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Social Media Marketing

Come sfilare un “millino” all’albergatore, appioppandogli una campagna Facebook chiaramente INUTILE, senza preoccuparsi del sicuro INSUCCESSO (e come invece si possono vendere 50.000 € di camere usando Facebook in maniera diversa)

A me ste robe fanno scoppiare il cervello!
Vedere come si scelga deliberatamente di PRENDERE PER I FONDELLI i clienti è un atteggiamento che proprio non riesco a digerire…

Perché non è che possiamo essere tutti geni, e non sempre si possono erogare servizi che siano efficaci al 100%. Quando si lavora succede di non riuscire ad accontentare tutti i clienti: è NORMALE!

Ma studiare a tavolino la vendita di servizi di Web Marketing chiaramente INUTILI è un altro paio di maniche, ed è un approccio che DISPREZZO totalmente.

Veniamo ai fatti.

2/3 settimane fa vado a trovare Renato, un albergatore di Rimini che conosco da tempo un sacco di tempo, circa 10 anni…

Lo conosco da quando facevo il cameriere al Rose & Crown (un notissimo pub di Rimini) dove gli ho servito un sacco di Augustiner medie (l’Augustiner è un’ottima birra tedesca).

Ricordo molto bene quale birra gli piaceva perché al Rose & Crown i camerieri prendono da sempre gli ordini a memoria, senza scrivere sui blocchetti né usando palmari: a memoria, da sempre.

E per questo mi capita di incrociare clienti serviti 12/13 anni fa e ricordare i loro gusti…

Ma torniamo alla storia.

Renato mi contatta dal mio blog (inizialmente non riconoscendomi) per avere un incontro e discutere della presenza online del suo albergo e delle attività di Web Marketing.

Non entro nel dettaglio di tutte le sue attività (Renato investe un bel gruzzolo annualmente sull’online) perché tra tutte quelle che mi ha raccontato me ne ha colpita una in particolare: la “CAMPAGNA FACEBOOK” che gli sta facendo l’agenzia che lo segue.

La Campagna Facebook più INUTILE dell’universo

Prima di andare a trovare Renato avevo dato uno sguardo anche alla sua pagina Facebook, e tutto mi sembrava fuorchè una pagina seguita in maniera professionale.

C’erano post discretamente aggiornati, ma niente che mi potesse far pensare che ci fosse qualcuno che, A PAGAMENTO, seguisse la presenza Facebook dell’albergo.

Non avevo visto nessun tipo di attività che si potesse ricondurre a campagne per acquisire clienti (…sarò sbagliato io che c’ho sta fissa che internet serve ad acquisire clienti? Mah…).

E quindi quando Renato mi dice che PAGA un servizio su Facebook mi si accende una lampadina, e approfondisco il discorso…

“Dimmi un po’ Renà, cos’è che ti fanno su Facebook?”

Renato mi spiega che il servizio prevede, più o meno quanto segue:
1) Creazione di un post a settimana per tutto l’anno,
2) Aumento dei fan della pagina Facebook dell’albergo,
3) Sponsorizzazione dei post.

Il tutto alla cifra di circa € 1.000 annuali.
FUFFA ALLA STATO PURO!
Ecco perché.


1) Creazione di un post a settimana

Innanzitutto, creare un post a settimana mi pare una prescrizione medica: assumere dopo i pasti tre volte al giorno. Ma niente che abbia un senso “tecnico”.

A cosa servirebbe scrivere un post a settimana? Quale utilità il cliente o il potenziale cliente dell’albergo dovrebbe ricevere dal vedere un post a settimana dell’albergo?

Mah…comunque il problema principale non è la frequenza dei post (mi fa solo sorridere la frequenza proposta ad un albergo), bensì il tipo di post.

Eccotene TRE.
(nota: i post li ho modificati leggermente per mantenere la privacy del cliente. Ma il contenuto era quello)

a) Post N° 1: Deposito Bagagli (?!?!?!?)….

Quello sopra è il primo dei post che l’agenzia ha fatto per l’hotel di Renato.
Leggiamone il testo:
– Open Bar,
– Reception aperta 24 ore su 24,
– Deposito Bagagli,
– Ecce cc….

Analizziamolo.

Open bar
Quando dici Open Bar intendi che è tutto compreso? Perché sono pronto a scommettere che NON è affatto così.

Quindi stai scrivendo un’informazione MOLTO probabilmente fuorviante.

Reception aperta 24 ore su 24.
E’ un Tre stelle superiore. E’ un bell’albergo. La reception sempre aperta NON è un aspetto differenziante per questa tipologia di struttura. Quindi lo scrivi, ma non stai dando nessun particolare valore al cliente.

Deposito Bagagli
Questa è quella che mi fa più ridere di tutti. In che senso deposito bagagli?
Perché ci sono alberghi che mi fanno tenere le valigie fuori?

Posso immaginare cosa si voglia intendere, ma è scritto male male…

Ma a prescindere dai dettagli del post, che possono opinabili, a COSA SERVE un post così?

