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Guida al SITO PERFETTO, SEO

Come vendere FUFFA ai clienti, proponendo servizi web che sai già che NON FUNZIONERANNO, raccimolando un gruzzoletto per poi SCAPPARE col MALLOPPO!

Come vendere fuffa ai clienti

Ho deciso, vuoto il sacco. E nel farlo, voglio dare qualche dritta a te, mio collega web marketer, SEO, Social Media Manager o comunque addetto ai lavori nell’ambito dei servizi web per le aziende.

Diciamocelo chiaro, per vendere servizi web che FUNZIONINO davvero c’è da farsi un mazzo che la metà basta:

  • E studia gli aggiornamenti all’algortimo di Google,
  • E studia i cambiamenti delle Facebook Ads,
  • E capisci cos’è cambiato nel pannello di Adwords,
  • Certificati per Adwords,
  • Studia,
  • Studia ancora,
  • Fai i test,
  • Fanne ancora,
  • Leggi i migliori libri in circolazione,
  • Leggine altri quando hai finito quelli che avevi,
  • Vai ai corsi di formazione,
  • E mille altre cose non sto ad elencare,
  • E in linea generale, fai il massimo per assicurare il meglio ai tuoi clienti.

Si ok, ma che due PALLE!!!

E chi c’ha voglia di fa tutta sta roba! Non so tu, ma io non ci penso minimamente. Io c’ho da guardare ogni partita del Milan e la sera alle 18.00 in punto aperitivo, mica posso perdere tutto quel tempo!

E quindi che fare? Come fare a sgrafignare qualche Euro dalle tasche dei malcapitati che ti capitano a tiro? Stai tranquillo, eccoti qua sotto pronta la lista di 6 servizi FUFFA che puoi vendere ai clienti, sapendo già in anticipo che NON funzioneranno e contando sul fatto che tanto loro, almeno all’inizio, non sono in grado di capire. D’altronde si sa bene, mediamente l’imprenditore di “indernett non ne capisce…”

Sei pronto a scoprire i segreti che ti faranno finalmente portare a casa lo stipendio senza sbatterti più di tanto? Bene, allora partiamo.


Servizio 1: Fuffa SEO

L’imprenditore una sola cosa capisce: “Voglio essere PRIMO su Guggol!”. Non capisce che servono parole chiave giuste perché poi questo servizio funzioni. E non capisce che per posizionare una pagina per una parola chiave inutile ci si mete un attimo mentre per fare un servizio SEO efficace ci vuole lavoro ed esperienza. Quindi tu che fai? Gli fai un prezzo stracciato così ti togli dalle scatole i competitor (magari sono più bravi e fanno un servizio VERO, ma vuoi che non trovi uno che bada solo al prezzo? Dai non scherzare…), ed il gioco è fatto. Lo posizioni per quelle keyowrds inutili e poi, soprattutto all’inizio, magari il tipo è anche contento tanto da proclamare alle cene con amici:

Ragazzi, cercate su Google “Gargiulo falegnameria a Nocera Inferiore che produce tavoli e sedie” e vedete che mi trovate primo!


Servizio 2: Fuffa Email Marketing

Capita spesso che un cliente ti chiede di vendergli una lista di email, che ne so, degli architetti, delle vetrerie, dei commercialisti o di qualunque altra categoria di aziende. A voler esser seri, bisognerebbe rispondergli che comprare liste non è il modo migliore di approcciarsi all’email marketing, e che piuttosto va messa in piedi una strategia a lungo termine per la raccolta di indirizzi profilati. Però sai bene che succede quando il cliente, quello zozzone, sente “lungo termine”: LO PERDI E NON GLI SGANCI NIENTE!
Meglio quindi che trovi online qualcuno che venda ste liste e gliele rivendi con un bel ricarico, oppure compri uno di quegli attrezzi che estraggono gli indirizzi dalle pagine web, raccogli un bel listone di monnezza, e glielo vendi al cliente che a quel punto sarà fiero di poter spammare indisturbato.
Poi chissenefrega se al tipo (il cliente) al terzo invio gli bannano il dominio e non spedisce più una mail manco a pregare in aramaico…


Servizio 3: FuffaAdwords

Per fare Adwords fatto per bene devi possibilmente certificarti (studiando abbastanza) e avere anche  una discreta esperienza, altrimenti il risultato quasi certo sarà che conversioni non se ne vedono! Ma il cliente che ne sa di ste cose? Magari trovi pure quello che ha provato a smanettare da solo e pensa quindi che sia una roba facile che deve costare poco. Ti spiego cosa fare:

Vendigli i CLICK AL CHILO!

