Come Scegliere le Parole Chiave

Renato: “Ciao Gianpaolo, sai: ho un problema con il mio blog, che non riceve sufficiente traffico dai motori di ricerca …. Eppure ci metto le parole chiave !?!?!”

Io: “Si, ok … ma per quale parola chiave vuoi posizionare il tuo sito?”

Renato: “Ah beh …”casa”…ovviamente” (?!?!?!?)…

Io: “Mmmmm…Renato, guarda, non vorrei contraddirti, ma “casa” è una parola chiave un pelino generica considerando che sei un agente immobiliare di Perugia…”

Eh niente.
Non è uno scherzo.

Quella che ho trascritto sopra è una reale conversazione avuta con Renato (un cliente agente immobiliare) riguardo alla selezione delle parole chiave che faceva nell’ottimizzare il suo blog (tra l’altro anche ben scritto e ricco di articoli.

Il fatto è che Renato di lavoro fa l’agente immobiliare, quindi è normale che commettta errorri nella selezione delle parole chiave.

Anche perché vedo continuamente commessi  errori GROSSOLANI commessi da miei colleghi nella scelta delle keywords per posizionare i siti dei clienti, figurati se non può sbagliare un’imprenditore che di lavoro fa l’agente immobiliare (o qualsiasi altro lavoro).

D’altro canto invece, la scelta delle parole chiave GIUSTE per il posizionamento di un sito web (o blog) è il mattone FONDAMENTALE sul quale deve basarsi una strategia di ottimizzazione dei contenuti.

Eh già, perché puoi farti un mazzo così nel produrre contenuti di valore, ma se poi sbagli le parole chiave con cui li ottimizzi, corri il grossissimo rischio di perdere visibilità su Google (o non raggiungerla).

Ed è un peccato, visto che lo sforzo grosso lo si fa nello scrivere i contenuti.

Per questo motivo ho deciso di aggiornare questo mio vecchio articolo, nel quale ti darò indicazioni PRATICHE e PRECISE su come scegliere le parole chiave nel modo giusto modo per il tuo sito/blog.

Se l’argomento ti interessa, leggi con attenzione: ovviamente non sono l’unico a conoscere queste informazioni ma raramente troverai vademecum così “pronti all’uso”.

Quindi spegni il cellulare, alza la cornetta dell’ufficio, inforca gli occhiali e buona lettura …

L’unico risultato che “essere primo su Google” ti deve portare: il FATTURATO

Faccio una doverosa ed importante premessa: l’unico obiettivo che devi avere quando sei “primo su Google” deve essere il FATTURATO. Ovvero vendere.

E’ così che campano le aziende. E’ col fatturato che si pagano gli stipendi e si generano gli utili.
Non con altro.

Ti potrà sembrare scontato, ma (purtroppo) nel mondo del “posizionamento sui motori di ricerca” spesso questo obiettivo viene perso di vista.

E qualche “furbetto” confonde con malizia l’aumento del traffico o l’essere primo su Google con parole chiave come “Gigi Minchiolla esperto di spam postmoderno Roma“ [cit. Alessandro Sportelli] come un risultato della SEO (l’attività per portarti primo sui motori).

No.
Te lo ripeto.
L’unico risultato da misurare quando sei primo su Google è quanto FATTURATO ti porta.
Il resto è fuffa. Non cascarci.

Per questo è FONDAMENTALE partire col piede GIUSTO

Quindi capirai perché è così importante la scelta delle giuste parole chiave: è il primo passo, nonchè il PIU’ IMPORTANTE, nell’attività di ottimizzazione SEO di un sito.

Scegliere le keywords sbagliate significa nella maggior parte dei casi vanificare tutti gli sforzi successivi e, al contrario, scegliere i termini di ricerca più efficaci può facilitare di moltissimo il posizionamento naturale del tuo sito web su Google e, di conseguenza, portarti risultati maggiori in termini di conversioni.

