L’immagine che vedi  fa parte di un annuncio sponsorizzato Facebook di uno studio dentistico che mi è apparso qualche giorno fa.

Brrrrrrrrrr….rabbrividiamo!

Caro il mio studio dentistico, sappi che stai buttando soldi dalla finestra!

Ecco perchè:

1.  La bambina nell’immagine
Ma è possibile che si usino ancora i bambini (e le gnocche) a caso per pubblicizzare qualsiasi cosa?

Nello specifico, questo NON è un centro dentistico specializzato nella cura dei denti dei bambini, nè tantomeno stanno spingendo con l’annuncio il servizio di ortodonzia (apparecchi dentali che spesso sono usati per i bimbi).

Usare quindi la foto di una bambina è un ERRORE, semplicemente perchè (molto probabilmente) non rappresenta il target di cliente che vuoi intercettare.

Siamo di base più propensi a dar retta a persone “simili a noi” e questo meccanismo mentale va sfruttato ANCHE quando si sceglie di usare immagini di persone nella nostra comunicazione.

Cosa che questo studio dentistico NON ha fatto.


2. Il testo dell’annuncio (il Copy)

“Prenota ora il tuo check up dentale gratuito chiamando lo 05XXXXXXXXX!

TU sarai il centro di tutto e la nostra MISSION è renderti FELICE di averci scelto. Contattaci dalla nostra chat cliccando sul link.”

Qualcuno mi venga ad accecare con dei tizzoni ardenti!
Peggio non si può fare, un annuncio peggiore NON si poteva scrivere!

Ecco gli errori dell’annuncio:

Prenota ora il tuo check up dentale gratuito”…è l’inizio dell’annuncio.

Ma così attiri molto POCO l’attenzione dell’utente perchè non parli dei problemi che lui SENTE.

Ho esperienza di Web Marketing con dentisti perché sto seguendo da qualche mese due clienti.

Per ciascuno dei trattamenti che vengono proposti, ci sono specifici problemi che il cliente sente.

Se parliamo degli impianti dentali, ad esempio, il cliente potenziale del dentista ha due grossi problemi:

  • Si VERGOGNA a ridere in pubblico a causa della mancanza dei denti anteriori, e questo gli provoca un problema di “socializzazione”,
  • Ha DOLORE nel masticare per la mancanza dei molari, e questo non gli permette di godersi il pasto in grazia di DIO senza dover tirar giù bestemmie ad ogni boccone.

E allora negli annunci devi attrarre l’utente parlando del SUO PROBLEMA per poi, solo dopo aver fatto il possibile per attrarre la sua attenzione parlare della SOLUZIONE che proponi che in questo caso sarebbe il check up gratuito.


3. La pagina di Destinazione (quella dove finisce l’utente cliccando sull’annuncio).

Indovina un pò dove si andava a finire cliccando sull’annuncio?

Sulla home page del sito, ovviamente…
Ovvero sul posto PEGGIORE dove far atterrare un utente che clicca su un annuncio.

Ecco perchè:
a) La home page del sito NON ha il numero di telefono cliccabile subito visibile: ERRORE GRAVE.

Sia in linea generale, visto che siamo nel 2017 e ormai naviga molta più gente da smartphone che da pc (e quindi un numero cliccabile permette una chiamata più facile), sia nello specifico, visto che nell’annuncio chiedi di farti chiamare.

b) La home page è generica, presenta tutti i servizi, ha tre slide generiche, e tutto questo significa che un sacco di utenti si perdono nella navigazione, si distraggono e non convertono.

Cosa andava fatto:
Invece che far atterrare l’utente sull’home page, andava creata una Landing Page (in italiano, pagina di atterraggio) nella quale veniva spiegato nello specifico il PROBLEMA che si vuole  risolvere e la SOLUZIONE che si vuole proporre (che nel caso può essere il Check Up gratuito).

Il tutto fatto in un’unica pagina che IMPEDISCE all’utente di distrarsi con altri link, e che lo invita a convertire, chiamando o compilando un form di contatto.

Mi fermo qui.
Gli ERRORI gravi commessi da questo studio dentistico nella propria presenza online sono tanti altri. E’ inutile elencarli tutti.

Purchè sia chiaro un concetto: ottenere risultati dalla propria presenza online è come fare un torta, bisogna saper dosare OGNI ingrediente alla perfezione, altrimenti il rischio che venga una schifezza è alto.