Quale vantaggio dovrebbe dare all’albergatore?
Quale informazione passerebbe al cliente fidelizzato dell’albergo?
Quale leva va a toccare nei confronti del potenziale cliente?

Questo post è come la farina: DOPPIO ZERO!

b) Post n° 2: I passatelli

Altro post fatto dall’agenzia sulla pagina dell’Hotel di Renato: i passatelli.

Ecco una bella foto di un piatto di passatelli postata sulla pagina.
E il post che dice “Come iniziare al meglio il mese di marzo?”

Si vabbè, 42 like al post. Ma quante prenotazioni? ZERO.
Per carità, non è che ogni post che si mette su Facebook, qualunque sia il tipo di azienda, debba avere il solo ed unico scopo di vendere.

Ma i passatelli? Ma dai…Mi sprechi l’unico post della settimana per i passatelli?
Non ci siamo…

c) Post n°3: La testimonianza della cliente


L’ultimo post si riferisce alla testimonianza di una cliente soddisfatta.
Sarebbe anche una buona idea, ma PESSIMA l’esecuzione.

Ti spiego perché.
Le testimonianze/recensioni dei clienti sono una cosa MOLTO utile per trasmettere la giusta fiducia nel potenziale cliente che ancora non ci conosce.

Ma per essere veramente EFFICACI, devono avere alcune caratteristiche precise, come ad esempio, permettere di identificare immediatamente CHI ha rilasciato la testimonianza (in questo caso Marta).

Come avrebbero potuto fare meglio?
Ad esempio chiedendo a Marta di poter pubblicare una sua foto, anche il suo COGNOME, e magari mettere un link al suo profilo Social.

In questo modo sarebbe stata direttamente contattabile, rendendo più realistica (ed EFFICACE) la testimonianza stessa.

O, molto più semplicemente, nella pagina Facebook l’albergo ha già diverse recensioni molto positive di clienti: si potevano usare quelle che hanno le caratteristihe che ti ho descritto.

Invece, così com’è, quel post può far pensare ad una recensione FALSA.


2) Aumento dei fan della pagina

Il secondo risultato che l’agenzia promette a Renato è l’aumento dei fan della pagina.

Qui non ci giro troppo intorno: l’aumento dei fan della pagina NON è un RISULTATO.

Quando spendi soldi in un servizio di Web Marketing, l’UNICO risultato a cui bisogna puntare sono le VENDITE, il FATTURATO.

Il resto sono CAZZATE! (scusa il termine, ma non potevo trattenermi).

Nello specifico poi, l’aumento dei fan di una pagina Facebook è un obiettivo da non porsi perché è semplicemente POCO UTILE.

Infatti, ormai da un po’, la visibilità organica di un post pubblicato su una pagina Facebook è bassissima e va, a seconda dei casi, dal 5% al 20%.

Che tradotto significa che, se hai 1.000 fan della pagina, e pubblichi un post, l’algoritmo di Facebook lo mostra sulle bacheche di 200 dei tuoi fan (se ti va bene), considerando inoltre che il solo mostrarlo NON è un risultato.

Detta ancora più semplice, SE NON PAGHI su Facebook la visibilità “gratuita” è ormai minima, e aumentare i FAN quindi, serve a MOLTO POCO.


3) Sponsorizzazione dei post

Dulcis in fundo, la sponsorizzazione dei post.

Qua c’è da ridere tanto, tieniti forte…

Come ti dicevo in apertura, Renato m’ha spiegato che l’agenzia per fare quanto ti sto descrivendo, gli ha chiesto circa € 1.000 per TUTTO l’anno, e all’interno di questa cifra, secondo quanto dicono, SPONSORIZZANO a pagamento i post su Facebook.

Si, come no.
E Cicciolina è vergine.
E Babbo Natale esiste davvero.
E aspetta un po’ che chiuso la finestra che mi sta entrando in ufficio un asino volante….

Ma per favore!
Ma hai mai provato a fare una sponsorizzata su Facebook? Se no, provaci, non è difficile.

Scoprirari che serve budget per sponsorizzare i post e quindi la propria azienda, e NON è realistico pensare che un’agenzia che ti fa un servizio lungo un anno per € 1.000 possa investire chissà quanto per sponsorizzare i tuoi post.

Dovrà pur guardagnarci qualcosa o no?
E se da i soldi a Facebook, come fa a guadagnare?

E poi c’è un aspetto molto più pratico. Quando fai una campagna su Facebook, il pannello per gestire le inserzioni dice chiaramente quanto viene speso nelle sponsorizzate.

Renato NON ha mai visto questo pannello, ne avuta alcuna informazione riguardo al budget speso.

Quindi, visto che a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca, io dico che tu agenzia NON investi una beata fava nelle sponsorizzate su Facebook e ti metti tutto in tasca. E se non è così, DIMOSTRALO.

La mia opinione su questo tipo di campagne

Il Web Marketing DEVE avere l’unico scopo di aumentare le vendite e il fatturato. Servizi come questo sono il male di un settore, quello del Web Marketing appunto, troppo spesso popolato da opportunisti che sfruttano l’ignoranza dell’imprenditore per propinargli servizi INUTILI.

