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Guida al SITO PERFETTO, Realizzazione siti Web

La pagina web PERFETTA: [Ep. 3] Call To Action e “ottimizzazioni” del codice

Call To Action e Ottimizzazione del codice

In quanto tempo “carica“ il tuo sito? E’ veloce o si fa in tempo a prendere un caffè prima che si apra la pagina? E la “Call To Action” è chiara e ben in vista?….e ancora, il tuo sito ha versione mobile: sì, vero? Non mi vorrai mica dire che a fine 2015 il tuo sito, sullo smartphone, è innavigabile … Se hai bisogno di risposte alle domande appena poste, ecco il terzo ed ultimo episodio della Guida al sito perfetto

Anatomia di una pagina web perfetta [Episodio 3 – Call To Action e “ottimizzazioni” del codice]

Dopo aver parlato nel primo episodio della struttura grafica e dei contenuti e nel secondo delle ottimizzazioni SEO, ecco l’ultima puntata della Guida al sito perfetto, dedicata alla presentazione delle “CAll To action” da inserire nel sito e alle ottimizzazioni del “Codice” a cui fare attenzione.

Il tutto come al solito spiegato in modo semplice e senza l’abuso di termini tecnici, in modo da aiutare gli imprenditori a comprendere  come sfruttare al meglio la propria presenza online ed ottenere il massimo risultato dal proprio sito web aziendale.

Ecco quindi i 6 punti da seguire in quest’ultimo episodio de “La pagina web perfetta”

1 – Call to Action Principale

Call To ActionOgni azienda è in cerca di nuovi clienti o nuove vendite a clienti già acquisisti, e su questo ci troveremo sicuramente d’accordo. Sul tuo sito internet aziendale questo obiettivo rimane e devi dargli la massima attenzione, realizzando un sito web che abbia ben in vista la “Call To action”.

Call To Action” è il termine inglese che sta per “Chiamata all’azione” e in gergo tecnico indica sostanzialmente le parti del sito che invitano l’utente a compiere un’azione:

  • Comprare un prodotto, nel caso di ecommerce,
  • Richiedere informazioni commerciali, nel caso di un sito aziendale.

Questa funzione  è ovviamente molto importante in un sito web, e come accennato in apertura, bisogna dargli la massima evidenza possibile.

Realizza quindi un sito web che abbia, ad esempio, un form per la richiesta di informazioni presente in tutte le pagine e che sia graficamente in risalto rispetto al resto dei contenuti (ad es.: colore del form diverso rispetto al resto del sito).

E ricorda un’altra cosa MOLTO IMPORTANTE: attiva il monitoraggio delle conversioni di Google Analytics (Analytics chiama “conversioni” solo i contatti generati da una campagna Adwords. Chiama invece “obiettivi” le conversioni ottenute ad esempio da traffico organico, o email marketing ecc. A questo link trovi le istruzioni su come attivare gli obiettivi): in questo modo potrai verificare da dove provengono i contatti del tuo sito, se ci sono pagine che “convertono” di più, o argomenti che “funzionano” meglio, in modo da adeguare il resto del sito alle informazioni rilevate, intervenendo magari su ciò che converte di meno.


2 – Pulsanti di “Social Sharing”

social-sharingI Social network sono sempre più utilizzati. Il profilo Facebook ormai ce l’ha un italiano su due, Linkedin prende sempre più piede come Social Network del mondo professionale  e non sfruttare le potenzialità messe a disposizione da questi strumenti è quantomeno ANACRONISTICO.

Inserisci quindi nel tuo sito i tasti di condivisione Social in tutte (o quasi) le pagine del tuo sito e crea dei profili della tua azienda sui principali social network.

ATTENZIONE: Questo argomento lo tratto spesso con gli imprenditori miei clienti coi quali discuto della loro presenza online e di come migliorarla, e quando parliamo di Sociale Network finisco SEMPRE col fare il solito discorso: Facebook, Linkedin e compagnia bella sono dei CONTENITORI VUOTI che vanno riempiti … quindi TOCCA riempirli, perché avere un profilo aziendale di Facebook nel quale l’ultimo post è quello degli auguri di Buon Natale (quando siamo ad Agosto) non è il modo giusto di approcciare questo discorso …

Quindi SI ai social Network ma DEVI impegnarti a presidiarli!


3 – Call To Action secondaria

call_to_action_secondariaIl primo punto era riferito alla Call To Action principale del sito, quella dove solitamente si chiede all’utente di “Richiedere un Preventivo” o qualcosa di simile …

La richiesta di preventivo (benché sia l’azione preferita dagli imprenditori e, per inciso, anche la mia) è però l’azione di più grosso “sforzo” che chiediamo all’utente del nostro sito web. Inoltre, una grossa  fetta degli utenti che navigano un sito sono spesso nel momento della ricerca di informazioni e, quindi, non immediatamente pronti all’acquisto…

E di questi che ne facciamo? Li perdiamo senza tentare in nessun modo di legarli a noi?

Direi proprio di no, che non è il caso … Possiamo quindi pensare a delle Call To Action Secondarie, di minor “impatto emotivo” rispetto alla richiesta di preventivo ma che, comunque, leghino a noi i nostri utenti.

Te lo spiego con un esempio pratico e che trovi su questo blog.

