Nuova puntata delle serie “Come buttare Soldi in Facebook Ads”.

Protagonista della puntata di oggi una clinica dentale, della quale avevo visto qualche tempo fa l’annuncio sponsorizzato di cui ti parlerò in questo articolo e che, a mio parere…Gli ha fatto BUTTARE soldi!

Per chiarezza: questa clinica NON è mia cliente e quindi NON ho i dati sulla riuscita della campagna.

Detto questo, gli errori commessi nell’annuncio sono così grossi e grossolani che sarei pronto a scommettere che quella pubblicità NON ha funzionato.

E comunque nell’articolo ti spiegherò come a mio parere avrebbe potuto essere fatta meglio (molto meglio) quella sponsorizzata.

Quindi bando alle ciance e cominciamo con “l’autopsia dell’annuncio”.

1. Il Copy dell’annuncio
Male, anzi malissimo
Nell’immagine 1, qui sotto,  trovi lo screen-shot della sponsorizzata.

Il testo dell’annuncio recita:
“Osso insufficiente: posso mettere un impianto? Per saperne di più contattaci…”

Cos’è l’osso insufficiente? Boooh…

O meglio…io, avendo un paio di clienti dentisti, adesso so (più o meno) a quale problematica si riferisce quella frase, ma il target di utente di questa clinica è informato sull’argomento?

Ovvero, siamo sicuri che scrivendo “osso insufficiente” il lettore capisca a cosa ci si sta riferendo?

Io dico proprio di NO: quel testo è fatto per essere incomprensibile!

Soluzione:
Come avrebbe potuto essere quel testo per essere più efficace?
Te lo dico subito…

Ad esempio, si poteva scrivere:
“Hai un problema di mancanza di denti? Stavi pensando di risolverlo con degli impianti dentali? Se si, oggi ti spieghiamo la SOLUZIONE al problema dell’osso insufficiente!”

Non la trovi una frase più comprensibile?
Beh, non era difficile fare meglio.

Ma ti spiego cosa ho fatto:

  • “Hai un problema di mancanza di denti?”
    Con questa frase sto implicitamente dicendo al lettore “guarda che se ti mancano i denti sto parlando con te”, in modo da attirare le persone in target,
  • “Stavi pensando di risolverlo con degli impianti dentali?”
    Con questa frase stringo ancora di più il cerchio, rivolgendomi non solo a chi ha denti mancanti ma nello specifico a chi sta pensando di risolvere il problema con un impianto dentale,
  • “Se si, oggi ti spieghiamo la SOLUZIONE al problema dell’osso insufficiente!”
    Infine con questa frase sto dicendo implicitamente “guarda che a volte c’è un problema di osso insufficiente, ma tranquillo che c’è la soluzione e se leggi qui ti spiego qual è”.

Fila meglio, molto meglio. O no?


2. Il contenuto dell’articolo: completamente incomprensibile!
“Quando un dente viene estratto, la mancanza dello stimolo masticatorio comporta un fisiologico riassorbimento dell’osso in corrispondenza dell’edentulia.”

Questa frase è la prima dell’articolo linkato da quella sponsorizzata.

Cioè se quell’annuncio nonostante le pecche comunque mi avesse incuriorisito, cliccando sul link sarei atterrato su un articolo del blog del sito della clinica dentale che partiva con quella frase.

Rileggiamola…
“Quando un dente viene estratto, la mancanza dello stimolo masticatorio comporta un fisiologico riassorbimento dell’osso in corrispondenza dell’edentulia.”

Domanda: che minchia è l’edentulia? Chi lo sa tra di voi (che non sia un dentista)?

E quella è solo la prima frase.
L’articolo prosegue con lo stesso tono per tutto il contenuto, rendendosi praticamente illeggibile e incomprensibile al pubblico target di questa clinica dentale (che cerca persone che hanno mancanza di denti e vogliono fare l’impianto).

SOLUZIONE:
Come avrebbe dovuto essere l’articolo?

COMPRENSIBILE è la prima risposta.

In seconda battuta, avrebbe dovuto innanzitutto aprire suggerendo al lettore quali sono i segnali che portano a pensare di poter avere quella problematica, come si riconosce e come si può risolvere.

Invece l’articolo è zeppo di terminologie tecniche incomprensibili ai non addetti ai lavori, noioso e che non parla del problema/soluzione dell’utente.

Male. Ma male male.


3. L’impaginazione dell’articolo: un infinito muro di testo!
Guarda l’immagine 2 qui sotto: è lo screenshot della pagina del sito della clinica dove è pubblicato quell’articolo.


Il testo lo abbiamo oscurato ma non volevo fartelo leggere ma farti vedere l’impaginazione: un indistinto muro di testo.

Per muro di testo intento che quel contenuto è impaginato senza ALCUNA accortezza per la leggibilità.

Risultato: ti ritrovi di fronte una cascata continua di parole che spaventano ed affaticano l’occhio alla sola vista!

SOLUZIONE:
Un articolo NON si impagina in quella maniera. Nessuna pagina di un sito web va impaginata così.

Bisogna stare attenti all’impaginazione facendo ad esempio queste due cose:

1) dividendo il testo in paragrafi non più lunghi di 3/4 righe,
2) Utilizzando titoli e sottotitoli anche all’interno dell’articolo (suddividendo così in paragrafi).

Se già fai queste due operazioni il risultato migliora MOLTO.
E l’articolo non spaventa “l’occhio”.


Morale della favola:
Avrei potuto aggiungere altri dettagli all’articolo riguardo gli errori di questa sponsorizzata (anche per l’immagine usata ci sarebbe stato da scrivere), ma già i tre di cui ho parlato sono tanta roba.

Facebook Ads è uno strumento MOLTO potente.
Anche per i dentisti (per due dentisti miei clienti lo usiamo con successo, generando cioè nuovi PAZIENTI).

Ma Facebook Ads va usato nel modo corretto.
E questa clinica dentale, NON lo sta facendo!

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