1.000 click cifra x, 2.000 click cifra y ecc ecc. Tanto lui quelle si vuole vedere arrivare, le visite al sito…Poi come gliele fai arrivare conta poco! Se usi keywords che non c’entrano con quello che vende e non converte, non ti preoccupare, tanto tu i click gli hai venduto.

ATTENZIONE però: ricordati di non collegargli il pannello di Adwords alle sue statistiche di Google Analitycs e di NON dargli assolutamente l’accesso al pannello di Adwords. Vabbè che tanto non ci guarda e se ci guarda non capisce, ma meglio non rischiare. 😉


Servizio 4: Fuffa Facebook

“Voglio fare la paggina Feisbuk che tutti i miei concorrenti ce l’hanno…”

Dì che non te lo sei sentito dire un sacco di volte? Vero o no? Che cosa bisognerebbe rispondere all’imprenditore che ti fa questa domanda? Lo sappiamo bene sia io che tu: dovremmo capire che tipo di contenuti ha poi intenzione di pubblicare e se si capisce che (come in molti casi succede) l’imprenditore NON ha idea di che contenuti pubblicare e che soprattutto non avrà il tempo di presidiare la propria pagina costantemente dovremmo invitarlo a desistere o (addirittura) deciderlo di non prenderlo come cliente….Eh che facciamo ci perdiamo un polletto pronto da essere mangiato? Non ci pensiamo nemmeno.

Fai così: reagisci entusiasta alla sua richiesta di essere su Facebook e proponigli di gestire tu la sua pagina, anche se si occupa di fissione nucleare e tu non ne sai mezza dell’argomento…Poi trova uno stagista, gli dici di scrivere due cazzatine al giorno sulla pagina del cliente, magari usando foto creative e frasi celebri (funzionano sempre), e una volta ogni tanto, trovate anche il modo di postare la foto di qualche gattino, che quelle fanno sempre un sacco di Like!

Se poi vuoi fare il “servizietto completo” vendigli pure i FAN alla pagina. Trovi gli indiani che ti fanno i Like finti a qualche euro, ricarichi del 5.000%  e siamo tutti felici e contenti…

Se poi trovi l’imprenditore che dopo 8 mesi si lamenta del fatto che “ok i Like e i Fan, ma una fattura in più con Facebook non l’ho fatta…” puoi sempre rispondergli che “intanto però il brand gira e la ggente lo vede…”. Fidati, funziona…


Servizio 5: Fuffa Ecommerce a pochi spicci 

Prima o poi t’arriva l’imprenditore che ti chiede di fargli un’ecommerce. Con questa PREDA devi essere molto BRAVO. Stai attento che ti spiego.

Innanzitutto evita domande quali:

  • Sicuro che il prodotto che vuoi vendere ha mercato?
  • Hai pensato alla logistica e a come gestire le spedizioni?
  • Hai controllato che livello di concorrenza hai online?
  • Hai un gestionale da integrare all’ecommerce per la gestione delle disponibilità di magazzino?
  • Hai almeno 1 persona da dedicare interamente al progetto?
  • Hai un budget da dedicare alla visbilità dell’ecommerce?
  • E tutte le altre domande che andrebbero fatte PRIMA di approfondire il discorso.

Se gli fai queste domande rischi di mettergli la pulce nell’orecchio, poi gli vengono i dubbi e magari cambia idea…Assecondalo invece nella sua idea, anche se palesemente ZOPPA in moltissimi punti, e poi proponigli un bel sito ecommerce a € 2.000 circa (mi raccomando non esagerare col prezzo sennò rischi di avvicinarti col preventivo a qualche concorrente che magari è davvero esperto).

Glielo metti online e il gioco è fatto. Come dici? Cosa gli rispondi quando dopo qualche mese non avrà venduto niente e ti chiederà spiegazioni e consigli? Beh semplice: “Eh lo so….purtroppo sta la crisi…”


Servizio 6: Vendi SEMPRE l’ultima Fuffa-novità?

