come intercettare il target

Come intercettare il target

Diego è mio cliente da qualche mese. E’ un imprenditore che si occupa di produzione, vendita e assistenza di ventilatori industriali (che non sono attrezzi che rinfrescano l’ambiente, ma “ingranaggi” di impianti di produzione industriali).

Se un ventilatore industriale si rompe, si ferma l’intero impianto e, a seconda delle dimensioni dell’azienda, si perdono più o meno migliaia di euro per ogni ora di fermo dell’impianto.

Ieri mattina ore 9.26 mi squilla il cellulare. E’ Diego che mi chiede:

“Gianpaolo m’è venuta un’idea! Che dici se usiamo Facebook per cercare di intercettare gli utenti che hanno l’emergenza dell’impianto fermo? Buttiamo giù una landing, io ci vado pensate col copy e quelli che becchiamo sono nostri…”

L’idea di Diego è buona, molto buona.

Creare un contenuto dedicato ha chi ha l’EMERGENZA è sicuramente una cosa che ha la possibilità di funzionare, anche perchè ho fatto a Diego queste domande:

Domanda n°1
“Diego, esiste la possibilità che un’industria si trovi col ventilatore rotto e non abbia già qualcuno a cui rivolgersi?”. Il mio era un dubbio legittimo, ma Diego m’ha spiegato che per diversi motivi, in un 40% dei casi è possibile che ci si trovi in questa situazione, che cioè l’azienda che ha la rottura del ventilatore NON sa già a chi rivolgersi,

Domanda n°2
“Diego, perdona la domanda banale, ma sti ventilatori si rompono o no? Cioè, se ne rompe uno ogni 20 anni, oppure le rotture sono più frequenti?” Anche su questo Diego mi conferma che le rotture sono frequenti, e quindi è ipotizzabile che diverse aziende in Italia possano ritrovarsi con un problema simile ogni anno.

Quindi, da quanto dice Diego, esiste un “domanda potenziale” che si può tentare di intercettare.

Ma NON su Facebook!

Come ho già spiegato a Diego, sono pronto a scommettere che Facebook NON sia lo strumento adatto allo scopo.

Infatti, come ormai saprai, su Facebook si intercetta la “domanda latente”, ovvero un target di pubblico che per caratteristiche di età, sesso, situazione famigliare, titolo professionale, interessi, comportamenti ecc ecc può essere considerato nostro target di cliente…

Nel caso di Diego questa cosa è difficilissima, visto che il suo target di cliente sono i responsabili sicurezza degli impianti industriali…e come li trovi questi su Facebook?

In realtà, un modo per intercettarli (anche) su Facebook lo abbiamo trovato (e lo stiamo usando con qualche risultato da un paio di mesi) tuttavia il bacino di utenza di Diego online è ancora abbastanza ristretto (è normale che sia così e ne eravamo coscienti già dall’inizio, ma tant’è…)

E poi ho fatto con Diego un altro ragionamento:
Mettiamoci nei panni del responsabile sicurezza dell’impianto industriale che si trova con l’emergenza del ventilatore rotto e l’impianto fermo, e che non ha nessuno a portata di mano da contattare, cosa fa?

Bravo, risposta esatta, CERCA SU GOOGLE!

Benissimo, quindi ho chiesto a Diego:

“Secondo te, se cerca su Google, oltre a cercare parole chiave tipo “assistenza ventilatori industriali”, cosa potrebbe cercare?”

“Cerca informazioni su come aggiustarselo da solo” è stata la risposta di Diego.

OTTIMO! Quindi questo è quello che faremo:

  • Attiveremo una campagna su Facebook: ho già detto a Diego che NON funzionerà secondo me, ma facciamo un test per qualche giorno,
  • Attiviamo anche una campagna Adwords, per intercettare la “domanda consapevole” e cioè i potenziali utenti che, col ventilatore rotto e l’impianto fermo, cercano su Google un possibile fornitore che gli dia assistenza.

E attenzione:
useremo parole chiave relative al servizio specifico (ex “assistenza ventilatori industriali”) ma useremo anche keywords di chi creca la soluzione fai da te (ex. “come riparare un ventilatore industriale” ecc ecc).

Dopo qualche giorno di campagna attiva, verificheremo se le keywords “fai da te” generano traffico, e in caso positivo, creeremo una NUOVA LANDING, il cui testo metta in guardia dal seguire la via del fai da te (ex. Hai il ventilatore industriale rotto e vorresti ripararlo da solo? Ecco i 7 DISASTRI a cui avi incontro…)

Non so se funzionerà, come dicevo a Diego ieri, la è una nicchia tanto tanto ristretta, quindi i numeri sono molto bassi…

Ma vediamo, attiviamo questa tattica e vediamo che succede.
😉

P.S:
Non sono matto (cioè un pò lo sono, ma non in questo caso).
Spesso scrivo che Facebook è un ottimo strumento di comunicazione e oggi dico il contrario…

Ma lo dico in QUESTO CASO SPECIFICO, per questo OBIETTIVO SPECIFICO.

Non esiste uno strumento (Facebook, SEO, Adwords ecc ecc) che va bene SEMPRE e in tutti i casi.

Va valutato caso per caso, per decidere cosa sia più adatto alla situazione.

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