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SEO

Posizionamento motori truffa: 12 indizi per riconoscerlo (ed evitarlo…)

Truffe SEO

 …Ogni fotografia 100 Lire….

La tariffa che Totò raccontava di farsi pagare da ogni turista che immortalava la fontana di Trevi, della quale fingeva di essere il proprietario “da generazioni” e che poi avrebbe venduto al povero sprovveduto per una caparra di 500.000 Lire…

Ma ahimè quasi quotidianamente mi trovo a parlare con clienti che in un modo o nell’altro sono incappati nell’acquisto di un servizio SEO (posizionamento sui motori di ricerca) che poi non ha portato nessuno dei risultati sperati.

E sai perché? Semplice: sono stati raggirati.

E succede molto più spesso di quanto ci si possa aspettare, perché mediamente l’imprenditore non ha gli strumenti per misurare se ciò che gli viene proposto è un servizio di qualità o se invece, non darà nessun risultato e si dimostrerà una perdita di tempo e denaro.

Per questo di seguito ti elenco 12 indizi facili da riconoscere e parametri facili da misurare per evitarti di incappare in una truffa SEO (o posizionameno sui motori truffa che si voglia chiamare): 

(1) La misurazione dei risultati è trattata in modo vago o inesistente

RISULTATI.

Questa è la parola chiave che DEVE essere discussa in fase di trattativa.

Quali risultati ti vengono proposti? L’unico che deve interessarti sono le CONVERSIONI: aumento delle visite o posizionamento delle parole chiavi sono risultati che, se rimangono fini a se stessi, non servono a niente.

Un imprenditore cerca dal proprio sito due cose: o nuovi contatti (potenziali clienti che lo contattano interessati al suo prodotto o servizio) o aumento delle vendite (in caso di sito ecommerce). Il resto non gli interessa.

Se quindi l’agenzia o il consulente SEO non ti parla di questi due obiettivi, diffida.

(2) Report vaghi e non sempre disponibili

Mi trovo ancora oggi in numerosi casi in cui il cliente non ha accesso alle statistiche di navigazione del proprio sito, ma l’agenzia di turno gli fornisce report parziali inviando spesso pdf per email.
Ma le statistiche del sito dovrebbero essere sempre a disposizione del cliente (per noi è così) permettendogli di controllare l’andamento delle visite al sito, delle conversioni, quali pagine sono visitate, per quanto tempo, da quali aree geografiche arrivano più contatti, ecc ecc.
Gli accessi alle statistiche ti DEVONO essere forniti: se non ti vengono dati, allora c’è qualcosa che non va.

(3) “Per aumentare il posizionamento dobbiamo fare un po’ di PPC”…… (Pay per Click di Adwords )

Sta roba l’ho sentita diverse volte ed anche ultimamente, e nel 2015 non ti nego che mi provoca l’orticaria!

Fare ADWORDS NON INFLUISCE E NON HA MAI INFLUITO IN ALCUN MODO SUL POSIZIONAMENTO ORGANICO.

STOP.

Quindi DIFFIDA da chiunque ti dica il contrario: nella migliore delle ipotesi è incompetente…

(4) Utilizzo di parole chiave col tuo brand (branded keywords)

“Hi-Net siti internet” oppure “Hi-Net web agency” sono due esempi di branded keywords, ovvero parole chiave che contengono il nome del brand. Se ti propongono di utilizzarne anche solo una per posizionare il tuo sito, ti stanno proponendo un posizionamento motori truffa e sono consapevoli di farlo. Infatti, a meno che il sito non abbia gravi problemi tecnici, dovrebbe essere già naturalmente posizionato per branded keywords, e quindi non serve nessuna attività SEO aggiuntiva.

(5) Assenza di casi di successo

IMPORTANTE: Chiedi di mostrarti casi di successo di altri clienti!

Se l’agenzia che ti si propone sa fare il suo lavoro, allora avrà inevitabilmente altri clienti posizionati con successo e dei quali ti può presentare i risultati ottenuti: e quindi aumento delle visite e delle conversioni.

