Se hai un blog aziendale o comunque produci contenuti con costanza per promuoverti online,  troppe volte ti ritrovi a guardare lo schermo col foglio di Word bianco a non saper che diavolo scrivere.

Lo so.
Succede.
E’ inevitabile.

Ti confesso che ancora capita anche a me, anche se faccio questo lavoro ed ho ormai pubblicato online quasi 400 articoli.

Eppure mi capita di non saper cosa scrivere.
In realtà, quando mi succede, so bene qual’è la soluzione.
Mi do un bello schiaffone, mi riprendo, e poi so da dove attingere l’ispirazione.

Perché se è vero che non si riesce ad essere sempre BRILLANTI, è altrettanto vero che avendo metodo, il problema di non saper cosa scrivere non si pone.

E il mio “metodo” consiste nell’avere delle matrici, dei macro argomenti sui quali so di poter SEMPRE scrivere contenuti che piacciono al mio pubblico. E che mi servono a tirar fuori dal mio pubblico NUOVI CLIENTI.

E siccome tu mi segui (e sei fortunato per questo) nell’articolo di oggi trovi una guida completa per produrre contenuti EVERGREEN per il tuo blog.

Ti REGALO 9 consigli da stampare ed avere a portata di mano quando ti troverai a pensare “e mo che scrivo?”, così da non trovarti più in quella situazione di “panico e ansia da foglio bianco”.

Quindi bando alle ciance ed eccoti i 9 consigli PRONTI all’USO per creare contenuti EVERGREEN per il tuo Blog.

1) Scrivi sui “Caso di Successo” dei tuoi clienti

Per casi di Successo intendo che prendi un cliente che ha un problema, glielo risolvi, gli porti risultato ed ottieni quindi un successo.

Questo è il Caso di Successo (che può essere chiamato anche caso studio).

I casi di successo sono un fantastico due per uno, perchè:

  • Ti permettono di dimostrare la tua competenze ed esperienza agli occhi del lettore potenziale cliente,
  • Ti permettono di raccontare una storia.

E si sa, le storie piacciono a tutti e permettono al tuo contenuto di essere letto con molta più facilità da più persone.

In più, se dimostri di aver ottenuto un risultato per un cliente, raccontando la sua storia, il lettore potrebbe riconoscersi nelle stesse problematiche e, di conseguenza, avvicinarsi DI MOLTO alla tua azienda e alla possibilità di diventare tuo cliente.

P.S: Quando scrivo un contenuto che parla di un mio caso di successo, OGNI VOLTA, genero richieste di nuovi clienti.

I Casi di Successo funzionano.
Non aspettare.

P.P.S: Lo scoglio in cui spesso ci si incaglia circa i casi di successo è che ti trovi a pensare che il tuo caso di successo NON sia abbastanza di successo.

ERRORE. Smetti di farti ste pippe mentali (perchè questo sono).

Ovviamente quando i casi di successo raccontano “grandi successi” è meglio.

Ma siccome di solito i grandi successi non si raccolgono tutti i giorni, allora è assolutamente consigliato parlare anche di “piccoli” successi, senza che per forza ci sia il risultato enorme.

Purchè tu abbia risolto il problema di un cliente che magari hanno tanti altri clienti.

Quello già basta. Quindi scrivi.

2) Scrivi sui Casi di INsuccesso dei tuoi clienti

Come dicevo prima, i casi di successo non si raccolgono tutti i giorni nella maggior parte dei casi, perché ad esempio è necessario del tempo affinché si arrivi al successo.

Oppure sei partito da poco con la tua azienda e di conseguenza avendo pochi clienti non puoi avere decine di casi di successo, com’è normale che sia.

In questi casi, puoi (anzi DEVI) parlare dei “casi di INSUCCESSO”
Cosa intendo?

Se mi segui da un pò, conoscerai Renato De Cugginis.
Ebbene, cos’è Renato se non lo stereotipo del mio cliente che incappa in tutte una serie di insuccessi?

Io sono “in proprio” da poco più di un anno.
Di conseguenza, i primi mesi della mia attività imprenditoriale, non avrei potuto parlare di casi di Successo.