Nel menù trovi la pagina Contatti, dalla quale puoi mandarmi una email per chiedermi un preventivo, ma oltre a quello ci sono altre 3 Call To action secondarie:

  • C’è la pagina dove puoi scaricare il mio Ebook Gratuito “Come creare un sito web di Successo”, nel quale elenco un po’ di consigli da seguire per realizzare un Sito Web di Successo e che puoi scaricare lasciando solamente il tuo nome e il tuo indirizzo email,
  • C’è il form “Rimani Aggiornato” (nella colonna di destra), presente in quasi tutte le pagine del blog, che serve per iscriversi alla mailing list e rimanere aggiornato su ogni nuovo articolo,
  • C’è il form a comparsa in ogni articolo del blog che appare dopo qualche secondo dall’apertura della pagina dell’articolo e che, anche lui, invita ad iscriversi alla mailing list per rimanere aggiornato su tutti i nuovi articoli pubblicati.

A cosa servono queste Call To Action secondarie? Te lo dicevo prima … servono a creare un “connessione” con tutti quegli utenti che magari oggi non sono pronti a chiedermi un preventivo ma che, rimanendo “connessi” a me, magari il preventivo me lo chiederanno tra 1 o 3 o 6 mesi quando saranno “pronti” per intavolare un vera trattativa perché magari nel frattempo la loro esigenza è maturata.

E che se non attivassi con loro una “Connessione” probabilmente PERDEREI per strada …


4 – Tempi di caricamento delle pagine del sito

Velocità caricamento sitoAltro punto importante per la realizzazione di una pagina web perfetta e di un sito internet efficace sta nella velocità di caricamento del sito.

Già da tempo, Google ha messo tra i fattori di posizionamento la velocità del sito e, quindi, ti consiglio di verificare che anche il sito web della tua azienda abbia una velocità di caricamento ottimale (o almeno sufficiente).

Per controllare la situazione esistono diversi strumenti gratuiti online. Di seguito te ne presento uno (di cui ti ho già parlato in articoli precedenti):

GTmetrix (https://gtmetrix.com/): il suo utilizzo è davvero semplicissimo. Inserisci l’indirizzo del tuo sito web nella barra di ricerca, clicca su Analyze e attendi il risultato.

Te la faccio semplice: il test ti fornisce un risultato sulle performance in termini di percentuale. Se il risultato è sopra il 75%, ti può essere magari utile controllare cosa migliorare per aumentare ancora la situazione ma direi che non è il caso di preoccuparsi oltremodo; se il risultato è sotto il 75% allora forse è meglio che intervieni appena possibile …

Nota: è chiaro che il consiglio appena dato è “superficiale” e trattando una tematica tecnica, DEVE essere poi analizzato nel dettaglio di ogni caso specifico. Tuttavia è più che sufficiente per renderti consapevole della situazione in cui versa il tuo sito dal punto di vista della velocità di caricamento per poi, eventualmente, approfondire in un secondo momento.

Nota 2: in questo paragrafo ti ho parlato dell’importanza della velocità di caricamento del sito come fattore di posizionamento su Google. Ti ricordo che, OVVIAMENTE, è molto importante anche per gli utenti, che non amano attendere un secondo in più del previsto l’apertura della pagina (fai mente locale a l’ultima volta che è successo a te e ricorda la reazione che hai avuto….)


5 – Compressione delle immagini

Compressione immaginiQuesto è un altro punto interessante da trattare e che riguarda da vicino le performance del sito e la velocità di caricamento delle pagine.

Succede che ti affidi ad una web agency per la realizzazione del tuo nuovo sito web aziendale, magari ti viene fatto anche un bel lavoro (anche se, non chiedendo a me, ti prendi dei rischi inutili 😀 ) e poi, nel tempo, aggiungi nel sito foto di prodotti nuovi che pesano 15 Mb l’una per poi accorgerti che il sito va un po’ lento … Ma va? E cosa mai sarà successo?…

Le foto da 15 Mb NON si mettono sul sito! Per il web basta  e avanzano foto a bassa o media risoluzione. Quindi fai molta attenzione al peso che hanno le foto quando le carichi e, nel caso “pesino” troppo, comprimile per ridurne le dimensioni

Come comprimere le immagini:

  • Puoi usare Photoshop
  • Oppure esistono anche tool online (come http://compressjpeg.com/it/) che ti permettono una compressione veloce dei file

6 – Progettazione Responsive e Mobile Friendly

Mobile FriendlyCome ultimo punto, il mobile friendly, argomento già pluritrattato da me in numerosi articoli precedenti ma che non poteva mancare nella guida alla pagina web perfetta.

E, visto che ne ho già parlato diverse volte, sarò breve e conciso: la navigazione da apparati mobili (tablet e smartphone) è sempre più in crescita e nel 2015 ha superato in Italia la navigazione da desktop (nel resto del mondo lo aveva già fatto nel 2014). Oggi DEVI avere un sito aziendale che sia Mobile Friendly e a questo indirizzo https://www.google.com/webmasters/tools/mobile-friendly/ puoi controllare con lo strumento messo a disposizione da Google la compatibilità del tuo attuale sito con i dispositivi mobili.

E se c’è qualche problema, RISOLVILO!

Fonte: liberamente ispirato a Hitreach.com

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4 Commenti

  1. Leo

    Bravo come al solito. Chiaro e conciso con articoli pieni di contenuti utili. Grazie Leonardo

  2. Complimenti Gianpaolo. Chiaro e utilissimo!

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