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Realizzazione siti Web, SEO

Spendere 300mila Euro all’anno in brochure cartacee e avere il sito in FLASH dal 2011 per poi alla domanda “Come va il lavoro?”, rispondere: “Eh come vuoi che vada, galleggiamo….”

Sito in Flash

Qualche giorno fa sono stato a parlare con il direttore commerciale di un’ azienda del settore del mobile…in questo caso ero da loro a parlare di argomenti diversi dal web marketing, ma ovviamente il discorso è caduto anche su questo…e ho scoperto una cosa interessante: questi spendono 300mila euro all’anno per la stampa di cataloghi cartacei e di contro hanno il sito in flash dal 2011! Giusto per non dare nessuna informazione per scontata, ti ricordo che avere il sito in flash significa essere praticamente INVISIBILE su Google!

Premessa

Nel post di oggi non ti parlerò di consigli SEO, non parlerò di errori da evitare nell’email marketing né di consigli particolari da seguire nella realizzazione del sito web. L’articolo sarà incentrato sulla MENTALITA’ degli imprenditori nei confronti del web marketing e più in generale della comunicazione.

SITO IN FLASH DAL 2011!!

Soldi ButtatiUna delle cose che amo di più del mio lavoro è conoscere continuamente cose nuove, avendo la fortuna di avere a che fare con aziende che fanno i lavori più disparati (dalla medicina estetica, alla produzione di macchinari industriali, dalle vernici antimuffa alla produzione di divani e poltrone)

Come ti dicevo in apertura, ho parlato con il direttore commerciale di questa azienda del mobile. M’ha spiegato una cosa nuova, che prima non conoscevo. Ti sarà probabilmente capitato di dover acquistare dei mobili per casa tua in un mobilificio. Ricorderai probabilmente che i mobilifici hanno scaffali colmi di cataloghi delle aziende produttrici. E questi cataloghi sono spesso contenuti in box di cartone brandizzati con nome dell’azienda produttrice. Questi box sono chiamati in gergo tecnico “box comunicazione”, e nel caso del cliente con cui ho parlato pochi giorni fa, la produzione annuale di questi “box comunicazione” gli comporta una spesa di 300mila euro…

Hai letto bene, 300mila euro!

Nel continuare il discorso accenniamo alla loro presenza online, e al fatto che abbiano il sito completamente in flash dal 2011!!!

“Eh, lo so…dovremmo rifarlo. Ma sai com’è, ci sono sempre un sacco di cose da fare e il sito è un discorso che rimane sempre indietro…E poi con la crisi che c’è, si cerca di risparmiare dove si può…”

PERCHE’ IL SITO IN FLASH NON VA BENE!

Fate pure come vi pare, ma avere il sito completamente in flash, nel 2015 (ormai 2016) NON va bene per niente!

Flash è una tecnologia obsoleta che ha una sfilza di GRAVI controindicazioni:

  • NON VIENE INDICIZZATO DA GOOGLE (per inciso, il sito di questa azienda ha 7 (sette) pagine indicizzate da Google. Per farti un confronto veloce, questo mio blog, che è online dal 23 settembre 2015, ad oggi ha 54 (cinquantaquattro) pagine indicizzate su Google. Tira le tue conclusioni…;
  • NON E’ VISIBILE SUGLI SMARTPHONE, o quantomeno non su Iphone e Ipad. E nel 2015 la percentuale degli utenti che navigano internet da dispositivi mobili ha SUPERATO quelli che navigano da desktop, e nel tempo non potrà che aumentare;
  • SITO NON AGGIORNATO: questo è il problema più grave di tutti a mio parere, anche a livello di comunicazione. Avere il sito completamente in flash lo rende difficilmente aggiornabile, e l’effetto principale di questa difficoltà di aggiornamento comporta che il catalogo collezioni dei mobili prodotti pubblicato online è FERMO AL 2011!!!

Ditemi voi se si può essere in queste condizioni nel 2016!