Avevo appena aperto, e quindi i clienti che già avevo li avevo da poco, troppo poco perché potessi annoverare da subito casi di successo (nel Web Marketing serve tempo).

Ed anche adesso che di clienti ne ho decisamente di più, essendo il mio un lavoro lungo nel tempo, non si raccolgono 10 casi di successo al mese.

Quindi parlo anche spesso (spessissimo) dei casi di insuccesso, ovvero degli errori di Web Marketing che vedo commettere dalle uebb aggenzy e dai cuggini che seguono gli imprenditori che si rivolgono a me o per le aziende nelle quali mi imbatto online.

Come per i Casi di Successo, parlare e produrre contenuti sui casi di insuccesso, serve per dimostrare al mio target le mie competenze e le soluzioni che adotterei di volta in volta nei casi trattati.

Ti assicuro che funziona.

Provare per credere.

P.S: Quand’è l’ultima volta che t’è capitato di incappare in un lavoro fatto da schifo da un tuo concorrente?

Scommetto che non farai fatica a ricordartene….anzi magari t’è capitato in questi giorni (o forse ti capita molto spesso).

E quand’è che da quella “schifezza” fatta da un tuo concorrente ci hai fatto nascere un contenuto che mostri le tue competenze e squalifichi la concorrenza?

Immagino già la risposta?… 😈

3) Scrivi contenuti “How-to”

Spiegare come risolvere un problema funziona.

Spiegare come svolgere un determinato compito, pure.

Scrivere contenuti “How-to”, ovvero contenuti che spiegano

“Come fare [quello che cerca l’utente]”

oppure

“Come ottenere [risultato desiderato dal cliente]”

ti erge ad esperto del settore, aumentando la tua autorevolezza agli occhi del lettore che da quel momento in poi potrebbe cominciare a seguirti fino a diventare tuo cliente (o consigliarti ad amici e conoscenti).

Anche in questo caso, non aver timore di scrivere contenuti banali. Non pensare che i toi lettori siano esperti…anzi.

Cos’è che ti chiedono costantemente i clienti? Quali sono i loro problemi comuni?

Ecco, se ci pensi scoprirai che i tuoi clienti ti fanno in continuazione domande che a te sembrano “banali”…

Peccato che per loro non lo siano affatto.

E se su quelle domande ci crei contenuti How-To, vedrai che piaceranno. 😉

P.S: E’ inutile dire che per fare contenuti How-To efficaci il tuo lavoro lo devi saper fare davvero, e non a chiacchiera.

4) Scrivi contenuti “Check List”

Altro contenuto Ever Green sono le Check List, ovvero le liste di cose da fare/errori da evitare/consigli da seguire ecc ecc.

Nel mio blog www.gianpaoloantonante.it  troverai diversi articoli di questo tipo.

Le liste funzionano, perché ti permettono di spiegare un argomento dividendolo in punti, che sono più facili da assimilare con la lettura.

Qualche esempio di titolo per facilitarti la comprensione:

  • I 7 passi per posizionare il tuo sito primo su Google,
  • I 9 strumenti gratuiti per aumentare l’efficacia delle tue sponsorizzate su Facebook,
  • I 5 rimedi naturali che ti faranno dire addio alla muffa sui muri
  • Ecc ecc…

Anche in questo caso, non stare tanto a pensarci su.

Scrivi. Poi mi dici se funziona. 😉

5) Scrivi Consigli Pratici SUBITO pronti all’uso

Devi provocare l’effetto Wow!
Quest’effetto lo puoi provare solo con la VELOCITÀ’.

Cosa intendo?

Mi riferisco al fatto che se scrivi un articolo su “Come perdere 17 kg in 2 mesi con 10 minuti di esercizi al giorno” magari scrivi un contenuto fantastico con consigli eccezionali ma poi l’utente per  verificare la perdita dei 17 kg deve aspettare 2 mesi, che è un sacco di tempo.

Quel tipo di contenuto va bene, come ti dicevo prima al punto 3), ma puoi e devi produrne anche altri.
Più “veloci” e subito utilizzabili dal tuo target.

Ti faccio qualche esempio.
Guarda il video qui sotto:

Al suo interno spiego “Come Scegliere le Parole Chiave con uno strumento Facile e GRATUITO….”, cioè presento in qualche minuto una procedura semplice ed IMMEDIATAMENTE utilizzabile dall’utente appena finito il video.