Gli ingredienti sono tanti e o diventi un bravo pasticcere, o ne trovi uno all’esterno 

E se la torta viene una schifezza, al 99% non è un problema di ingredienti (in questo caso non è Facebook che non funziona. Semplicemente è usato MALE MALE).

Vediamo un altro annuncio che NON dovete usare come esempio:

“Vieni a scoprire il nuovo scanner intraorale iTero: sinonimo di elevata precisione che sfrutta la tecnologia più avanzata per rendere la scansione delle impronte dentali precise e addirittura divertenti. Potrai inoltre vedere quale sarà il risultato finale del tuo trattamento.”


Chi ha scritto quest’annuncio NON SA COSA STA FACENDO!

Spero per loro (per l’azienda che paga la pubblicità) che stiano tentando campagne “fai da te”, perchè se c’è pure un Social Minchia Manager che li segue la situazione è GRAVE!

Vieni a scoprire il nuovo scanner intraorale?!?!?!

Ma vi rendete conto che la gente, ovvero i vostri clienti, NON SANNO COS’E’ uno scanner intraorale?
E ancora peggio, dall’annuncio NON SI CAPISCE quale problema si risolve?

Perchè se uno va dal dentista, non ci va per hobby, ma perchè evidentemente ha qualche problema dentale da sistemare.

E se non accenni in maniera comprensibile nell’annuncio quale SOLUZIONE proponi, come pretendi che il tuo annuncio POSSA INTERESSARE A QUALCUNO?

Mi spiace, ma non ci siamo proprio…

COME AVREBBE POTUTO ESSERE L’ANNUNCIO
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[Scopri come ridurre di 7 volte i PROBLEMI di adesione del tuo Impianto Dentale]

Con i tradizionali metodi di rilevazione delle impronte dell’arcata dentale, gli impianti possono avere diversi problemi, come ad esempio un’adesione non perfetta…

E con quello che costa un impianto, meglio evitare ogni rischio (non trovi?)…

Nel nostro centro questo problema non esiste:
grazie infatti all’adozione della tecnologia dello scanner Intraorale, ultima innovazione del settore, le impronte sono 7 volte più precise rispetto ai metodi tradizionali, assicurando un risultato finale MOLTO MIGLIORE…

E puoi vedere anche una simulazione in anteprima di come sarà il tuo nuovo SORRISO!
Vieni a trovarci in studio e chiama allo 0000….XXXX per saperne di più!
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Non ti sembra un annuncio un tantinello più efficace quello che ho appena scritto?

Beh a dirla tutta non ci voleva molto. Mi piace vincere facile.

Questo però è un rischio che devi ASSOLUTAMENTE evitare nella sponsorizzazione dei tuoi annunci su Facebook (e in generale con qualsiasi media).

Nella tua comunicazione devi PARLARE FACILE, scrivendo col linguaggio con cui PARLI ai tuoi clienti, e soprattutto far capire:

  • quale problema risolvi,
  • quale beneficio apporti,
  • a quale dubbio rispondi,
  • Ecc.

Evitando possibilmente incomprensibili supercazzole tecniche (come in questo caso).

P.S:
La riduzione dei problemi di adesione l’ho presa dal sito dello scanner intraorale. Per il resto, potrei aver scritto qualche inesattezza tecnica nel mio annuncio.
Non mi sono messo di certo a studiare per ore cosa sia e a cosa serve lo strumento citato.

Ma è il succo che conta, non il dettaglio tecnico.

… e per finire in bruttezza:

1. Il Copy dell’annuncio
Male, anzi malissimo
Nell’immagine 1, qui sotto,  trovi lo screen-shot della sponsorizzata.

Il testo dell’annuncio recita:
“Osso insufficiente: posso mettere un impianto? Per saperne di più contattaci…”

Cos’è l’osso insufficiente? Boooh…

O meglio…io, avendo un paio di clienti dentisti, adesso so (più o meno) a quale problematica si riferisce quella frase, ma il target di utente di questa clinica è informato sull’argomento?

Ovvero, siamo sicuri che scrivendo “osso insufficiente” il lettore capisca a cosa ci si sta riferendo?

Io dico proprio di NO: quel testo è fatto per essere incomprensibile!