I 3 Errori Principali che VANIFICANO ogni sforzo

Prima di spiegarti come scegliere le keywords per il tuo sito, ti elenco di seguito, i 3 errori più gravi e comuni commessi nella scelta delle parole chiave.

1. Termini troppo generici

Il primo grosso errore spesso commesso nella scelta delle keywords è la selezione di termini di ricerca troppo generici.

Tornando all’esempio dell’amico agente immobiliare di Perugia, scegliere “casa” come parola chiave principale per l’ottimizzazione del proprio sito è un errore.

Un errore bello GROSSO.

E’ un termine troppo generico.
I suoi clienti useranno, su Google, parole più specifiche come, ad esempio, “agenzia immobiliare Perugia” o “case in vendita Perugia” o “comprare casa a Perugia”.

Non cercheranno mai “casa” se stanno cercando una casa da comprare.
Negli anni le ricerche degli utenti si sono fatte sempre più specifiche.
Ed è proprio in direzione della specificità che devi ragionare.

Evita come la peste la scelta di keywords troppo generiche e focalizzati invece su parole chiave più specifiche.

Soprattutto PENSA CON LA TESTA DELL’UTENTE, del tuo cliente: le parole chiave non le scegli tu.
Le scelgono gli utenti, i tuoi potenziali clienti davanti alla tastiera che cercano informazioni su internet.


2. Nessuna Valutazione della CONCORRENZA

Il secondo grande errore che spesso viene commesso riguarda la totale assenza di un’analisi della concorrenza e competitività che una keyword ha su Google e, di conseguenza, la difficoltà nel posizionarla ed ottenere quindi risultati.

Torniamo all’esempio di prima dell’agenzia immobiliare di Perugia.
Supponiamo di scegliere la keyword “vendere casa” ipotizzando per un attimo che non sia  troppo generica e quindi adatta dal punto di vista del focus.

Cerchiamola su Google (clicca qui) e vediamo chi è posizionato in prima pagina.

Ci sono:

  • ilsole24ore.com,
  • casa.it,
  •  idealista.it,
  • ecc ecc.

Ovvero COLOSSI del web, che paragonati al blog di Renato, sono montagne invalicabili.

Più avanti nell’articolo ti SVELERO’ un metodo PRECISO che probabilmente nessuno t’hai mai insegnato per valutare MATEMATICAMENTE il peso della concorrenza ed evitare quindi un salto nel buio.

Tuttavia, a prescindere dagli strumenti che ti darò a disposizione, se semplicemente digitando su Google la parola chiave che ti interessa ti trovi in una situazione simile a questa, non c’è bisogno neanche di approfondire l’analisi: quei colossi NON li superi, quindi lascia perdere quella keyword e scegline una diversa, magari composta da più termini che focalizzino il target e che molto probabilmente avranno molta meno competizione.


3 . Termini con doppio significato

Stai molto attento anche a questa errore da evitare.
Ci sono vari termini che hanno più di un significato.

In quei casi Google decide di attribuire UN SOLO significato alla keyword.
O comunque verifica quale significato è più pertinente per gli utenti e su quella base ti fornisce i risultati .

Ti faccio un esempio pratico così capisci meglio.

Tempo fa ho avuto un cliente per il quale abbiamo curato il servizio di posizionamento sui motori di ricerca.

Questo cliente si occupa di “prototipazione rapida” ed uno dei servizi che propone ai propri clienti è quello della realizzazione di “stampi in silicone”, ossia stampi che servono alla realizzazione di prototipi di parti meccaniche (più o meno è così ma potrei aver detto qualche sciocchezza).

Bene, tra i termini da posizionare ci siamo trovati a discutere appunto di “stampi in silicone” come possibile parola chiave da utilizzare, ma …. cercandola su Google, viene fuori questo:

Tutti risultati riferiti agli stampi in silicone usati in pasticceria per la produzione di muffin e dolcetti vari.

Questo, quindi, avrebbe INFICIATO IRRIMEDIABILMENTE il posizionamento di quella keyword e, se l’avessimo posizionata, tutti gli utenti arrivati sul sito del cliente sarebbero stati pasticceri provetti e non tecnici industriali alla ricerca di fornitori per la realizzazione dei loro prototipi.