Non deve aspettare chissà quanto per provarla: può farlo immediatamente.
Ho scritto anche diversi articoli del blog con questo approccio, al cui interno spiegavo come ottenere SUBITO un risultato.

Ti dico una cosa: questi tipi di contenuti PIACCIONO UN SACCO.
Producine anche tu appena ti è possibile in modo da dimostrare in poco tempo agli utenti che ti seguono che quanto dici ha una sua efficacia e che forse non è poi così sbagliato starti a sentire.

6) Racconta Storie

Alle persone piace da matti leggere le storie.
Ce le raccontano genitori e nonni da piccoli.

Continuano a piacerci un sacco anche da adulti.
Le storie permettono di passare un messaggio (anche promozionale) all’interno di una narrazione, che rende tutto più scorrevole ed attraente.

Le storie piacciono un sacco.

Ma, se hai un blog aziendale, che storie puoi raccontare?

Ecco alcuni esempi:

Puoi raccontare la TUA storia, descrivendo il percorso che ti ha portato a decidere di vendere il tuo prodotto/servizio.
Attenzione: è importante che tu descriva nel dettaglio le difficoltà che hai incontrato nel tuo percorso, degli imprevisti che ti sono capitati e di come sei riuscito a superare tutte le difficoltà, descrivendo infine il risultato raggiunto.

E’ il succo di ogni storia, ci sono sempre dei cattivi, delle difficoltà, il timore che finisca male, e il lieto fine.

Puoi raccontare la storia di tuoi clienti soddisfatti.
lo accennavo al punto 1). Ed infatti “Storie” e “Casi di Successo” possono essere presenti all’interno dello stesso contenuto.

Esempio: fai il personal trainer ed hai un cliente molto in sovrappeso che si rivolge a te per dimagrire e migliorare la sua salute.

Bene.
Piuttosto che raccontare solo quali esercizi e quale piano di allenamento gli hai fatto fare per arrivare al risultato, puoi partire dal raccontare la sua storia, del perché ha preso peso nel tempo, quali difficoltà ha incontrato nella sua vita che lo hanno portato a trascurarsi, di come abbia provato svariate volte a dimagrire senza però ottenere successo e, SOLO DOPO, raccontare l’incontro con te, l’allenamento che avere deciso di fare e i risultati ottenuti.

In questo modo, raccontandone la storia, funzionerebbe MOLTO di più. Fidati.

P.S: è superfluo aggiungere che per scrivere la storia del tuo cliente, deci farti autorizzare da lui.

Puoi infine raccontare storie che riguardano il tuo prodotto o servizio,
come ad esempio ho fatto io in questo post su Facebook, nel quale mi sono inventato la storia di un venditore porta a porta per raccontare la differenza dell’uso di Facebook e Google per la promozione delle aziende (ti consiglio di leggere per post così capisci meglio).

7) Fai una tua ricerca originale

Questo tipo di contenuto è più tosto perché serve innanzitutto l’idea giusta spesso molto tempo per la raccolta di informazioni.

Ma anche questo, è un tipo di contenuto che funziona parecchio.
In pratica, devi fare una TUA ricerca per produrre il contenuto che avevi pensato, fornendo dati che hai raccolto TU.

Faccio prima a spiegartelo con un paio di esempi:

Come ideare una strategia di Web Marketing COMPLETA estraendola da 47 commenti di un post su Facebook”.
Questo è un articolo che ho scritto qualche tempo fa nel quale spiego come si posa ideare una strategia completa di Web Marketing grazie a 47 commenti ottenuti da un post pubblicato su un gruppo Facebook in cui ponevo una domanda.

In pratica il gruppo in cui ho fatto la domanda è un gruppo Facebook di future spose alle quali ho chiesto:

“Come sceglierai (o hai scelto) il negozio nel quale acquistare l’abito da sposa?”

Mi risposero in 47 e partendo da quelle risposte, ideai una strategia di Web Marketing per un negozio di abiti da sposa.

