L’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) è una definizione che comprende una serie di attività finalizzate a stimolare la crescita di traffico organico a vantaggio di un sito web.

Maggiore è la rilevanza di una pagina web per una ricerca degli utenti, più in alto si colloca nella pagina dei risultati (serp) e meglio riesce ad attrarre l’attenzione dei visitatori.

L’ottimizzazione SEO si applica anche ai contenuti, che sono delle forme di informazioni che si possono consultare in rete.

Contenuti SEO: a che cosa servono?

I contenuti in ottica SEO devono essere pensati per offrire un autentico valore ai motori di ricerca e alle persone che se ne servono.

Per fare ciò bisogna stabilire in maniera chiara gli obiettivi che i contenuti devono riuscire a raggiungere (es. attrarre nuovi lettori, ottenere contatti commerciali, monetizzare con la pubblicità…) e definire gli standard che li rendono attraenti agli occhi del pubblico.

Una volta stabiliti gli argomenti da trattare, si procede a identificare gli altri contenuti all’interno del sito web che conviene linkare da essi, per trasferire valore anche verso le pagine interne preesistenti.

Ottimizzare i contenuti in ottica SEO aiuta i business a diventare rilevanti per le ricerche di informazioni del proprio pubblico, dalla competizione sempre più elevata.

Un contenuto SEO è una pagina che viene creata per rispondere alle esigenze delle persone nel rispetto dei canoni di buona formattazione per i motori di ricerca, in modo da ottenere la massima visibilità possibile.

Scrivere i contenuti in ottica SEO permette di essere compresi dai motori di ricerca e di soddisfare le esigenze delle persone.

Esempi di contenuti realizzati in modo SEO oriented comprendono:

  • presentazioni di prodotti e servizi
  • materiali informativi del sito (guide, liste, comunicati stampa…)
  • articoli per il blog
  • pagine pillar (articoli molto lunghi ed esaustivi attorno a un dato argomento)
  • guide
  • video
  • infografiche
  • pagine di atterraggio per annunci pubblicitari

Anche se tutte queste pagine possono essere ottimizzate lato SEO e perciò apparire come contenuti SEO, in particolare con questa dicitura si indicano principalmente gli articoli del blog.

Un contenuto può risultare molto utile per le persone anche senza essere ottimizzato per i motori di ricerca. Diventare punti di riferimento per il proprio pubblico risulta fattibile anche senza svolgere espressamente attività di ottimizzazione per i motori di ricerca come Google.

Anzi, l’importante è sempre e comunque studiare le esigenze del proprio pubblico per riuscire a produrre dei materiali che siano in grado di rispondere alle loro necessità, meglio di quanto non facciano quelli della concorrenza.

Scrivere in ottica SEO tuttavia è importante siccome permette di sfruttare al massimo le potenzialità di un contenuto. In questo modo esso può risultare utile per il pubblico a cui è destinato e posizionarsi molto bene sui motori di ricerca.

L’ottimizzazione SEO avviene su tre livelli:

  • SEO on page: l’ottimizzazione degli elementi della pagina web secondo i “parametri” di Google
  • SEO off page: l’aumento dei segnali di autorevolezza del sito da fonti esterne
  • Ottimizzazione tecnica: l’ottimizzazione dei fattori tecnici che influenzano le performance del sito

Alla base dell’ottimizzazione SEO vi è ovviamente l’analisi del settore e del pubblico al quale ci si rivolge. Ciò permette di appurare il tipo di contenuto che si dimostra più in grado di rispondere alle esigenze di ricerca del proprio pubblico. Può trattarsi ad esempio di contenuti testuali, ma anche di video o di podcast, a seconda di come il nostro genere di pubblico preferisca consumarli.
Una buona norma nella realizzazione di contenuti SEO oriented consiste nel procedere a realizzare una scaletta nella quale si vanno a elencare tutti gli argomenti e i sotto argomenti che si intende trattare.

Un tema infatti può essere sviscerato secondo diversi gradi di profondità. Il copywriter SEO si occupa di stabilire verso quali temi specifici si orienta l’interesse delle persone, e quali invece non sono pertinenti alle loro necessità e non sono utili agli obiettivi di conversione.

I contenuti di qualità in ottica SEO devono essere:

  • originali rispetto alla media della concorrenza
  • pertinenti rispetto alle esigenze del target
  • di valore in quanto riescono a soddisfare le necessità del proprio target

Rendere i contenuti utili per le persone significa anche occuparsi di renderli quanto più possibile appaganti e piacevoli da consultare. Ciò comprende anche introdurre e ottimizzare gli elementi che concorrono a rendere la lettura meno faticosa, come immagini e video. Essi permettono di spezzare gli spiacevoli muri di testo e di chiarire in maniera più intuitiva il significato delle persone.

L’analisi dell’intento di ricerca e la keyword research

L’analisi dell’intento di ricerca è una fase dell’ottimizzazione SEO necessaria per realizzare dei contenuti in grado di rispondere con le esigenze delle persone.

L’intento di ricerca può essere:

  • informativo (relativo a una necessità di informazioni a cui rispondere)
  • navigazionale (rivela un interesse legato a un brand o a una fonte di contenuti)
  • transazionale (quando è espressamente orientato all’acquisto)

L’esperto SEO si occupa di distinguere quali ricerche possono essere soddisfatte da contenuti informativi, quali dimostrano un interesse attivo verso un determinato brand (che può facilitare le conversioni) e quali tradiscono un desiderio concreto di acquisto.