E’ ORA DI FINIRLA!
Ed è ora che l’imprenditore si SVEGLI e tenti di opporsi a questi raggiri: se investi in Web Marketing, devi misurare poi quanto hai venduto in più. STOP.

Non i like alla pagina! Perdindirindina!

E quindi? Facebook non funziona? Oppure si e si può usare anche per gli alberghi?

Facebook è uno strumento straordinario, che può essere usato con successo per VENDERE CAMERE di albergo.

Ti spiego come.

 Come vendere 50.000 € di camere in 15 giorni investendo € 450 su Facebook

Giugno 2016.
Ci chiama una nostra cliente albergatrice di Cesenatico.
E’ disperata perché a luglio ha due settimane con l’hotel praticamente vuoto.
Ci chiede un aiuto.

Decidiamo di puntare su Facebook e gli attiviamo una campagna sponsorizzando in tutta Italia un’offerta dell’albergo.

L’offerta non prometteva nessun particolare sconto.
Semplificando, proponeva agli utenti di farsi una vacanza a Cesenatico e mostrava le tariffe dell’albergo, con 5/6 foto che mostravano la struttura.

Abbiamo sponsorizzato il post a PAGAMENTO su Facebook e questi sono stati i risultati:

Nell’immagine sopra vedi quello che è successo al post (questo è di un altro cliente che stiamo seguendo adesso, il vecchio non lo recupero ma il comportamento degli utenti è stato lo stesso).

La gente CHIEDE il PREVENTIVO!
Altro che passatelli mio caro.

Nello specifico, la campagna per l’hotel di Cesenatico, ha generato questi numeri:
– 15 giorni di campagna (con un budget di circa € 30 giornalieri su Facebook),
– 320 richieste di preventivo ricevuto (trecentoventi),
– Camere vendute per circa € 50.000,
– Budget totale investito su Facebook € 450 (costo ns servizio a parte),
– Hotel riempito = Cliente felice (e anche noi, ovviamente).

Così si può sfruttare Facebook per vendere camere di albergo.
Non con i passatelli.
O con l’aumenti dei Like.

Morale della favola

Quello del Web Marketing è una giungla nella quale per l’imprenditore è davvero difficile districarsi. Le novità sono continue ed è difficile strci dietro per gli adetti ai lavori, figuriamo per un imprenditore che fa altro nella vita.

Cerca però di NON farti prendere per il naso quando compri un servizio di visibilità:
l’unico risultato che conta sono le VENDITE.

Ed è quello l’unico obiettivo che ti deve venire proposto.
Altrimenti meglio che lasci perdere!

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Ne parleremo per verificare se e come Facebook può esserti utile, aiutandoti magari ad evitare di buttar via soldi e tempo, o di prendere FREGATURE che è sempre meglio evitare.
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11 Commenti

  1. Marco

    Bell’articolo, molto interessante!
    Cmq i post Facebook fatti dalla vecchia agenzia non erano “male” considerando quelli che si vedono in giro; c’è molto di peggio, come per esempio immagini prese a caso con qualche aforismo famoso e buttate lì…
    Se paghi mille euro all’anno per un post a settimana, vuol dire che ogni post ti costa solo 21 euro…come fai a metterci dentro anche la sponsorizzazione?
    Un po’ è anche colpa dell’imprenditore che si è fatto ammaliare da un prezzo cosi basso, o no?
    Complimenti per i risultati ottenuti!

    • Ciao Marco, e grazie dei complimenti.

      Quanto alla tua valutazione del servizio, come fai a valuaterne la convenienza del prezzo, se sai già che poi sarà inutile e non porterà clienti?
      Ovviamente mi riferisco a chi quel servizio lo vende.

      E no, non sono pienamente d’accordo sul fatto che sia colpa dell’imprenditore, così è troppo facile.
      La gente NON conosce i meccanismi del Web Marketing, e si “fidano” di chi gli propone il servizio, come i pazienti non conoscono la medicina e si fidano del medico:
      sfruttare questa naturale ignoranza del cliente è per me ODIOSO.

      Ciao

  2. Bello il post! Una bella sfida sarebbe riuscire a rientrare nel secondo caso col mio settore. 😏

  3. Gabriele

    ahahaha, grandissimo Giampaolo. Mi hai fatto proprio ridere.
    Concordo pienamente con quanto dici, troppo pressapochismo in giro tra colleghi, che spesso si tramuta in furbata ed è una cosa spregevole.

    Buon lavoro

  4. Alessandro

    (…sarò sbagliato io che c’ho sta fissa che internet serve ad acquisire clienti? Mah…)

    92 minuti di applausi!!

  5. Luigi

    ciao, una domanda: ma il nome dell’hotel è stato inventato per motivi di privacy? Non trovo traccia né della pagina facebook né del sito di di questo hotel renato…era così per curiosità

  6. Luigi

    ok! (comprendo 😉 )

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