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SEO

Come Usare Yoast SEO per Migliorare il tuo Posizionamento su Google ed attrarre visite Profilate al tuo sito Web

come usare yoast seo

Guida Come Usare Yoast SEO

Una guida PRATICA e non tecnica, adatta anche ai principianti (ma non solo) per utilizzare al meglio Yoast SEO all’interno del tuo sito in WordPress ed aumentare nel tempo il traffico organico, attirando utenti interessati al tuo prodotto/servizio.

Questo, in tre righe, è quello che troverai all’interno dell’articolo di oggi: imparerai (spero) ad usare al meglio il “semaforino” più famoso del web.

Cos’è Yoast SEO

Giusto per non dare niente per scontato, partiamo dallo spiegare cos’è Yoast:
è un plugin di WordPress che ha come scopo principale quello di aiutare il gestore di un sito web nell’ottimizzazione SEO interna delle pagine del proprio sito.

Ha una versione gratuita ed una premium a pagamento.
Nell’articolo di oggi ti spiegherò come usare la versione gratuita che permette, secondo me, di fare già moltissime cose utili alla SEO del tuo sito.

Detta terra terra, è uno strumento gratuito che si aggiunge al tuo sito e ti permette di rendere una pagina del tuo sito più interessante agli occhi di Google, aumentando le possibilità che venga “premiata” e posizionata nei primi posti del motore per una op più parole chiave.

Come installare Yoast SEO sul tuo sito in WordPress

Lo installi così:

  1. Entra nel backoffice (cioè l’area riservata di amministrazione) del tuo sito,
  2. Nel menù laterale a sinistra vai su => Plugin => Aggingi nuovo,
  3. Ti apparirà la pagina di aggiunta dei plugin. Vai in alto a destra e scrivi “Yoast SEO” nel campo di ricerca plugin (vedi immagine sotto)
  4. Ti apparirà a questo punto il suggerimento del plugin Yoast SEO. Clicchi su “Installa Ora” e il gioco è fatto.

Come configurare Yoast SEO

Yoast ha diverse possibilità di configurazione di base e avanzate. NON te ne parlerò in questo articolo, per due principali motivi:

  • Così come si installa già funziona (e per l’inizio può bastare),
  • La configurazione è un argomento lungo, che se trattato in quest’articolo lo renderebbe chilometrico.

Per questi due motivi non ti parlerò della configurazione del plugin.
Se proprio vuoi appronfondire la guida ufficiale sulla configurazione a questo link.

Come Usare Yoast SEO per Migliorare il tuo Posizionamento su Google: Guida Pratica in 10 fasi

Fase 1) Scegliere la parola chiave (giuste)

ATTENZIONE: scegliere la parola chiave non è solo il primo passo per l’ottimizzazione SEO di una pagina web, ma sono le fondamenta sulle quali si basano tutte le altre azioni.

Se sbagli la scelta della parola chiave, tutto il resto risulterà INEFFICACE ED INUTILE.
Se sbagli la scelta della parola chiave potrai anche posizionarti, ma difficilmente quella visibilità ti porterà nuovi clienti.

Aumentare le visite senza aumentare i clienti NON serve a niente (a meno che la tua banca non accetti le visite al sito come versamenti sul conto. La mia no…)

Quindi fai MOLTA attenzione a non cannare questo passaggio.

Lettura Consigliata:
Ho un articolo intero su Come scegliere le Parole Chiave.
Leggilo dopo aver finito questo articolo.


Fase 2) Asseconda l’intento di ricerca dell’utente [IMPORTANTE]

Sta cosa te la dicono in pochi, quindi apri le orecchie.

DEVI ASSECONDARE l’intento di ricerca dell’utente ed evitare di fare la parte del venditore rompiscatole e invadente.

Mi spiego meglio con un esempio.

Ipotizziamo tu venda un servizio antimuffa.
Scopri che “come eliminare la muffa” viene cercato un sacco su Google e decidi di creare un contenuto che voglia posizionarsi con quella parola chiave.

CONTENUTO SBAGLIATO:

Siccome ti senti furbo come una faina che il “gatto e volpe scansateve proprio”, decidi di scrivere un articolo nel quale spieghi unicamente che per eliminare la muffa devono contattarti e comprare da te!

Bravo….complimenti!!! Sei un vero fenomeno!! Come avranno fatto i concorrenti a non pensarci prima….

