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Social Media Marketing

Come SFONDARE di clienti il tuo Fast Food, tanto da dover RADDOPPIARE le dimensioni del locale, usando esclusivamente Facebook come strumento di promozione online: il CASO di SUCCESSO di Pescaria

E’ possibile ottenere 500 clienti per l’apertura del proprio piccolo fast food di “panini” SOLO grazie a Facebook?

E’ davvero possibile sfruttare Facebook Ads come strumento di promozione online in maniera così tanto efficace da dover in poco tempo essere costretti ad ampliare il proprio locale e il magazzino perché la gente non ci sta?

Pare proprio di si.
Pare proprio che i ragazzi di Pescaria ci siano riusciti, come viene raccontato in questa pagina della sezione casi di successo di Facebook.

In quest’articolo ti racconterò la loro storia e i motivi che (a mio parere) hanno portato al successo di questa campagna di pubblicità su Facebook, in modo da farti ragionare sui “meccanismi” che hanno funzionato e permetterti di capire se e come puoi adattarli alla tua azienda.

Bando alle ciance, e cominciamo 😎

Come SFONDARE di clienti il tuo Fast Food, tanto da dover RADDOPPIARE le dimensioni del locale, usando esclusivamente Facebook come strumento di promozione online: il CASO di SUCCESSO di Pescaria

Che cos’è Pescaria

Partiamo con lo spiegare cos’è Pescaria, citando la descrizione trovata su quest’articolo di GamberoRosso.it

“L’idea è nata nel cuore di Polignano […], con l’obiettivo di valorizzare il pescato locale e proporre un nuovo modo di consumarlo, rapido, informale, ma creativo e di qualità. E grazie all’esperienza dello chef Lucio Mele e all’ottima materia prima, l’esordio è stato un successo. Ora si punta dritto su Milano.”

Questo veniva scritto in quell’articolo del luglio 2016.
Quindi, in buona sostanza, Pescaria è un fast food nel quale si preparano piatti e panini a base di pesce, improntato sulla qualità delle materie prime e sulla creatività delle loro preparazioni.

Potrei non essere precisissimo nella descrizione del locale, nel caso me ne scuso in anticipo.
Tuttavia lo scopo di questo articolo è un altro, ovvero quello di analizzare e cercare di capire cosa è stato fatto nella campagna Facebook e perché ha portato i risultati straordinari citati in apertura.


Partiamo dai Risultati

Partiamo dai risultati.
Come hai visto nel link di prima, Facebook stesso riporta Pescaria tra i suoi casi di successo, parlandone in questo articolo.

Nel video presente in quella pagina, uno dei titolari spiega come Facebook sia stato l’UNICO strumento di promozione online e di come gli abbia portato tanto successo da costringerli ad ampliare pochi mesi dopo l’apertura il locale e il magazzino perché i clienti non ci stavano da quanti erano.

E infine, anche per l’apertura del secondo locale a Milano, grazie al solo uso di Facebook per la promozione, hanno avuto circa 500 clienti, come confermato anche da quest’articolo di Scatti di Gusto a loro dedicato.

Insomma, non ho i numeri del fatturato, ma data la quantità e qualità delle fonti, possiamo dire che si tratti di un vero Caso di Successo.

Anche perchè, ripeto, sono loro stessi a confermarlo e perché (se non l’hai ancora capito) NON sono miei clienti, non gli ho gestito io la campagna, e non avrei quindi alcuna convenienza a inventarmi niente.


Perché hanno ottenuto tutto questo successo grazie a Facebook

Bene, abbiamo capito che con questi Facebook ha funzionato. Ma perché? Quali sono le caratteristiche di questa campagna che hanno portato al successo?

E’ questo il bello da capire. Ed ora te lo spiego 😉

I 5 Ingredienti di Successo della campagna Facebook di Pescaria

1) Posizionamento UNICO
Partiamo dal posizionamento di Pescaria, inteso NON come SEO e quindi posizionamento sui motori di Ricerca, ma per come lo intendono Al Ries e Jack Trout: posizionamento sul mercato, nei confronti della concorrenza e nella mente dei clienti.

Pescaria si presenta come un locale UNICO nel suo genere.
Non che non ne esistano altri fast food di pesce (anche se io non ne conosco) ma sicuramente si fa fatica a ricordare concorrenti di Pescaria.

Cioè, se voglio un hamburger, posso andare da McDonald, da Burger King o nel mio Pub preferito (più in altre decine di posti).

Se invece voglio un panino con del pesce fresco (o almeno presentato bene come i loro) posso andare da Pescaria e poi? In quale altro posto? Io non ne conosco altri.

Probabilmente neanche tu:
Quindi, ripetendomi, il primo fattore di successo della campagna Facebook di Pescaria è il loro posizionamento: sono UNICI. In pratica non hanno concorrenti DIRETTI.