LA CRISI NON PASSERA’

crisi non passeràLa crisi NON passerà. Ci raccontano in tv un mucchio di stupidate (mi sono trattenuto) sulla crisi che passerà sull’economia che migliorerà e bla bla bla bla…

Non sono un esperto economista né ho le conoscenze adeguate per fare qualsiasi tipo di previsione macroeconomica.

Però non mi bevo le dichiarazioni dei politici e soprattutto giro nelle aziende tutti i giorni: la crisi non è passata, o meglio, la mia impressione è che quella che c’è adesso non è la crisi, ma la situazione economica REALE con la quale dovremo abituarci a convivere.

Fino al 2009 c’erano una serie di “bolle” che tenevano in piedi un’ economia DOPATA: poi le bolle sono scoppiate e indietro non si torna.

O vai avanti e ti inventi qualcosa di nuovo, oppure prima o poi porti i libri in TRIBUNALE!

Oggi più che mai devi COMUNICARE la tua azienda

I vecchi schemi non funzionano più. Tutti quei pregiudizi tipo “il mio settore è differente”, “i miei clienti non vanno su internet”, “nel nostro settore s’è sempre fatto così” sono concetti antiquati che non trovano più aderenza con la realtà attuale. Se non te ne rendi conto, sei CIECO e prima o poi vai a sbattere…

Avere il prodotto migliore o fornire il servizio migliore, se non sarai in grado di comunicarlo nel modo migliore,  NON ti aiuterà a migliorare il tuo fatturato. Anzi,  se non impari a COMUNICARE la tua azienda al di fuori delle mura del tuo capannone, caro amico mio prevedo tempi duri…

I MIEI CLIENTI MIGLIORI SONO LE AZIENDE PIU’ IN SALUTE

aziende in saluteTi dico un’altra cosa: ho fatto mente locale sui miei clienti ed ho notato dei fattori che li accomuna e li raggruppa:

1. Quelli che investono di più in visibilità sul web sono le aziende di gran LUNGA più in SALUTE,

2. Quelli che si fanno pregare e rincorrere per attivare qualche servizio di visibilità sono quelli che “siamo in crisi, investiamo quando migliora la situazione”. Se sopravvivete fino ad allora, andrebbe aggiunto.

ATTENZIONE: non ti sto dicendo che “se rifai il sito, svolti con il fatturato aziendale e superi la crisi…”. Siamo seri e proviamo a capirci. Quello che voglio dire è che è evidente come riesco a dividere i miei clienti in quelli che “hanno capito che il gioco è cambiato e investono in comunicazione” e quelli che questa cosa non l’hanno capita o fanno finta di non capirla e non fanno niente per cambiare rispetto a quanto facevano in passato continuando a dare la colpa della situazione a “governo, crisi, clienti, scie chimiche, l’uomo nero, CIP  & CIOP” ecc ecc…

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18 Commenti

  1. Articolo molto attuale ed interessante. Lavorando nel tuo stesso campo, mi imbatto spesso in aziende che la pensano così!

  2. Bell’articolo, Gianpaolo, e argomento purtroppo sempre attuale. L’ho condiviso volentieri su uno dei gruppi FB che seguo abbastanza spesso e dove si parla appunto di sviluppo Web (wordpress facile). Approfitto per farti gli auguri, a questo punto, un sincero in bocca al lupo per i tuoi progetti e le tue attività! 🙂

    BDB

  3. interessante e da condividere ma socomec non e un buon esempio, il sito ha praticamente nessun contenuto aggiornato.
    non parliamo di quelli in lingua straniera che sono praticamente assenti.
    Forse l’azienda non ha ritenuto importante aggiornarli e quindi non ritiene cosi importante il sito.

  4. Toni

    Molto reale! Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno, sopratutto parlando di piccole media aziende che fino a qualche tempo fa erano praticamente invisibili anche agli occhi dei sondaggi. Bravi!!!!!! Io promuovo come voi alle aziende di rivedere le loro strategie e quelle che poi assumono questo cambiamento hanno sempre un riscontro.
    Bravi!!