Come Scegliere le Parole Chiave: i SEGRETI degli addetti ai lavori che NESSUNO ti ha mai svelato per scegliere le keyword giuste per il tuo business ed intercettare potenziali clienti in target.

Bene, elencati i principale errori che vengono commessi nella selezione delle keywords passiamo al bello, alla “ciccia” dell’articolo di oggi, ovvero alle indicazioni su COME SCEGLIERE LE KEYWORD per il proprio sito.

La selezione delle keywords per l’ottimizzazione di una pagina web si basa sull’analisi di 4 indicatori che, di seguito, ti spiego nel dettaglio.

1) Il volume di ricerca

Il volume di ricerca è il parametro che indica qual è il volume medio di ricerche mensili effettuate dagli utenti su Google. E’ un’informazione che si ottiene consultando Lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google, che è lo strumento GRATUITO messo a disposizione da Big G. innanzitutto per aiutare i propri inserzionisti Adwords nella selezione delle keywords ma usato quasi universalmente anche per l’analisi SEO delle parole chiave.

Come funziona:
Ti logghi con un account Google e inserisci nel primo campo una parola chiave per riga (lascia perdere gli altri campi..) Nei campi targeting selezioni Paese e lingua per i quali vuoi effettuale la ricerca e poi clicchi su trova idee.

Io ho inserito “paura di parlare in pubblico” e “corso public speaking” come keywords da analizzare, lasciando Italia come paese e Italiano come lingua.

La prima schermata dei risultati ci porta su “idee per i Gruppi di annunci”. Questa schermata la trovo poco comoda ed uso sempre quella presente sotto “idee per parole chiave”, clicca anche tu lì (clicca sull’immagine per ingrandirla).


Il risultato di questa pagina mi restituisce tante informazioni IMPORTANTI:

  • Mi dice qual è il numero di ricerche mensili stimate per le keywords che ho inserito io (in questo caso “paura di parlare in pubblico” e “corso public speaking”
  • Mi suggerisce 488 termini (si ho scritto bene, altri 488) che secondo lo strumento sono pertinenti e collegati con le keywords che ho inserito io. Nel caso specifico mi suggerisce tante altre keywords potenzialmente interessanti, come ad esempio “come parlare in pubblico”, “corsi per parlare in pubblico” , “parlare in pubblico ansia” , ecc ecc

Cosa si fa a questo punto?

Si selezionano quelle che si ritengono “interessanti” e si scarica il file di excel generato dallo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google.


2) La pertinenza e rilevanza

Nello scegliere le keywords suggerite dallo strumento, tieni assolutamente in considerazione la pertinenza e la rilevanza che la pagina web del tuo sito ha in riferimento alla keyword in questione.

DEVI FOCALIZZARE la selezione delle parole chiave SOLO su termini pertinenti alla pagina del sito che vuoi ottimizzare e, in linea generale, al sito stesso: non scegliere termini “laterali” al tuo business e al tuo sito perché non funziona.

Esempio:
Io ho una web marketing agency e ci occupiamo della presenza online delle aziende.

Potenzialmente, potrebbero essere miei clienti gli utenti che cercano su Google “agenzie pubblicitarie” o “realizzazione brochure aziendali”, poiché sono utenti in teoria interessati a forme di promozione della propria azienda e che magari potrei convincere a dirottare il proprio budget pubblicitario sul web piuttosto che indirizzarlo ad un’agenzia pubblicitaria o alla stampa di brochures.

Il ragionamento avrebbe il suo senso, ma NON per GOOGLE che, giustamente, posiziona pagine web di siti pertinenti con l’argomento riferito alla parola chiave.

Quindi, se faccio una pagina sul mio sito che parla di “realizzazione brochure aziendali”, farò sicuramente una fatica enorme a posizionarla perché tutto il resto del sito parla di servizi web che niente hanno a che fare con le brochures, Quindi EVITA di fare questo errore e scegli solo termini pertinenti al tuo lavoro e al tuo sito.


