Facebook NON Funziona!11!!11
Ho provato a fare una campagna da solo ma non ho avuto risultati…

oppure

Ho fatto una campagna Facebook con un’agenzia l’anno scorso ma poi, a parte qualche like, risultati vicini allo zero!

Frasi come quelle sopra trascritte me le sono sentite ripetere decine di volte, ed ancora adesso me le sento dire molto spesso dagli imprenditori con cui parlo la prima volta.

“Facebook NON ha funzionato!”  è la conclusione a cui spesso si arriva.

Poi, sistematicamente, vado a vedere come era stata gestita quella fantomatica campagna e scopro gli orrori peggiori….

Facebook è un social Network al quale sono iscritti circa 30 milioni di italiani.
Di conseguenza Facebook è uno strumento pubblicitario che ha potenzialità enormi.

Non è detto che sia sempre adatto a tutte le situazioni, a promuovere tutti i prodotti o tutte le aziende.
Ma se provi ad usarlo e NON funziona, prima di arrivare alla conclusione che sia “colpa” dello strumento, dovresti valutare se sia stato usato nel modo giusto.

E dalla mia esperienza, un sacco di volte, vengono commessi un sacco di ERRORI che inficiano l’efficacia delle campagne.

In quest’articolo ti parlo proprio di questo, dei 7 ERRORI più frequenti che ho notato nella mia esperienza: leggi bene e verifica di non trovarti in una delle situazioni elencate.

O almeno, se scopri di star commettendo errori, avrai modo di accorgertene e porre rimedio.

Ma veniamo a noi, allaccia le cinture, e buona lettura!

Perchè i tuoi annunci Facebook NON “convertono”: I 7 errori più frequenti e come risolverli (il 3 e il 6 non li hai MAI sentiti).

Errore n.1: Target Sbagliato: stai “parlando” alle persone giuste?

Il primo diffuso errore commesso nella gestione di campagne Facebook riguarda l’errata selezione del target a cui fare apparire i propri annunci.

E’ scontato dedurre che se mostro la mia pubblicità a persone che NON rientrano nel mio target, molto difficilmente potrò ottenere risultati degni di nota.

Ti è mai capitato di vedere su Facebook una pubblicità e pensare “ma che me ne importa a me di ‘sta cosa!”…ecco, probabilmente in quel caso sei di fronte ad una sbagliata targetizzazione.

Tempo fa un amico di Facebook mi mando in messaggio privato lo screenshot di una pubblicità di una carrozzeria di Catania che sponsorizzava i suoi servizi.

Il mio amico viva a Messina!
E’ mai possibile che un messinese vada fino a Catania (a 100 Km di distanza) per cercare un normalissimo carrozziere?

No, evidentemente.
Quindi, primo errore frequente nelle campagne Facebook è la targettizzazione.

Non approfondisco oltre l’argomento che è lungo e complesso, e per il quale ho già scritto un articolo dedicato*, del quale ti metto il link in fondo all’articolo (così intanto puoi leggere il resto con calma).

Errore n.2: Testo dell’annuncio scadente

Guarda l’immagine di questa sponsorizzata qui a fianco.

Il testo recita:

“Vieni a scoprire il nuovo scanner intraorale iTero: sinonimo di elevata precisione che sfrutta la tecnologia più avanzata per rendere la scansione delle impronte dentali precise e addirittura divertenti. Potrai inoltre vedere quale sarà il risultato finale del tuo trattamento.”

Chi ha scritto quest’annuncio NON SA COSA STA FACENDO!

Spero per loro (per l’azienda che paga la pubblicità) che stiano tentando campagne “fai da te”, perchè se c’è pure un Social Minchia Manager che li segue la situazione è GRAVE!

Vieni a scoprire il nuovo scanner intraorale?!?!?!