Insegui tutte le ultime novità del momento e inventati un servizio Fuffa da appioppare ai polli.

Ti faccio qualche esempio:

  • c’è stato il momento delle APP, allora giù a vendere APP come se non ci fosse un domani (anche se non hai IDEA di come poi il cliente possa davvero beneficiare di questa benedetta APP),
  • Linkedin ha cominciato a prendere piede e a diffondersi anche in Italia, allora via alla vendita di servizi fuffa su Linkedin che puoi promuovere con slogan tipo “Usa Linkedin per il successo della tua azienda”, oppure “Aumento del 300% il fatturato grazie a Linkedin”…

Ai clienti piace seguire le mode, se poi la moda del  momento non ha un senso in generale o applicata al cliente specifico, pazienza.

Accorgimenti da seguire nelle trattative

Dopo averti spiegato i 6 tipi di servizi fuffa che puoi vendere per spolpare i tuoi clienti, ti elenco qualche accorgimento da seguire nelle trattativa che avrai con i clienti stessi per vendere il “fumo”. Stai attento che anche questi sono importanti e tutti TESTATI da me in prima persona:

Usa paroloni tecnici incomprensibili (supercazzole)

Ok che l’imprenditore di internet non ne capisce e quindi i rischi che possa obiettarti qualcosa su quello che proponi sono minimi. Però, per abbassare ulteriormente questa probabilità, in trattativa ricordati di usare paroloni tecnici a mitraglia. Magari inventatene di nuovi, e crea delle supercazzole a regola d’arte in modo da azzerare la possibilità di obiezioni,

NON promettere MAI risultati reali

Mi raccomando, NON promettere MAI risultati reali, tipo nuove vendite e nuovi clienti ottenuti grazie ai tuoi servizi. Focalizzati invece sui risultati FINTI tipo: i “MI Piace” alla pagina Facebook, Posizionamento delle parole chiavi (inutili e senza traffico), incremento dei collegamenti su Linkedin ecc ecc.

Alla fine SCAPPA

E alla fine che succede? Alla fine succede che prima o poi, il pollo si accorge che gli hai venduto fumo invece di arrosto e te ne chiede conto…Che fai a questo punto? Semplice: all’inizio gli rispondi con un’altra serie di supercazzole mostruose e poi pian piano sparisci…vedrai che andrà tutto bene. Siamo in Italia, ricordatelo! 😉

Conclusione: tranquillo, stavo SCHERZANDO!

Se tu che sta leggendo sei un imprenditore, stai tranquillo, stavo scherzando! Almeno nella parte in cui dico che sono io stesso a fornire questo tipo di servizi. Perché ho scritto questo tipo di articolo? Perché purtroppo invece il mondo dei servizi web è ancora pervaso d una miriade di situazioni come quelle che ho elencato sopra, e che come hai intuito, poi non ti portano alcun risultato.

Ci sono invece al contrario un sacco di professionisti seri e preparati, e questo post, come cerco di fare con tutti i post che scrivo, ha lo scopo di aiutarti a mettere un mattoncino in più nella costruzione della tua cultura sul web marketing che, aumentando, ti aiuterà sempre di più a d evitare  di fare scelte SBAGLIATE.

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Articolo ispirato da “Come truffare le persone a caccia di opportunità…..” di Marco Lutzu

6 Commenti

  1. Ciao
    mi è piaciuto molto l’articolo.
    Avrei aggiunto tra gli “accorgimenti da seguire nelle trattative”…
    “non mettere mai niente per iscritto”…

    A me è capitato spesso che “l’imprenditore” mi telefoni e mi dica: “sai mi hanno proposto di essere primo su google a 100€”… ed io rispondo: “mi mandi la proposta di contratto?”… al chè l’imprenditore replica: “…quale contratto?”…

    🙂

    Comunque bravo, bell’articolo! Spero venga condiviso da molti.
    A presto
    Massimo.

  2. Leo

    Quest’articolo vale soldi! Grazie.

  3. Ottimo e divertente articolo Giamp!

    Situazioni che purtroppo, sebbene possano sembrare paradossali, sono tutt’altro che fantasiose 🙂

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