La keyword research è un’attività che permette di stimare i volumi di ricerca attorno alle parole chiave che il pubblico selezionato utilizza per cercare le informazioni di cui ha bisogno.

Un copywriter professionista specializzato nella SEO riesce a realizzare dei contenuti studiati per essere facilmente comprensibili per i motori di ricerca e vicini alle necessità delle persone.

Attraverso la definizione delle caratteristiche e delle esigenze del lettore tipico (reader persona) il copywriter SEO scrive pagine che risultano invitanti, finalizzate a risolvere i problemi delle persone meglio di quanto non faccia la concorrenza, utilizzando le keyword e le formule di ricerca più vantaggiose dati i volumi di ricerca e la competizione da affrontare.

Dall’analisi delle keyword possiamo trarre molte indicazioni su come realizzare i contenuti per soddisfare le esigenze delle persone, come:

  • capire quale è l’intento di ricerca che muove coloro che digitano le parole chiave
  • individuare quale sono le parole chiave maggiormente utilizzate dalle persone per definire le proprie necessità
  • trovare varianti alle parole chiave di interesse per rendere i propri testi più originali e dal taglio più umano

Grazie a degli strumenti come Semrush, Seozoom, Ubersuggest possiamo individuare le parole chiave che le persone utilizzano per definire i propri interessi, stimare i relativi volumi di ricerca mensili e la competizione alla quale sono soggette.

Il copywriter SEO individua i termini di ricerca più convenienti date le esigenze di conversione del business e in base alle risorse di cui si può disporre per affrontare la concorrenza.

Quando è troppo difficile competere per parole chiave dagli alti volumi di ricerca, si può optare per lavorare su una serie di keyword riferite ad argomenti più settoriali (long tail keyword), ma che nel loro complesso possono portare un numero complessivo di visite maggiori.

A partire dalla keyword research possiamo realizzare un piano di produzione di contenuti da mettere a punto con regolarità, in modo da diventare per il proprio pubblico una fonte di informazioni costante e affidabile sia per il pubblico che per i motori di ricerca.

L’ottimizzazione SEO dei contenuti

Una volta realizzati dei contenuti originali, superiori a quelli della concorrenza e in grado di aiutare le persone a soddisfare le proprie necessità, dobbiamo pensare a renderli facilmente individuabili.

Gli articoli del blog dovrebbero essere sempre quanto più vicini possibile alla home page e raggiungibili con un ridotto numero di click. Per questo le categorie dovrebbero essere né troppo piccole da racchiudere pochi articoli per ciascuna, né troppo grandi da costituire delle distinzioni inutili per gli utenti.

Ogni pagina web può essere ottimizzata lato SEO dal punto di vista di una serie di elementi che possono essere adeguatamente formattati, per risultare rilevanti per i motori di ricerca.

URL

L’indirizzo della pagina web costituisce un chiaro segnale per i motori di ricerca sul contenuto. I percorsi delle pagine web di natura sono un’unione di caratteri alfanumerici poco significativi, ma che i comuni CMS permettono di riscrivere per renderli più indicativi.

TITLE

Il Title è il titolo dei contenuti per i motori di ricerca.

Il Title, al pari dei titoli dei paragrafi, dovrebbe contenere le keyword rilevanti per segnalare ai motori di ricerca l’attinenza alle ricerche delle persone.

Per scegliere i modi più efficaci con cui scrivere il tuo Title puoi prendere spunto dai risultati nelle serp e dei suggerimenti di Google. Google Suggest riporta le frasi più frequenti con cui le persone cercano risposte alle loro esigenze; da queste indicazioni possiamo trarre utili spunti su come impostare i titoli dei nostri contenuti.

I titoli dei paragrafi <H>

Ogni testo dovrebbe essere suddiviso in una serie di paragrafi in base ai rispettivi argomenti. Ogni paragrafo può essere suddiviso per importanza secondo una classe di tag <H> decrescenti (H1, H2, H3…) che aiutano a creare una struttura gerarchica di importanza utile sia per le persone che per i motori di ricerca.

Le immagini

Le immagini sono elementi delle pagine web che al pari dei testi possono essere ottimizzate per renderle più indicative per i motori di ricerca.

L’elemento visivo è accompagnato da diversi campi che possono essere ottimizzati per fornire maggiori informazioni. Questi campi sono:

  • il nome file
  • la didascalia: un campo di testo che appare sotto l’immagine e che serve a chiarirne il senso e la provenienza
  • il tag ALT: un testo alternativo che può essere mostrato qualora l’immagine non sia disponibile
  • il tag Title: un testo che compare sopra il mouse quando esso passa sopra l’immagine

Le immagini dovrebbero essere possibilmente originali, caricate secondo un buon compromesso tra peso del file e qualità visiva, in modo che risultino piacevoli alla vista ma al contempo non troppo pesanti al punto di rallentare il caricamento delle pagine.

Queste sono alcune delle principali considerazioni che dovresti seguire per ottimizzare i contenuti e renderli rilevanti per i motori di ricerca.

E tu che cosa ne pensi? Parliamone qua sotto!