Mi spiace, ma non ci siamo proprio…

COME AVREBBE POTUTO ESSERE L’ANNUNCIO
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[Scopri come ridurre di 7 volte i PROBLEMI di adesione del tuo Impianto Dentale]

Con i tradizionali metodi di rilevazione delle impronte dell’arcata dentale, gli impianti possono avere diversi problemi, come ad esempio un’adesione non perfetta…

E con quello che costa un impianto, meglio evitare ogni rischio (non trovi?)…

Nel nostro centro questo problema non esiste:
grazie infatti all’adozione della tecnologia dello scanner Intraorale, ultima innovazione del settore, le impronte sono 7 volte più precise rispetto ai metodi tradizionali, assicurando un risultato finale MOLTO MIGLIORE…

E puoi vedere anche una simulazione in anteprima di come sarà il tuo nuovo SORRISO!
Vieni a trovarci in studio e chiama allo 0000….XXXX per saperne di più!
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Suona un tantino meglio la mia versione, vero?
Eh già, mi piace vincere facile.

In realtà però vedo spessissimo annunci scritti MALE MALE.
L’efficacia del copy è un altro degli ingredienti IMPORTANTISSIMI per la riuscita di un annuncio pubblicitario su Facebook (e non solo).

Quello che devi ricordarti di fare nel tuo copy è PARLARE FACILE, scrivendo col linguaggio con cui PARLI ai tuoi clienti, e soprattutto far capire:

  • quale problema risolvi,
  • quale beneficio apporti,
  • a quale dubbio rispondi,
  • Ecc.

Evitando possibilmente incomprensibili supercazzole tecniche (come in questo caso).

Errore n.3: Target giusto ma contenuto SBAGLIATO! (questa non te l’hai mai detta nessuno)

Questo errore l’ho visto commesso spesso.  Non è molto intuitivo e non ne ho mai visto parlare online (ma potrei sbagliarmi).  Eppure incide anche molto sulle performance delle campagne.

L’errore è quello di proporre un contenuto sbagliato al target giusto.
Questo faccio prima a spiegartelo con un esempio che mi riguarda.

Io scrivo molto: almeno un articolo a settimana sul blog più quasi un articolo al giorno su Facebook.

In tutto questo mio scrivere da qualche mese ho inventato il personaggio di “Renato”, che è un imprenditore fittizio sotto le vesti del quale racconto gli episodi che mi capitano tutti i giorni parlando con gli imprenditori.

In pratica parlo con un cliente al telefono, mi racconta un aneddoto di Web Marketing che trovo interessante, quindi ne scrivo “Renatizzando” il cliente.

Questo personaggio (nel mio piccolissimo microcosmo) è diventato famoso, e in molti tra i lettori del mio blog e i miei clienti ormai lo “conoscono”.

Fin qui ci siamo?
Ok, andiamo avanti…

Ora, come ti dicevo scrivo molto, e scrivo di Renato.
Qualche tempo fa ho scritto un articolo del blog intitolato:
[Caso Reale] Renato e la sua Lead Generation “Fai da te”: tutti gli errori che sta commettendo (li stai facendo anche tu?) e perché i risultati NON arrivano.

E come faccio per tutti gli articoli che scrivo ho fatto partire la sponsorizzata di Facebook per diffonderlo.  Guarda l’immagine sotto con i dati di performance di quell’annuncio (clicca sull’immagine per ingrandirla):

Cosa noti di strano?…
Ci sono due annunci che sponsorizzano lo stesso post ma che hanno risultati molto diversi, l’hai notato?

In cosa differiscono i due annunci?
Te lo dico io, dal target a cui sono rivolti:

  1.  Il primo è rivolto al mio pubblico di Remarketing,
  2. Il secondo è rivolto a un pubblico simile (ovvero a persone che hanno caratteristiche simili al mio pubblico di remarketing ma che NON mi conoscono ancora).

Hai capito dove voglio arrivare?

Renato è “interessante” per chi già mi conosce, mentre chi ancora non mi conosce non sa chi sia e quindi mostra molto meno interesse.

Ho fatto questo test a mie spese per dimostrarti che lo stesso identico contenuto (l’articolo su Renato) ha ottenuto un risultato interessante verso il mio pubblico di remarketing (ovvero un costo di € 0,09 per interazione e un CTR del 2,46%) contro un risultato peggiore verso il pubblico simile che non mi conosce (ovvero un costo di € 0,22 per interazione e un CTR del 1,41%).