CONTENUTO GIUSTO:
Peccato che se provi a metterti nei panni dell’utente, della persona che cerca su Google, probabilmente non sarà interessato a leggere di quanto dei bravo tu e del tuo servizio. Non in quello specifico momento quantomeno.

“Come eliminare la muffa” è una keyword informativa, cioè utilizzata da un utente che sta cercando informazioni (appunto) per risolvere il problema di come eliminare la muffa. In quel momento, quella persona NON sta cercando un fornitore, altrimenti cercherebbe qualcosa di più specifico come ad esempio “trattamenti antimuffa Milano”.

Se in risposta alla ricerca “come eliminare la muffa” tu gli rispondi con un articolo che in sostanza dica subito e solo “compra da me”, fai la figura di quelle commesse dei negozi di abbigliamento che appena entri nel negozio ti saltano addosso e non ti lasciano respirare….t’è mai capitato? A me si, e le ho trovate ODIOSE! E’ vero o no?

Se fai così l’utente lo perdi…
Con questo NON voglio dire che non devi provare a vendere, ma che devi farlo assecondando l’utente.

Se cerca “come eliminare la muffa” devi fargli trovare una pagina web che risponda alla sua domanda, spiegandogli quali sono le cause della muffa, perché i rimedi che ha tentato fino ad oggi non hanno funzionato, quali sono invece i veri metodi per risolvere definitivamente il problema e SOLO alla fine eventualmente tentare un approccio, spiegando la propria soluzione e proponendo un contatto.

Ma alla fine, dopo aver risposto alla persona. Non prima…

Tornando all’esempio della commessa del negozio di abbigliamento, aspetti che il cliente entri, che faccia i suoi giri, che mostri interesse verso qualche prodotto, e solo allora, quando si mostra interessato attacchi per servirlo e portare a casa la vendita.

😉


Fase 3) Ottimizza il titolo della pagina

Bene, siamo alla parte operativa e che riguarda strettamente Yoast, ovvero l’ottimizzazione SEO del contenuto che hai pubblicato.

Scelta la parola chiave, scritto il contenuto e pubblicata la pagina web, la prima cosa che dovrai fare è inserire la parola chiave scelta nel campo apposito “Parola Chiave Principale” di Yoast, che troverai in fondo alla pagina (vedi immagine).

Inserita la parola chiave, passiamo all’ottimizzazione del titolo della pagina.

ATTENZIONE: tra i fattori interni ad una pagina web, il titolo (anche detto “title” dagli addetti ai lavori) è di gran lunga il fattore più importante ancora oggi. Quindi occhio a come te lo giochi.


Qualche consiglio:

a) Metti la parola chiave all’INIZIO del titolo:
Google da più importanza alle parole chiave all’inizio del titolo, di conseguenza devi adattare il tuo titolo allo scopo (vedi esempi sotto)

Titolo sbagliato:
I SEGRETI che NON ti hanno mai svelato su come scegliere le parole chiave

Titolo giusto:
Come scegliere le parole chiave: i SEGRETI che NON ti hanno mai svelato

Come vedi nei due esempi, entrambi i titoli dicono la stessa cosa, solo che il secondo contiene la parola chiave all’inizio, essendo quindi ottimizzato molto meglio per la SEO (pur mantenendo la perfetta comprensione per l’utente).

b) Attrai l’attenzione con 1 o 2 parole (efficaci) in MAIUSCOLO
Questa è una chicca che nel mondo sei non ti dice nessuno.
Ma tu sei fortunato perché segui Gianpaolino tuo e quindi mò te la dico…

Guarda l’immagine qui sotto:

Se cerchi su Google “come scrivere la pagina chi siamo” trovi al primo post un articolo del mio blog.
Il titolo della pagina che scrivi in Yoast è quello che appare nei risultati di ricerca di Google.

Se ci metti delle parole in maiuscolo (e possibilmente anche efficaci) ti assicuro che attrai MOLTO di più l’attenzione dell’utente, e questa cosa ti permette di rubare click a concorrenti anche meglio posizionati di te.

Ipotizza che invece che primo fossi terzo su Google.
Ipotizza che tu cerchi su Google “come scrivere la pagina chi siamo” e trovi il mio risultato in terza posizione.

Se trovi un titolo come il mio “Come scrivere la pagina Chi Siamo: 9 consigli PRATICI” è vero o no che  9 consigli PRATICI attira l’attenzione?

E’ vero o no che allo stesso tempo (probabilmente) risponde perfettamente all’intento di ricerca dell’utente (molto più degli altri titoli)?