3) La coda lunga

Seleziona keywords di coda lunga dove, in questo caso, per coda lunga intendo termini composti da almeno 2/3 termini: sono più facili da posizionare perché di solito hanno meno “concorrenza” e sono anche più specifici, perché intercettano ricerche di informazioni più precise fatti dagli utenti e che quindi sono in percentuale più “pronti a convertire” rispetto ad utenti che usano termini più generici.

Nel caso del corsi di public speaking, alcuni esempi di keywords di coda lunga sono:

  • come superare la paura di parlare in pubblico,
  • come iniziare una presentazione in pubblico,
  • paura di parlare in pubblico cause,
  • Ecc.

Quelle sopra sono tutte parole chiave di coda lunga, composte da più termini e con un intento di ricerca ben preciso: non puoi avere il dubbio su cosa stia cercando un utente che digita su Google “come superare la paura di parlare in pubblico”: sto poverino se la addosso a parlare in pubblico e sta cercando informazioni per capire come superarla. STOP. Non sta cercando altro.

Invece la parola chiave “public speaking” è più generica (come dicevo nella sezione degli errori) ed oltre ad essere più competitiva, non ci da la certezza di intercettare un intento di ricerca ben definito.

Chi cerca “public speaking” su Google potrebbe essere alla ricerca di informazioni su cos’è il public speaking, o magari sta cercando un corso, o magari sta cercando degli esercizi di public speaking, ecce cc.

Di conseguenza risulta più difficile proporre un contenuto pertinente alla ricerca.
In poche parole: punta sulle parole chiave di cosa lunga.

Fai prima e fai meglio.
Fidati.
😉


4) La concorrenza

Qui viene il bello…
Ovvero le informazioni RARE da trovare online su come “misurare” la concorrenza e competitività delle keywords.

O quantomeno.
Ci sono numerosi e validissimi software che permettono di misurare in pochi click il grado di competitività delle keywords, ma ci sono un paio di  problemi con questi software:

– Costano: giustamente richiedono il pagamento di un canone per potervi accedere, che però potrebbe essere superfluo se NON sei un esperto e se devi lavorare solo sul tuo sito,
– Non capisci il meccanismo: se parti direttamente dal software NON capisci il meccanismo che sta dietro al calcolo della competitività, e di conseguenza rischi di perderti dei pezzi di ragionamento.

E’ come se, per fare i calcoli, alle elementari di avessero dato direttamente la calcolatrice: se ti trovi a dover far di conto e non ce l’hai, che fai?

Chiaro no?
Bene. Per questo ora ti spiegherò come calcolare la competitività delle parole chiave selezionate.
Stai concentrato, mi raccomando.

Come ti dicevo in articoli precedenti (come questo sull’ottimizzazione SEO), per posizionare una pagina web bisogna inserire le keywords  al suo interno in diversi “punti”.

Quindi per calcolare la competitività di una keyword non dobbiamo fare altro che misurare quanti siti già presenti online hanno all’interno delle loro pagine la parola chiave che a noi interessa e fare un calcolo conseguente per verificare tra le parole chiave della nostra lista, quali abbiano una bassa competitività a fronte di un buon numero di ricerche mensili…basta poco. Che ce vò!

Come dici?
Non sai come si fa?

Ah è vero, ancora non te l’ho detto.
Beh è semplice: ti metti davanti al pc, con carta e penna, e controlli per 35 giorni consecutivi su Google tutti i siti che ti compaiono davanti.

Dai che scherzo…ecco come DEVI FARE PER CALCOLARE LA COMPETITIVITA’ delle keywords.

Scarica questo file di excel di prova compilando il form qui sotto (occhio che questo è un regalone!!!)

