione: poniamo il caso che anche ti posizionassi nelle prime posizioni su Google, siamo sicurissimi che questo porterebbe ad un sensibile aumento delle vendite?

Prova a pensare al processo di acquisto di una casa di una persona, a come si comporta di solito.

Da sempre la ricerca della casa si basa su questo tipo di processo: cerco cosa offre il mercato sulle fonti informative specializzate (che in passato erano i giornali di annunci e oggi sono i portaloni sopra citati), seleziono le alternative che mi interessano, e poi contatto direttamente l’agenzia a cui si riferisce l’annuncio specifico per andare a vedere la casa di persona.

Non hai fatto anche tu così l’ultima volta che hai cercato casa?

Probabilmente si. E quindi la domanda da porsi è: se comunque la gente va sui portali a cercar casa perché sa che li c’è più scelta, quanto sarebbe utile posizionarsi su Google come singola agenzia immobiliare? E’ tutto da valutare…


4. Devi costruire un Brand

Altra situazione in cui non mi sento di consigliare la SEO come strumento di promozione è quando ci si trova davanti ad un’azienda che ha come obiettivo primario quello di costruire il proprio Brand, e aumentare la reputazione e conoscenza del proprio MARCHIO.

Esempio:

Ho parlato qualche mese fa con un’imprenditore toscano che produce particolari scarpe da donna realizzate con swarovski e materiali particolari, e che quindi sono un prodotto classificabile come di lusso.

Quest’imprenditore m’ha contattato chiedendomi un servizio SEO.

E per cosa lo posiziono, per “scarpe di lusso”? Mmmmmm…ci sono un po’ di ricerche online per questo tipo di keywords, ma funzionerebbe? Ovvero, le potenziali clienti di quest’imprenditore, acquistano le scarpe cercando su Google “scarpe di lusso”? L’ipotesi non mi convince affatto…

E poi essendo un marchio di moda, a mio parere, quest’imprenditore deve investire tutte le risorse iniziali per la costruzione e diffusione del brand, NON per essere primo con “scarpe di lusso”.

Dolce & Gabbana, Versace, Armani non sono posizionati su Google per “vestiti di alta moda”.

Nota Bene: NON voglio ASSOLUTAMENTE dire che la SEO e posizionarsi su Google NON siano utili anche per costruire un Brand. Voglio solo dire che non è utile a mio parere in casi come quello specifico di cui ho portato l’esempio, e che quindi va fatta lo stesso tipo di valutazione in situazioni analoghe.


5. Sito Nuovo con pochi contenuti

Anche questo è un caso tipico che mi capita un sacco di volte. Imprenditore che deve realizzare un sito nuovo (su dominio nuovo che non ha storia), in un settore mediamente competitivo dal punto di vista SEO e che NON vuole inserire un’adeguata quantità di contenuti nel sito.

Nel sito ci scriviamo poco tanto la gente non legge

Sta frase l’ho sentita ripetere decine di volte. Peccato che però Google funziona proprio al contrario, e che cioè predilige e premia i siti web che hanno tanti contenuti di qualità e aggiornati con frequenza.

Poi un’altra cosa: “la gente non legge” è una BUFALA PAZZESCA. La gente non legge contenuti NOIOSI e che non gli forniscono alcun vantaggio (informazione, consigli ecc ecc). Se invece ti impegni a produrre contenuti di qualità per il tuo sito/blog, t’assicuro che la gente legge eccome (ad esempio se sei arrivato fino a qui, hai letto circa 1.600 parole in quest0’articolo, che ancora non è finito e che probabilmente leggerai fino all’ultimo…quindi non è proprio vero che la gente non legge…).

Concludendo quindi, se ti trovi in questa situazione, in cui hai un sito nuovo costruito su un dominio appena registrato, e hai pochi contenuti sul sito, NON puoi aspettarti di ottenere risultati dalla SEO.


6. Difficoltà nell’intercettare il target

Altra situazione particolare , in cui spesso SCONSIGLIO di fare SEO: difficoltà nell’intercettare il target specifico di cliente che l’imprenditore vuole colpire.

Ti faccio un esempio:

Riccardo è un mio cliente che ha si è “inventato” la produzione di pietre colorate per la decorazione di giardini. E’ un tipo di prodotto già presente sul mercato, che però lui ha migliorato enormemente nella qualità e nel metodo di applicazione. Riccardo ha come target di utenti gli architetti paesaggisti, quella tipologia di architetti che appunto si occupa anche della progettazione di giardini.

Veniamo alle keywords. Come dicevo, il prodotto esiste già da tempo, e di conseguenza esistono ricerche su Google:

Pietre per giardino

La domanda FONDAMENTALE da porsi in questo caso è: quanti degli utenti che ricercano quelle parole chiave sono ARCHITETTI PAESAGGISTI?

E quanti invece sono privati che cercano piccole quantità di prodotto per il loro giardino (privati che a Riccardo, il mio cliente, non interessano?)…

Fare una stima a priori e senza test non è semplice, ma l’esperienza mi dice che molti, la stragrande maggioranza di quegli utenti sono privati.

Abbiamo quindi preferito un’azione diversa, ovvero usare Facebook per cercare di intercettare e connetterci direttamente con gli architetti, obiettivo che il Social Network di Zuckerberg rende possibile.


7. Poco budget

Settimo scenario in cui la SEO è sconsigliabile è quello in cui ci sono pochi quattrini a disposizione.

Se non hai almeno € 1.500 a disposizione (e sto molto risicato, riferendomi alle attività SEO più semplici) NON devi prendere in considerazione di fare SEO. In linea generale, un budget inferiore a € 1.500, non permette di avere a disposizione le risorse minime necessarie a portare a termine un’attività che possa risultare efficace. E ripeto e sottolineo  che mi riferisco a situazioni molto SEMPLICI (con “poca concorrenza”) e ad un budget minimo.

Quindi se non disponi di quella cifra minima, lascia perdere la SEO.


8. Indifferenziazione dalla concorrenza

Ultimo scenario in cui SCONSIGLIO un’attività SEO:  indifferenziazione dalla concorrenza. Qui esco decisamente dall’ambito “tecnico” e faccio un discorso più generale:

  • Se i prodotti/servizi che vendi NON hanno NESSUNA differenza rispetto alla concorrenza,
  • Se il tuo cliente NON trova nessun particolare motivo per preferirti ad altri,
  • Se sei in difficoltà nel mondo fisico, e le vendite e il fatturato vanno male,
  • Se i clienti che hai offiline, rimangono INSODDISFATTI dopo l’acquisto.

Se ti trovi in una delle situazioni sopra riportate o in una situazione simile allora, forse, il problema NON è che non sei primo su Google.

Internet NON è la bacchetta magica ma un AMPLIFICATORE della realtà

Se nel mondo “reale” la tua azienda ha un senso, allora la SEO e tutti gli altri strumenti per la visibilità online possono darti una grossa mano.

Se nel mondo reale hai grosse difficoltà, allora lascia perdere la SEO o altri modi per diffondere le tue difficoltà a più clienti di quelli che hai adesso, e concentrati sui problemi più seri della tua azienda.

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