Si, è vero. Non c’è bisogno che rispondi. Limitati e seguire il consiglio 😎


Fase 4) Ottimizza la “Description”

Dopo il title è la volta della description.
La “Meta Description” è quella descrizione della pagina NON visibile all’interno della pagina stessa, ma solo su Google, sotto il titolo. Nell’immagine sotto un esempio di mia description:

Qualche suggerimento al riguardo:

a) Compila SEMPRE quel campo
Se non lo fai, Google prendere parti del testo interne alla pagina per popolarlo, e a volte prende delle parti non adatte. Quindi compilalo.

b) Cerca di attrarre l’attenzione dell’utente
Avendo più spazio a disposizione rispetto al title,  puoi sfruttarlkoi per attirare l’attenzione dell’utente che ricorda in quel momento si trova di fronte a diversi risultati di Google. Puoi convincerlo con questo testo a scegliere te,

c) Non farla più lunga di 156 caratteri (spazi inclusi)
Se sfori Yoast ti avvisa. Meglio evitare: tutto ciò che eccederà quel limite verrà TAGLIATO da Google nella visualizzazione dei risultati di ricerca, e sarà quindi inutile.

Rimani entro i 156 caratteri.


Fase 5) Usa i sottotitoli (h2,h3,ecc…)

Qui passiamo alla formattazione del testo…

Una volta pubblicato l’articolo potresti trovarti in Yoast un messaggio di errore come quello sotto:

A cosa si riferisce?
Ai sottotitoli, ovvero agli h2, h3, h4 ecc ecc.

In pratica, una pagina web correttamente formatatta, se è divisa in “paragrafi” dovrebbe avere i sottotitoli.
Ad esempio, i paragrafi “Cos’è Yoast SEO”, “Come installare Yoast SEO sul tuo sito in WordPress” ecc sono i titotli dei paragrafi di questo mio articolo.

Li abbiamo formattati in H2, ovvero come sottotitoli 2 andando nell’editor di WordPress (vedi immagine sotto):

Allo stesso modo devi fare nel tuo sito.

Nota 1:
Gli h2 possono essere più d’uno in una pagina web. Gli h3 (e h4, h5 ecc…) vanno utilizzati in “maniera gerarchica”.

Rimanendo nell’esempio di questo mio articolo, i paragrafi principali sono tutti h2, le fase numerate sono tutti h3, perché gerarchicamente sottoinsieme del paragrafo h2 “Come Usare Yoast SEO per Migliorare il tuo Posizionamento su Google: Guida Pratica in 10 fasi”.

Spero di essere stato chiaro.

Nota 2 (IMPORTANTE):
Mentre la presenza dei sottotitoli non è sempre necessaria (una pagina breve e con poco testo potrebbe non aver bisogno di h2, h3 ecc), l’h1 DEVE essere sempre presente.

In h1 va formattato il titolo della pagina, all’inizio del quale deve essere riportata la parola chiave principale (come succeso per il title della pagina).

ATTENZIONE a non confondere title della pagina con il titolo (h1): il titolo h1 è quello che si vede all’interno della pagina web, il titolo che legge l’utente, il title (quello trattato nella fase 3) è invece quello che si legge su Google (come t’ho mostrato prima).

Di default in WordPress usa come title il titolo della pagina, ma come abbiamo visto, il title può essere modificato.

Comunque verifica che sia sempre presente l’h1 (se non c’è, Yoast t’avvisa).


Fase 6) Ottimizza la url della pagina

Va ottimizzata anche la url, ovvero l’indirizzo che avrà la tua pagina web.
Di base WordPress usa come url il titolo completo usato nell’articolo/pagina.

Ad esempio, se non l’avessi modificato, per il mio articolo su “Come scrivere la pagina chi siamo” la url (cioè l’indirizzo) sarebbe stata:

https://www.gianpaoloantonante.it/come-scrivere-la-pagina-chi-siamo-e-distinguerti-finalmente-dai-tuoi-concorrenti-senza-ammazzare-di-noia-il-lettore-9-consigli-pratici-da-usare-subito-+1-bonus-finale

…un tantinello lunghina, eh?

Invece l’ho modificata (come vedi nell’immagine sopra) ed appare così:
https://www.gianpaoloantonante.it/come-scrivere-la-pagina-chi-siamo/

Molto più pulita e soprattutto contiente la parola chiave principale su cui è posizionato l’articolo.
Questo aiuta sia la SEO (e quindi il posizionamento della tua pagina) ma soprattutto rende immediatamente chiaro all’utente quale sia il contenuto della pagina.