  5. Fabio

    Ottimo articolo, semplice ma assolutamente attuale.
    Complimenti

  6. Bell’articolo! Interessante, competente e divertente allo stesso tempo! 😀

  7. Complimenti per l’articolo, molto ben scritto e chiaro nei concetti.
    Hai perfettamente colto nel segno, io personalmente come te mi scontro ogni giorno con questo tipo di realtà.
    A volte si rimane basiti sentendo quanto spendono le aziende in depliant, brochure, pubblicità in radio o tv locali, senza prendere minimamente in considerazione di investire gli stessi soldi in attività di web marketing.
    Io credo che alla base di tutto ci sia una ignoranza di fondo riguardo le potenzialità del web.

  8. Roberto Gazzola

    Bellissimo articolo, molto chiaro e porta l’attenzione su tematiche a volte trascurate.
    C’è una cosa: ho provato ad incollare sul motore di ricerca di google la tua seguente frase “macchine per la lavorazione del legno” però nelle prime pagine non c’è notizia della Socomec Srl…
    Qualche ragione?
    Grazie,

    • Ciao Roberto, e grazie per i complimenti. Quando al tuo dubbio: “macchine per la lavorazione del legno” è una keywords generica, quindi più competitiva e che in percentuale converte meno, come tutte le keyowrds generiche. E nello specifico, NON è una keyowrds su cui lavoriamo per la SEO di Socomec.

      Lavoriamo su keywords più specifiche riguardanti i macchinari da loro prodotti: ad esempio “carrello per tenonare”, “cavatrici a punta”, “levigatrici a nastro lungo”, e diverse altre che non è il caso di elencare.
      Ciao

      P.S: a me con “macchine per la lavorazione del legno” risultano in prima pagina.

      • luca

        Ciao,
        dici che “macchine per la lavorazione del legno” NON è una keywords su cui lavorate con quest’azienda, peccato che se scrivo in google “macchine per la lavorazione del legno”, andando indietro, molto indietro (pagina 4 e non 1 come sostenevi, cancella i cookie va) guarda un po’ cosa compare:

        “Socomec srl: Macchine per la lavorazione del legno
        http://www.socomecsrl.com/
        Socomec srl produzione di macchine per la lavorazione del legno:seghe nastro, levigatrici,seghe circolari, cavatrici,pialle,spessori,toupie etc.”

        Ma non è finita, se entro nel sito di socomec, in home page trovo come titolo principale “MACCHINE PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO” ed all’interno dell’articolo, nella prima frase trovo subito con un bel neretto le famigerate “macchine per la lavorazione del legno”…

        Ricapitolando: non è una kewyords che utilizzi ma l’hai usata come titolo seo, nella meta description, nell’ “h2” della home page ed in neretto all’interno del testo…..e sei in 4a pagina….interessante!
        Saluti, un webmaster

        • Ciao Luca,
          mi sa che dici un pò di robe a caso, ma ti rispondo punto per punto.

          1) L’articolo è del 22 dicembre scorso. Tu mi scrivi oggi 1 aprile. Contestare una posizione diversa di una keyword su Google tre mesi dopo, permettimi, non è il massimo dal punto di vista tecnico. Comunque, premesso che a te non devo dimostrare niente, se usi un tool online (tipo questo https://serps.com/tools/rank_checker), oggi per quella keyword il sito del cliente è in 20° posizione (seconda pagina). E comunque confermo che NON abbiamo ancora lavorato s quella keyword.

          2) Nell’articolo c’è il video del cliente, con nome e cognome di uno dei soci. Se non ti fidi di quello che ho scritto, CHIAMALI e togliti sto dubbio.

          3) Dulcis in fundo, il tuo appunto sull’ottimizzazione della home page per “MACCHINE PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO”. Fammi capire, secondo te, visto che questi producono macchine per la lavorazione del legno, cosa per quali keyword avremmo dovuto ottimizzare la home page.

          Dovevamo lasciare home? Dovevamo scrivere qualcosa di diverso rischiando di confondere qualche utente mettendo una keyqord che non descrivesse la REALE attività dell’azienda? Mah….

          Comunque sia, nonostante tutto, grazie del commento.

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