Sabato mattina.
Sto scorrendo Facebook e mi trovo sulla bacheca la condivisione di un post di un albergo.
Lo guardo. Non posso credere ai miei occhi 😳

Il post in questione è questo:

“Da quest’anno Hotel Renato ha le docce matrimoniali in ogni camera. Approfittane! 😉
#vacanzaconbambini #hotelfamily #vacanzeinfamiglia

Fin qui non ci sarebbe niente di male, se non fosse per l’immagine allegata a questo post (vedi sopra): foto di due persone ritratte durante un atto sessuale e la scritta nell’immagine “Fattela comodamente”

 

via GIPHY

Eeeeeeeeeeehhhh?
“Fattela comodamente?”

Ma cos’è ‘na pizza capricciosa?
“Fattela comodamente?” 😭😭😭

Per chi non ci arrivasse, il messaggio è chiaramente diretto ai “mariti” sottolineando la nuova presenza delle docce matrimoniali che permetteranno loro di “farsi comodamente” le mogli…

Non ci potevo credere 😂😂😂
Tanto spinta da sembrare uno scherzo.

Tuttavia in questo articolo non è mia intenzione deridere l’albergatore che, come ha detto lui ai giornali, ha fatto una “patacata”, quanto spiegare cosa c’è di sbagliato, perché e come avrebbe potuto essere quella comunicazione.

Insomma, dire “hai fatto una caxxata!” è troppo facile: voglio provare ad essere d’aiuto a te che mi stai leggendo, per evitarti di commettere errori simili e magari darti qualche spunto utile.

Ecco come…

“Nel bene o nel male, purché se ne parli” è un concetto RISCHIOSISSIMO e sbagliato in questo caso

Esiste la leggenda nel mondo pubblicitario secondo la quale (per alcuni e non pochi) non importa che di un messaggio se ne parli nel bene o nel male: l’importante è che se ne parli per considerarlo un successo.

Cioè, secondo questo concetto, anche se di un’azienda/prodotto/personaggio se ne parla MALE, non fa niente ed anzi deve comunque essere considerato un successo perché, appunto, se ne sta parlando.

Come credo volesse intendere quest’utente che ha commentato un mio post su Linkedin su questo caso:

Sai una cosa? Che questo assunto in alcuni casi è VERO: far parlare male di sé, a volte porta VANTAGGIO.

Non te l’aspettavi eh?
Invece è proprio così.

Ti spiego quando e perché.

La pubblicità Motta che sfotte i Vegani

Ricordo bene la pubblicità del panettone Motta di qualche tempo fa (guarda il video sotto, dura 30 sec.):

…lo spot sfotteva in maniera sottile ma palese i vegani, che non esitarono troppo per infuriarsi sui social.

Come ci ricordano gli articoli qui sotto linkati:

Perché quindi nel caso di Motta quello spot è stato efficace anche se ha scatenato l’ira di una parte di utenti, mentre questa volta per l’albergo del “Fattela Comodamente” non è così?

Semplice: i vegani NON sono un target di Motta.
Le mogli (e mamme) dell’albergo invece SI.

E’ questo il mastodontico errore di comunicazione.

I vegani NON mangeranno MAI un panettone tradizionale Motta, in quanto appunto NON vegano.
Sfottere i vegani, provocarne l’ira, non ha fatto altro che:

– permettere di rendere virale lo spot pubblicitario, aumentandone a dismisura l’esposizione (visto che come ti ho mostrato prima è finito anche sui giornali)
– MA SOPRATTUTTO ha si fatto incazzare i vegani, ma ha divertito ed ha fidelizzato i NO vegani, che sono invece il target del panettone Motta, quelli che poi lo comprano e se lo mangiano.

Come dimostrano i commenti al video presente su Youtube che incollo qui sotto:

Invece, come accennato prima, per l’albergo, che addirittura negli hashtag al post di dichiara Family Hotel, le MOGLI e mamme, quelle che i mariti dovrebbero “farsi comodamente”, sono probabilmente il target PRINCIPALE di un family hotel.

Non ho fatto una ricerca, non ho fatto un’indagine, ma sarei pronto a scommettere che nella maggior parte dei casi il “family hotel” viene scelto dalle donne.

E quel post è:
– Squallido,
– Di cattivo gusto,
– Sessista.

Ed infatti s’è attirato una marea di insulti di utenti in TARGET:

Nonché, a quanto dice il titolare in un’intervista al Resto del Carlino, ha provocato anche qualche DISDETTA DI PRENOTAZIONI

Qui https://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/sesso-sotto-la-doccia-1.4985805 trovi l’intervista originale


Come avrebbe dovuto essere quel post per essere EFFICACE

Eppure c’era un modo per comunicare efficacemente quel messaggio.
Inaspettatamente ci si sono avvicinati gli stessi albergatori nel nuovo post sulla pagina, quello qui sotto:

“Presso le nostre strutture animazione tutti giorni per i vostri bambini sia in Spiaggia che in Hotel … e più tempo per te!!”

Questo il testo accompagnato dalla foto che vedi.
Il messaggio è lo stesso, ma:

– non tratta la donna come un’oggetto da farsi,
– è molto più sottile e delicato.

Detto questo, visto i precedenti dei giorni scorsi, avrei evitato di pubblicarlo.


Morale della favola 

Scatenare le polemiche con una comunicazione aziendale può risultare efficace se si urta la sensibilità di:
– concorrenti,
– utenti NON in target con i nostri clienti

….e soprattutto se si sa cosa si sta facendo.
In caso contrario, meglio evitare di fate i simpatici: si rischia il PATATRAC!

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