E visto che le persone sono sempre il nostro target, a loro dobbiamo pensare.
Nell’immagine sotto vedi dove ottimizzare e modificare la url della tua pagina con Yoast:


Fase 7) Ottimizza le  immagini

Tra i semofori che potresti veder apparire in Yoast c’è quello sotto riportato:

Si riferisce all’ottimizzazione del campo ALT delle immagini.
Che cos’è il campo ALT? E’ il “testo alternativo” che viene chiesto di mostrare alla pagina in caso non si riesca a caricare l’immagine (ad esempio per una connessione debole).

Ora, benchè avvenga ormai di rado che non si riescano a caricare le immagini, dal punto di vista SEO, ottimizzare quel campo ha ancora la sua importanza. Va quindi fatto.

Come si fa? Semplice.
Clicchi sull’immagine che hai inserito nella pagina e poi sul tasto modifica che appare nel menù (vedi sotto):

Cliccando sul tasto modifica ti si apre la pagina come quella che vedi qui sotto, all’interno della quale troverai il campo “testo alternativo” al cui interno dovrai inserire la parola chiave.

ATTENZIONE: Inserisci la parola chiave principale possibilmente nella prima immagine in alto al contenuto.

In caso di presenza di altre immagini, inserisci nel campo “ALT” altre parole chiave correlate alla principale e all’argomento a cui fa riferimento l’immagine stessa.


FASE 8) Link interni ed esterni

Altri due semaforini:

Link esterni (outbound link) e link interni (internal links).
Come e perché usarli.

Link esterni:
Quando ai link esterni, Yoast si riferisce al fatto che sarebbe buona norma avere almeno un link ad una fonte esterna all’interno della tua pagina, e quindi un link che rimandi ad un altro sito.

In realtà non è che l’ha detto il dottore che debba essere inserito, semplicemente va usato il buon senso: se fai riferimento ad argomenti che possono essere approfonditi con utilità dall’utente, è giusto che tu li inserisca.

In questo articolo ad esempio, ho inserito un link esterno alla pagina ufficiale del sito di Yoast che da indicazioni sulla configurazione del plugin.

E’ quindi un link:

  • Utile al lettore: perché lo rimando ad informazioni che possono servirgli e che io non do nella pagina,
  • Pertinente: perché parla di Yoast, argomento dell’articolo,
  • Autorevole: perché quello ufficiale del plugin (che tra l’latro è famosissimo a livello planetario)

Questo è il giusto modo di usare i link esterni.

Link interni:
Se per i link esterni vale il ragionamento che è giusto usarli quando sono sensati, per i link interni il discorso è invece diverso: andrebbero usati sempre.

I link interni sono link che rimandano ad una sezione diversa dello stesso sito, e sono utili per indicare a Google e agli utenti dove trovare altri contenuti.

Ad esempio all’interno di questa paginaho linkato altri miei articoli, come ad esempio quello su Come scegliere le parole chiave .

Questi link sono importanti perché “spingono” la pagina linkata:
se dico che una pagina parla di “come scegliere le parole chiave” e la linko da uno o più articoli del mio blog che parlano di argomenti correlati, darò forza a quel mio contenuto, indicando a Google per quale keyword posizionarlo.

Ora, il discorso è un pelino più complesso di come te lo sto facendo, ma deve bastarti questa mia indicazione: usa i link interni ogni volta che puoi, purchè siano:

  • Utile al lettore: io lo rimando ad informazioni gli servono correlate all’argomento Yoast,
  • Pertinente: perché parla di come scegliere le parole chiave, argomento pertinente con Yoast.

Fase 9) IGNORA la densità delle parole chiave

Se fino ad ora Yoast SEO è stato uno strumento MOLTO utile per aiutarti ad ottimizzare la tua pagina web in ogni suo punto senza dimenticarti niente, qui mi casca sul pisello…

Tratto dalla spiegazione ufficiale di Yoast (che puoi leggere qui ):

La densità delle parole chiave è il numero di volte in cui la parola chiave principale si trova in una pagina Web, rispetto al testo totale di quella pagina.

Se scrivi un post per il tuo blog, dovresti aver pensato a quale parola chiave vuoi classificare per quel post. Nel nostro plugin SEO Yoast, quella parola chiave è ciò che chiamiamo la parola chiave principale.

Se hai un testo di 100 parole e 5 di queste sono la tua parola chiave focus, la tua densità di parole chiave è del 5%.