E magari,  fatti dare anche il nome di questi clienti, così da poterli contattare per VERIFICARE LE REFERENZE e la loro soddisfazione…

Se invece non ti vengono presentati casi di successo, o svicolano dalla tua richiesta, allora forse è meglio lasciar perdere.

(6) Assenza di risultati

Il posizionamento DEVE portare dei risultati, devono aumentare i contatti che ti arrivano dal web.

Se non arrivano dopo 6/9 mesi al massimo dall’inizio delle attività, allora non ci siamo, probabilmente non arriveranno mai.

(7) Prezzo troppo basso

Questo è un punto MOLTO IMPORTANTE.

Ho sentito/letto decine di volte offerte del tipo: “posizionamento a € 99 all’anno”, “mega indicizzazione del tuo sito a € 3,50 al giorno”, “15.000.000 (sì milioni, non ho sbagliato a scrivere) di visite in sei mesi” e amenità simili..

Beh, lasciatelo dire: se ci caschi pecchi di grossa ingenuità!

E’ come se ti proponessero una mangiata di pesce, con tanto di ostriche e aragosta, con menù completo a € 10. Cosa penseresti? Che è una truffa!

Per ottenere risultati da un’attività SEO servono due cose molto semplici: COMPETENZA e TANTE ORE DI LAVORO.
E come ben sai, competenza e lavoro hanno un costo. Se quindi ti propongono di spendere meno di € 1.500/2.000 (per un attività SEO semplice), anche in questo caso c’è da diffidare.

(8) Non chiedono nessuna informazione sul tuo tipo di attività

Una campagna SEO che funziona porta ad un aumento di contatti qualificati. Ripeto qualificati.

E a questo risultato ci si arriva solo in un modo: se l’agenzia che ti fa SEO si informa sulla tua azienda, su qual è il target specifico dei tuoi clienti, e se c’è invece un target da evitare, ecc ecc….

Se questo non succede, brutto segno.

(9) “Il tuo sito sarà posizionato su svariati motori di ricerca”

Da qui partono le chicche: solo poche settimane fa ho visto in un’offerta SEO di azienda “concorrente” la frase che dice:

Il servizio di posizionamento viene fatto sui motori di ricerca elencati di seguito: Google, Msn (LiveSearch), Yahoo, Libero/Arianna, Tiscali, Virgilio/Alice……… 

In Italia, da statistiche del 2014, Google è il primo motore di ricerca, utilizzato dal 94,98% degli utenti, seguito da Bing al 1,88% e Yahoo al 1,85%.

Secondo te ha senso parlare di altri motori a parte Google? No, quindi evita chi te ne parla.

(10) “Ti garantiamo la prima posizione su Google in prima pagina”

Questa è un’altra frase truffa: la garanzia del posizionamento al primo posto. Tecnicamente non ha senso e nessuno può garantirla.

Un’agenzia SEO che si rispetti deve promettervi l’aumento delle conversioni, che possono arrivare spesso in maniera molto più produttiva col posizionamento di più keywords di coda lunga….

(11) “L’obiettivo sarà il posizionamento del sito entro i primi 20 risultati naturali”

Frase truffa simile e contraria alla precedente, anche questa trovata su un’offerta di un “concorrente” che promette lo stesso risultato: un fallimento quasi assicurato!

Infatti le statistiche dimostrano che essere posizionati dalla seconda pagina in poi di Google praticamente non porta ad aumenti di visibilità e quindi avere come obiettivo di essere tra i primi venti è un obiettivo finto.

(12) “Siamo Partner Certificati Google e abbiamo una corsia preferenziale”

Google certifica le aziende per la gestione avanzata di campagne Adwords (gli annunci sponsorizzati di Google), e come dicevamo in un punto precedente, questo non ha alcuna influenza sul posizionamento organico, ne è mai stata prevista da Google una certificazione apposita e/o corsie preferenziali per chicchessia….

Spero quindi che le regole sopra elencate ti possano servire a “evitare brutti scherzi”…Se invece ci sei già incappato o stai cercando un partner per valutare questo tipo di servizi per la tua azienda, puoi contattarci scrivendoci qui. Saremo lieti di aiutarti.

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2 Commenti

  1. Federico

    Complimenti. Articolo molto utile e sopratutto ancora attuale e concreto.

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