Lo stesso articolo m’è costato il doppio sul pubblico simile rispetto al remarketing.

Stai commettendo un errore simile?

Errore n.4: Il tuo prodotto NON si vende

Altro errore commesso a volte nelle campagne su Facebook Ads (e sugli strumenti di Web Marketing in generale) è quello di “sperare nel miracolo”.

Mi spiego meglio.

Tempo fa mi chiama un cliente che mi fa:

“Sai, le cose in azienda vanno molto male…Coi miei soci stiamo decidendo se chiudere o tentare con il Web Marketing e l’ecommerce….”

Quelle sono situazioni nelle quali spero sempre di non incappare.
Questa persona mi chiedeva aiuto per salvare la sua azienda.

NON ho potuto aiutarlo, per un motivo molto semplice.

Una delle domande che SEMPRE faccio ad ogni nuovo cliente che mi contatta è “quanto vendi adesso?” (sto semplificando).

In pratica mi preoccupo di capire se il suo è un business già avviato oppure no.
In maniera ancora più semplice, verifico se l’azienda che mi contatta ha GIA’ CLIENTI oppure no, cioè se quello che vende PIACE già a qualcuno o meno.

Il Web Marketing è un amplificatore della realtà: se vendi 10 possiamo pensare e valutare la strategia  per portarti a vendere 20.

Ma se vendi ZERO, forse il problema non è il Web Marketing, e se la tua campagna di Facebook Ads non funziona, forse non c’è da prendersela con Facebook.

Errore n.5: Poco Budget: non hai abbastanza “benzina” per il motore

Se vendi scarpe per donne scopri in poco tempo se Facebook Ads funziona.

Il processo di acquisto delle scarpe è molto veloce: la donna passeggia in centro, vede in vetrina del negozio le scarpe, le piacciono, sbava come un pastore maremmano, tira fuori il bancomat dalla borsetta tremante dall’emozione e si fionda all’interno del negozio urlando:

“Voglio quelleeeeeeeeeee!!!”

Durata del processo di acquisto 18 minuti.
Tempo di vederle in vetrina, decide entra e compra. (ovviamente questo è un solo esempio scherzoso).

Quindi se vendi scarpe ed usi Facebook Ads dovresti capire velocemente se funziona per il tuo negozio e se ti porta vendite.

E quindi puoi testarlo con un budget anche molto ridotto.

Ma se vendi un software gestionale?
O impianti fotovoltaici?

Beh, se sei in quelle condizioni, il giochino non è “semplice” come per le scarpe.

Se cioè il tuo cliente ha bisogno di più tempo rispetto ai 18 minuti dell’acquisto delle scarpe (per l’acquisto di un gestionale o di un impianto fotovoltaico ci possono volere mesi prima del’acquisto).

E se ha bisogno di mesi prima di acquistare è plausivibile pensare che tu debba stargli dietro per mesi con le sponsorizzate Facebook.

E quindi c’è bisogno di dindini (soldi).
E se non hai budget sufficiente rischi di non avere la “benzina necessaria” per arrivare al traguardo.

Occhio. 😉

Errore n.6: Facebook Funziona ma “NON te ne accorgi”

Anche di questo errore probabilmente avrai sentito parlare poco altre volte (come per il punto 3).  O magari non te ne ha mai parlato nessuno.

Si tratta dell’errore che NON ti permette di misurare l’efficacia di Facebook.
Te lo spiego con un esempio di cui ho parlato qualche giorno fa sul mio profilo.

Ho un cliente che vende online con un sito di ecommerce.
Nelle ultime settimane di agosto, abbiamo notato un FORTE incremento del traffico e delle vendite provenienti da Google (traffico organico).

Un aumento del 300% di traffico e vendite.  Numeri percentualmente molto significativi.

Ma come mai succedeva questo visto che non è attiva alcuna campagna SEO su Google?  E’ la domanda che mi sono posto.