In SEO Yoast, ti invitiamo a puntare a un intervallo di densità di parole chiave compreso tra lo 0,5% e il 2,5%, a seconda di un numero di fattori.

Te la dico diretta: questa è una cagata pazzesca. IGNORA questo parametro.
Non capisco come ancora oggi possa essere presente.

La keyword density è na roba di 10 anni fa. Da tempo ormai non funziona più ed anzi, imbottire di parole chiave una pagina mette a rischio di penalizzazione (perché si incorre nella cosidetta “keyowrd stuffing”).

Come spiega Google in questa pagina, se imbottisci di parole chiave un testo, TI INCHIAPPETTA!

Claro!
Dico di si…ignora la keyword density e pensa ad essere naturale nella scrittura.


Fase 10) Occhio alla leggibilità del tuo testo

Dulcis in fundo, i consigli di Yoast sulla leggibilità del tuo testo.
Guarda l’immagine:


Questi consigli sembrerebbero non avere a che fare con la SEO (e “tecnicamente” infatti è così).
Tuttavia li trovo AZZECCATISSIMI!

Perché troppo spesso vedo pagine di siti web o articoli del blog impaginate di da CANI, con muri di testo illeggibili che ne compromettono l’efficacia.

E invece Yoast ci viene in aiuto, consigliandoci di non fare paragrafi troppo lunghi, frasi con troppe parole e in generale di impaginare in modo leggibile i nostri contenuti.

Segui assolutamente questi consigli: rendere di facile lettura i nostri contenuti è tanto importante quanto la qualità dei contenuti stessi.

E infine, quella che Yoast chiama la “voce passiva”.

Come ci dice la Treccani a questo link nella grammatica italiana, a seconda del rapporto tra il verbo e il soggetto della frase si distinguono una forma (o diàtesi) attiva, passiva o riflessiva.

Esempi.

Forma attiva:

  • Renato perde la partita di calcio,
  • Renato ritrova le chiavi di casa.

Forma passiva:

  • L’avversario ha sconfitto Renato alla partita di calcio,
  • Le chiavi di casa sono state ritrovate da Renato.

Secondo Yoast (ed io sono d’accordo) le frasi in forma passiva sono di più difficile lettura e ne appensatiscono la scorrevolezza.

EVITA LA FORMA PASSIVA, considerando inoltre che Yoast non è bravissimo ad evidenziarle e trovarle poiché questa funzionalità pare non essere perfettamente funzionante in lingua italiana.

Conclusione

L’articolo anche per oggi è finito.
Ci ho messo tutto l’impegno per cercare di fornirti informazioni utili ed adatte ad essere messe SUBITO in pratica anche dai non addetti ai lavori come te.

Se l’hai trovato utile, lasciami un commento qui sotto o sui social, magari condividendolo con tuoi conoscenti 😉.

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8 Commenti

  1. Renzo Provedel

    ottimo, interessante.

  2. Leonardo Conte

    Coma al solito preciso nei minimi particolari.Solo chi non ha voglia di capire non capisce.Grazie

  3. Rinaldo

    Esaustivo e molto utile per impostare una pagina web in modo efficace.
    Ottimo (come sempre), Gianpaolo, complimenti.

  4. Orlando

    Un ottimo articolo come sempre!
    Complimenti Gianpaolo!

    Ho un dubbio in merito al titolo.
    Spesso mi scrivo i titoli su carta, ma sono davvero molto lunghi (più o meno come i tuoi) e mi viene segnalato da yoast, che verrà tagliato e che quindi non sarà leggibile.
    Sto sbagliando qualcosa?
    Lo chiedo perchè poi modifico i titoli in qualcosa di diverso, ma per cui non è nato quell’articolo solo per compiacere i parametri Yoast (e di indicizzazione)

    Inoltre, essendomi reso conto che ho delle slug da cambiare, è qualcosa che posso fare “in corsa” cioè su articoli già pubblicati, oppure faccio danni?

    Grazie mille
    Continua così

    • Ciao Orlando,
      Titolo SEO e Titolo dell’articolo non sono la stessa cosa.
      Dovresti poter cambiare il titolo SEO su Yoast lasciando intatto quello dell’articolo e questo non sarebbe un grosso problema.

      Quanto agli slug (ovvero le url) è un pò più delicato il discorso: va verificato se viene fatto il redirect da vecchio indirizzo a nuovo in automatico.
      Per evitare problemi devi verificare questo aspetto

Rispondi

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