2) Qualità delle foto STRAORDINARIA
Ecco, qui cominciamo con gli aspetti tecnici.
Perché sul posizionamento non tutti possono intervenire immediatamente…sulla QUALITA’ dei contenuti che si pubblicano SI.

Tutti possono intervenire. Anche TU.
Facciamo un piccolo passo indietro, parlando delle foto di “cibo”.

VEDERE del cibo stimola automaticamente e inconsapevolmente nostri istinti primordiali.
Quando eravamo ancora scimmie, le nostre due uniche preoccupazioni erano nutrirci e riprodurci.

Che in parole povere significa che il nostro cervello antico reagisce per istinto al cibo e al sesso.

Quindi vedere foto di cibo e di zinne provoca reazioni automatiche.
Se su Facebook vedo foto di cibo reagisco.

Se le foto che vedo sono STRAORDINARIE, reagisco di più.

Guarda queste foto:

     

     

Sono o non sono FANTASTICHE?
Sono o non sono foto che ti fanno venire VOGLIA di addentare quei panini?
Sono o non sono foto che si VENDONO DA SOLE?

Rispondere a queste domande è inutile.
Queste foto sono spaziali.

Ora…
Ti sembrano foto fatte col cellulare in fretta e furia?
O ti sembra che ci sia preparazione, attenzione e cura nella produzione di quelle foto?

Ora guarda la foto qui sotto:

L’ho presa da una pagina Facebook di un pub di non ricordo dove (e non importa).
Secondo te, attirano di più le foto di Pescaria o queste?

Secondo te, si nota la differenza o no? E soprattutto, trovi che possano risultare più EFFICACI le foto di Pescaria o alla fine cheffà, basta che mettiamo le foto su Feisbuuk anche fatte col cellulare?

E infine, le foto che usi nella tua presenza online, si avvicinano di più a quelle di Pescaria o a quelle di questo pub qui sopra?

Fatti una domanda e datti una risposta 😈


3) Naming (cioè il nome del locale)
La scelta del nome giusto è importante? Tu che dici?

Facciamo un’esperimento.
Pescaria possiamo definirla una paninoteca, giusto? Ed ha una locale anche a Milano.

Ho fatto un esperimento.
Ho cercato su Tripadvisor “Paninoteca Milano” ed mi è venuta fuori questa pagina di risultati.

Leggiamo i nomi delle prime 5 paninoteche venute fuori:

  1. Paninoteca (No. Non è un errore, viene fuori scritto il nome generico Paninoteca 😨 per il primo risultato),
  2. Paninoteca Unione
  3. De Santis
  4. Birreria Paninoteca “Ripamonti 130”
  5. Panino Lab

…e tutti gli altri te li puoi leggere da solo.

Ora, senza essere esperti di naming (cosa che io NON sono), a tuo parere si ricorda più facilmente “Pescaria” o “Paninoteca Unione”?

E’ più caratterizzante “Pescaria” o “De Santis”?

Anche in questo caso, rispondere è superfluo.
Pescaria rimane impresso al primo ascolto.

Se un amico ti consiglia un posto dove ha mangiato un panino spaziale, ti ricordi MOLTO MEGLIO Pescaria rispetto agli altri nomi elencati…

Se ti appare una sponsorizzata su Facebook, ti ricordi molto meglio il nome Pescaria rispetto a Panino Lab, ed è quindi molto più facile poi ritrovarlo.

O no?


4) Video FANTASTICI
Passiamo ai video. Perché i ragazzi di Pescaria NON fanno solo le foto. Fanno anche i video.
E che video!

Facciamo così. Prenditi 1m e 48s di tempo e guarda quello qui sotto:

Allora?
Com’è?

Sarà un video spaziale o no?
Sarà pure un video che ti fa sbavare dalla voglia di mangiare quel panino?

A guardare le interazioni che quel video ha scatenato su Facebook pare che abbia funzionato:

  • Oltre 1.700 Like,
  • 278 commenti,
  • 277 condivisioni.

Certo, non sappiamo quanto abbiano speso per promuoverlo, ma tu hai mai avuto reazioni simili ad un tuo contenuto su Facebook? Anche pagando?

E’ vero, i Like e le interazioni non sono un risultato, se fini a se stessi?
Ma se leggi i commenti al post scoprirai che le persone si mostrano interessate ad andate a mangiarli quei panini, e quindi a diventare clienti 😉


5) Dulcis in fundo, l’Urgenza (il colpo da maestro)
Tra tutte le “tattiche” utilizzate dai ragazzi di Pescaria nella loro presenza su Facebook, quella dell’”urgenza” (o scarsità se preferisci) è quella che mi è piaciuta di più. SENZA DUBBIO.

Prima di spiegarti cosa intendo guarda il video qui sotto (dura solo 12 secondi):

Hai visto cosa fa?
Ti mette URGENZA!

Quando l’ho visto mi sono quasi commosso 😍😍😍
Perché è così importante un video come quello?