Troverai al suo interno 8 colonne. Ti spiego come riempirle:

  1. Colonna Keywords: Inserisci in questa colonna tutte le keywords che hai selezionato in base a quanto dicevamo prima, mettendone una per riga;
  2. Risultati: in questa colonna devi inserire il numero di risultati che appare su Google in risposta alla ricerca (vedi immagine).
    NOTA BENE:
    questa ricerca e tutte le successive devi farle utilizzando il browser in modalità “Navigazione anonima”.
  3. Allintext: le cose cominciano a farsi serie.
    Come ti dicevo prima, dobbiamo capire quanti siti hanno al loro interno la parola chiave che a noi interessa. Con questa colonna cominciamo questa analisi.Vai su Google, clicca su “Impostazioni” e vai su “Ricerca avanzata”.
    – Lasci nel primo campo (“tutte queste parole”) la parola chiave,
    – poi vai nel campo “termini che compaiono:” e selezioni dal menù a tendina “nel testo della pagina”,
    – clicchi su ricerca avanzata e ottieni il numero dei risultati di pagine che contengono all’interno del testo la parola chiave di nostro interesse.Segna quel numero dei risultati all’interno della colonna dell’excel che t’ho dato.
  4. Allintitle:
    Ricerca simile alla precedente con la differenza che intercetta le pagine che contengono la parola chiave di nostro interesse all’interno del “meta tag title”, che come ti dicevo in quest’articolo, è di gran lunga il più importante ai fini SEO.Quindi come fatto prima:
    – vai su ricerca avanzata di Google,
    – lasci nel primo campo la parola chiave,
    – vai nel campo “termini che compaiono:” e selezioni dal menù a tendina “nel titolo della pagina”.Poi clicchi su ricerca avanzata e ti segni nella colonna dell’excel il numero dei risultati ottenuto.
  5. Allinanchor:
    Allinchor è il comando di Google con il quale ottieni il numero dei risultati delle pagine che contengono la parola chiave di riferimento come anchor text di un link.Stesso procedimento di prima:
    – vai su ricerca avanzata,
    – lasci la keyword nel primo campo e nel campo “termini che compaiono” selezioni dal menù a tendina “nei link alla pagina”.E segni il risultato nel foglio di excel.
  6. Competitività: in questa colonna una formula di excel calcolerà, sulla base dei dati inseriti nelle 5 colonne precedenti, il valore della competitività delle keywords; più alto sarà il valore, più elevata sarà la competitività. Ma manca il passaggio finale …
  7. RML: RML sta per ricerche mensili locali. In questo campo devi inserire il numero di ricerche mensili che lo strumento di pianificazione della parole chiave di Google ti suggeriva nella prima ricerca.
  8. Prodotto: Nella colonna prodotto ottieni il RISULTATO FINALE, ovvero il calcolo dell’EFFICACIA DELLE PAROLE CHIAVE selezionate che misura tutti i dati prima elencati. Più è BASSO il numero della colonna prodotto, maggiore efficacia avrà quella parola chiave se ottimizzata nel tuo sito.

NOTA: questo foglio di calcolo lo abbiamo elaborato in anni di esperienza sulla SEO, prendendo spunti da libri americani che trattano l’argomento (come questo) e modificandolo con la nostra esperienza.

NON mi chiedere se c’è qualche altra fonte ufficiale oltre a me che ne certifichi l’utilità perché non ce l’ho.

Quello che però posso assicurarti è che io lo ho usato per anni all’inizio del mio lavoro con la SEO e si è rivelato FONDAMENTALE nel migliorare il processo di selezione delle keywords per i nostri clienti, e soprattutto per comprendere i meccanismi che sottendono alla competizione delle parole chiave.

E poi comunque si basa su dati oggettivi forniti da Google.

Conclusione

La scelta delle parole chiave giuste è la parte iniziale e FONDAMENTALE in una campagna di posizionamento sui motori di ricerca. Con l’articolo di oggi mi sono dato l’obiettivo di fornirti basi SOLIDE su sui cominciare questa attività.

L’argomento è vasto, se ne potrebbe parlare ancora lunghissimamente (e chissà che un giorno non mi decida di scriverci su un libro 😉).

Ma (forse) col mio articolo di oggi, t’ho dato buone basi dalle quali partire.

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