In questo modo, ho condotto una mia ricerca (o meglio un sondaggio) ed ho creato un contenuto completamente originale

Quanto costa la pizza margherita in Italia?
In modo molto simile al mio, anche Lorenzo Ferrari, uno dei fondatori di Ristoratore Top, ha fatto un sondaggio all’interno del gruppo Facebook che gestisce, nel quale ha chiesto ai ristoratori il prezzo medio di vendita della pizza Margherita, raccogliendo 107 commenti e tirandone fuori di conseguenza una statistica
originale.

In fondo poi, da consigli veramente CAZZUTI al ristoratore su come vendere meglio le pizze (leggi l’articolo per capire).

In entrambi i casi, queste ricerche originali, sono  state usate per dimostrare le proprie competenze, partendo da dei dati di fatto (in questo caso i commenti degli utenti dei due gruppi Facebook).

8) Errori comuni tra i tuoi clienti/concorrenti

Anche questo è un grande classico, ma che funziona sempre.

Gli errori che fanno i tuoi clienti/concorrenti.
Su questo punto, scommetto, se solo ti soffermi a pensarci, scopri di poter scrivere quintalate di contenuti.

Nel mio blog, ad esempio, troverai:

Perché funzionano i contenuti sugli errori comuni?
Appunto perché sono comuni, e quindi probabilmente diffusi tra i tuoi clienti e potenziali clienti.

9) Ricicla e aggiorna i tuoi contenuti

Ultimo consiglio IMPORTANTISSIMO per avere sempre l’idea su come creare un contenuto Evergreen per il tuo blog è quello di riciclare, aggiornare e riusare i tuoi contenuti “vecchi”.

Premessa importante: va da se, che se hai 10 articoli sul blog, questo consiglio NON vale. Devi averne un bel po’ di più.

Ma se sei nella condizione di avere un blog bello pienotto, allora questo è un  consiglio prezioso: RICICLA, AGGIORNA e RIUSA.

Ti spiego meglio cosa intendo:

1. RICICLA
Io lo faccio continuamente.
Nel weekend programmo la pubblicazione su Facebook di contenuti “vecchi”.

Ho in pratica un piano editoriale in excel, all’interno del quale i miei ragazzi segnano tutti i contenuti che produco mettendone la data di prima pubblicazione.

Poi, dopo 2/3 mesi, quel contenuto viene riciclato e pubblicato ad esempio su Facebook nel weekend.

E’ giusto così. Ed è utile.

Perché, ad esempio, quest’articolo che stai leggendo tu oggi, non è affatto detto che lo leggano tutti i miei fan di Facebook, così com’è certo che la mia pagina fra due mesi avrà nuovi fan.

Riciclando il contenuto do la possibilità di leggerlo a chi se l’è perso in prima battuta.
Ricicla anche tu: funziona e capitalizzi il tuo sforzo iniziale.

2. AGGIORNA e RIUSA
Magari scopri dalle tue statistiche di Google Analytics che un tuo vecchio articolo del blog ti porta molto traffico organico, ma riguardando l’articolo, scopri che non corrisponde più pienamente alla tua comunicazione.

Niente di più normale: magari sei migliorato nella produzione dei contenuti, oppure quell’articolo descrive un tuo prodotto/servizio vecchio, o magari ci sono stati altri cambiamenti di sorta che lo rendono poco attuale….

Ma ha traffico, per qualche motivo si è posizionato ed attrae visite, perché sprecarle?
Devi invece AGGIORNARE quel vecchio contenuto in modo da renderne attuale la comunicazione, e sfruttare quindi meglio il traffico che genera.

E questo non vale solo per gli articoli “posizionati” su Google. Anche se un contenuto ha avuto successo su Facebook, ma magari è vecchio in qualche suo punto, lo aggiorni (cambiando magari anche l’immagine) per pubblicarlo nuovamente anche sui social.

Morale della Favola

Non hai più scuse 😂
Con questi 9 consigli PRONTI all’USO non potrai più trovare la scusa di non sapere cosa scrivere.
Scherzi a parte, spero possano esserti di aiuto

Nota: Ho parlato di scrittura di articoli del blog, ma ovviamente (come già detto prima) questi sono consigli generali per la produzione di contenuti, di qualsiasi formato (testuale, video ecc).

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