La risposta è che quel cliente aveva cominciato una campagna promozionale (di successo) su Instagram e Facebook e probabilmente quello che è successo è stato:

  • La gente vede il prodotto su Instagram o Facebook,
  • Il prodotto piace e l’utente decide di comprarlo,
  • In quel momento però è impegnato a fare altro e non riesce a concludere l’acquisto,
  • Quindi non appena ha il tempo di concludere l’acquisto, va su Google, cerca il nome del sito di ecommerce, entra e conclude l’ordine.

In un caso come questo, chi ha venduto il prodotto?
Google? O Facebook e Instagram?

E’ evidente che in casi come questi NON è Google che fa vendere, ma il Social.
Il problema però è che a un occhio disattento, quelle vendite non sono direttamente collegabili al social network.

E se non te ne accorgi, magari va a finire che pensi che “Facebook non funziona”.

Errore n.7: La tua pagina d’atterraggio è incoerente con l’annuncio

Altro errore che vedo commesso spessissimo: una pagina d’atterraggio PESSIMA (e non coerente all’annuncio).

Diciamo che hai fatto tutto bene, scelto il target perfetto, scritto un bell’annuncio con un copy persuasivo ed efficace, hai scelto un’immagine dell’annuncio che spacca ed attira l’attenzione, hai il budget giusto e…..

….clicco sull’annuncio e finisco sull’home page del sito!

Nooooooooooooooooooo! Non si faaaaaaaaaaaaa!

La pagina d’atterraggio del sito deve essere COERENTE con l’annuncio.
Ti spiego cosa intendo per coerenza con qualche esempio:

  • Se promuovi la vendita di un prodotto, l’annuncio deve rimandare ad una pagine che parla di quel prodotto (e non all’home page del sito),
  • Promuovi un articolo del blog, l’annuncio deve rimandare all’articolo del blog (e non all’home page del blog),
  • Se uso un’immagine nell’annuncio, devo fare in modo che l’utente atterri su una pagina che contiene la STESSA immagine a prima vista,
  • Se uso un titolo (headline) nell’annuncio, devo fare il possibile perché quello stesso titolo sia presente nella pagina d’atterraggio (che sia una landing o altro).
  • I Colori e il Logo usati sull’annuncio di Facebook, devono essere gli stessi usati nella pagina di atterraggio,
  • Se pubblico l’annuncio dalla pagina “Il Web Marketing Spiegato Semplice di Gianpaolo Antonante” devo finire su una pagina del sito www.gianpaoloantonante.it (che recita nella parte alta Il Web Marketing Spiegato Semplice all’imprenditore) e NON sul sito della Web Agency che ha un nome diverso, colori diversi ecc ecc.

Insomma, l’annuncio deve essere COERENTE in tutte le sue parti con la pagina nella quale farai atterrare l’utente.

Altrimenti l’effetto che otterrai è di disorientamento dell’utente.
E conseguente peggioramento delle performance.

Morale della favola

Anche per oggi siamo arrivati al termine dell’articolo.
Gli errori che ho elencato si riferiscono a decine di campagne Facebook con le quali ho avuto a che fare nel mio lavoro.

Moltissime volte, troppe volte, Facebook Ads viene usato male, commettendo ERRORI GRAVI che alla fine portano a perdita di tempo e soldi.

E di fiducia, che cala nei confronti del Web Marketing e dei suoi strumenti.

Beh, oggi ti ho dimostrato invece che in tanti casi il problema risiede nella “qualità d’esecuzione”, non nello strumento.

La stessa chitarra se la uso io faccio saltare le corde e tappare le orecchie a chi mi sta intorno.
Se la suonasse Jimi Hendrix, la musica cambierebbe….

Prima di pensare di cambiare lo strumento, valuta il musicista 😉

*Articolo correlato: a questo link trovi l’articolo intitolato “Come targettizzare il pubblico con Facebook Ads” relativo al primo punto.

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“Ma Facebook mi porterebbe nuovi clienti?”

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