Semplice: perché da un motivo PRECISO all’utente per andare da PESCARIA in quella settimana.
Non dice
“Vieni a trovarci quando vuoi per assaggiare i nostri panini”
ma
“Dal 14 al 20 dicembre trovi quel panino. Se vieni dopo, t’attacchi e non lo trovi più”

Capisci l’efficacia di questa azione?
Capisci l’urgenza che mette all’utente che guarda quel video?

Tu hai mai visto un ristorante, pub, paninoteca italiana che mette questo tipo di “urgenza” ai suoi clienti?
Io no.

A proposito, è ovvio che se anche NON vendi “panini”, avere dei prodotti/servizi in “edizione limitata” (come in questo caso) può rivelarsi un’arma di persuasione STRAORDINARIA per l’acquisizione di nuovi clienti.

Morale della Favola 1

I ragazzi di Pescaria sono dei geni e meritano tutto il successo che stanno ottenendo.
Perché sicuramente Facebook è stato uno strumento che gli ha dato una grossa mano.

Ma loro ci hanno messo molto del loro. Ma tanto tanto.
Se compri una chitarra Fender Stratocaster non diventi in automatico Jimi Hendrix.

Tocca che studi e che ci metti del tuo.
Come hanno fatto i ragazzi di Pescaria.

Morale della Favola 2

Il Web Marketing è un amplificatore della realtà. Non fa i miracoli. Non trasforma l’acqua in Brunello di Montalcino.

Facebook è uno strumento straordinario, ma se i panini di Pescaria facevano cagare, 500 clienti non glieli portava.

Così come se le foto e i video fossero stati di qualità scadente, l’efficacia delle campagna sarebbe stata (probabilmente) molto inferiore.

La storia di Pescaria ha tanto da insegnare.
Tu prova a imparare. 😉

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12 Commenti

  1. giulia

    Ciao Gianpaolo, ottima analisi!
    Posso chiederti se l’analisi che hai fatto è esterna, se hai seguito tu la campagna o hai chiesto dati aggiuntivi alla proprietà?
    Grazie

    • Ciao Giulia,
      l’analisi è esterna. Basata su mie considerazioni.
      NON ho seguito io la campagna (come ho scritto anche nell’articolo) e non ho chiesto dati aggiuntivi alla proprietà.

      Ciao e grazie

  2. Carlo Manzi

    Ciao Giampaolo
    Seguo il tuo blog da 2 giorni ma i 2 articoli che ho letto, questo e quello su come usare Watsapp per la presenza Online, mi hanno dato degli ottimi spunti .

    Complimenti

  3. Silvia

    Molto interessante Gianpaolo! Farò tesoro per la mia attività. Tu posta, noi studiamo e poi cerchiamo di adattare 😉

  4. Roby

    Ottimo risultato per Pescaria! Per mè i geni non sono tanto loro, ma l’agenzia di comunicazione che ha guidato l’azienda ed ha saputo realizzare il tutto. Ma per ottenere certi risultati devi avere un budget adeguato (direi non meno di 20K/anno) ed essere cosciente di investirlo in tal senso lasciandoti guidare da professionisti ed esperti. Quante aziende ed attività spendono il 99% del loro investimento/budget per tutto e se poi avanza l’1% in comunicazione e marketing….. Poi si lamento che pure che non hanno ottenuto risultati!
    Senza budget adeguato e consapevolezza non si ottengo questi risultati! E’ questo che gli imprenditori devono comprendere.

    • Roby grazie del commento.
      Quanto al budget, di certo serve per promuoversi…

      Tuttavia i € 20.000 di cui parli sono sicuramente un cifra realistica, ma si può in moltissimi casi partire con budget MOLTO più contenuti, raccogliere i primi risultati e poi reinvestire.
      Non sempre, ma in molti casi.

      Ciao 😉

  5. Riccardo Spada

    Hai imparato dai migliori e si vede!
    Sempre spunti interessanti, sempre osservazioni pertinenti!!!

    Dimostri veramente di essere capace e competente!
    Complimenti!!!

    Per la cronaca, Giampaolo non lo conosco di persona e non mi ha dato soldi per questa recensione.
    Ma quando ci vedremo un giorno di persona, gli estorcerò una birra in cambio di questa sviolinata (meritata).

  6. Ciao Gianpaolo.
    Conosco bene Pescaria e seguo il loro marketing sin dagli albori.
    Confermo la tua analisi, che mi sembra precisa e puntuale.
    Aggiungerei un dettaglio, che però è importante: uno dei soci del fast food è un -bravissimo- marketer. Conosce perfettamente il mondo dei social media e sa come si fa una campagna marketing ben fatta, unendo online ed offline. Del resto, come hai sottolineato, i risultati parlano da soli.
    Morale (riprendo il tuo titolo): per “sfondare” serve la giusta competenza! Competenza fatta di visione e cura dei dettagli, che non si inventa dall’oggi al domani. Quindi, se i lettori di questo articolo vogliono ottenere risultati come Pescaria, a mio giudizio devono affidarsi a chi ne sa…

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