Soluzione:
Come avrebbe potuto essere quel testo per essere più efficace?
Te lo dico subito…

Ad esempio, si poteva scrivere:
“Hai un problema di mancanza di denti? Stavi pensando di risolverlo con degli impianti dentali? Se si, oggi ti spieghiamo la SOLUZIONE al problema dell’osso insufficiente!”

Non la trovi una frase più comprensibile?
Beh, non era difficile fare meglio.

Ma ti spiego cosa ho fatto:

  • “Hai un problema di mancanza di denti?”
    Con questa frase sto implicitamente dicendo al lettore “guarda che se ti mancano i denti sto parlando con te”, in modo da attirare le persone in target,
  • “Stavi pensando di risolverlo con degli impianti dentali?”
    Con questa frase stringo ancora di più il cerchio, rivolgendomi non solo a chi ha denti mancanti ma nello specifico a chi sta pensando di risolvere il problema con un impianto dentale,
  • “Se si, oggi ti spieghiamo la SOLUZIONE al problema dell’osso insufficiente!”
    Infine con questa frase sto dicendo implicitamente “guarda che a volte c’è un problema di osso insufficiente, ma tranquillo che c’è la soluzione e se leggi qui ti spiego qual è”.

Fila meglio, molto meglio. O no?


2. Il contenuto dell’articolo: completamente incomprensibile!
“Quando un dente viene estratto, la mancanza dello stimolo masticatorio comporta un fisiologico riassorbimento dell’osso in corrispondenza dell’edentulia.”

Questa frase è la prima dell’articolo linkato da quella sponsorizzata.

Cioè se quell’annuncio nonostante le pecche comunque mi avesse incuriorisito, cliccando sul link sarei atterrato su un articolo del blog del sito della clinica dentale che partiva con quella frase.

Rileggiamola…
“Quando un dente viene estratto, la mancanza dello stimolo masticatorio comporta un fisiologico riassorbimento dell’osso in corrispondenza dell’edentulia.”

Domanda: che minchia è l’edentulia? Chi lo sa tra di voi (che non sia un dentista)?

E quella è solo la prima frase.
L’articolo prosegue con lo stesso tono per tutto il contenuto, rendendosi praticamente illeggibile e incomprensibile al pubblico target di questa clinica dentale (che cerca persone che hanno mancanza di denti e vogliono fare l’impianto).

SOLUZIONE:
Come avrebbe dovuto essere l’articolo?

COMPRENSIBILE è la prima risposta.

In seconda battuta, avrebbe dovuto innanzitutto aprire suggerendo al lettore quali sono i segnali che portano a pensare di poter avere quella problematica, come si riconosce e come si può risolvere.

Invece l’articolo è zeppo di terminologie tecniche incomprensibili ai non addetti ai lavori, noioso e che non parla del problema/soluzione dell’utente.

Male. Ma male male.


3. L’impaginazione dell’articolo: un infinito muro di testo!
Guarda l’immagine 2 qui sotto: è lo screenshot della pagina del sito della clinica dove è pubblicato quell’articolo.


Il testo lo abbiamo oscurato ma non volevo fartelo leggere ma farti vedere l’impaginazione: un indistinto muro di testo.

Per muro di testo intento che quel contenuto è impaginato senza ALCUNA accortezza per la leggibilità.

Risultato: ti ritrovi di fronte una cascata continua di parole che spaventano ed affaticano l’occhio alla sola vista!

SOLUZIONE:
Un articolo NON si impagina in quella maniera. Nessuna pagina di un sito web va impaginata così.

Bisogna stare attenti all’impaginazione facendo ad esempio queste due cose:

1) dividendo il testo in paragrafi non più lunghi di 3/4 righe,
2) Utilizzando titoli e sottotitoli anche all’interno dell’articolo (suddividendo così in paragrafi).

Se già fai queste due operazioni il risultato migliora MOLTO.
E l’articolo non spaventa “l’occhio”.


Morale della favola:
Avrei potuto aggiungere altri dettagli all’articolo riguardo gli errori di questa sponsorizzata (anche per l’immagine usata ci sarebbe stato da scrivere), ma già i tre di cui ho parlato sono tanta roba.

Facebook Ads è uno strumento MOLTO potente.
Anche per i dentisti (per due dentisti miei clienti lo usiamo con successo, generando cioè nuovi PAZIENTI).

Ma Facebook Ads va usato nel modo corretto.
E questa clinica dentale, NON lo sta facendo!

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