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Guida al SITO PERFETTO, Realizzazione siti Web

I 9 Catastrofici Errori dei siti aziendali che fanno SCAPPARE i clienti. Nel tuo quanti ne hai?

Se il tuo sito avesse un tasso di conversione del 5% dovresti essere molto contento.

Ma tanto davvero.  5% è un tasso di conversione OTTIMO.

Significa che ogni 100 utenti che entrano nel tuo sito, 5 compiono un’azione come comprare un prodotto (se vendi online) o richiedere un preventivo/informazioni.

Scommetto però che il tasso di conversione del tuo sito è più basso del 5%.

Anzi, sarei pronto a puntare sul fatto che è moooooooolto più basso.

E se anche fosse del 5% (e non lo è) ti sei mai chiesto PERCHE’ su 100 utenti che entrano nel tuo sito, solo 5 convertono?

E gli altri 95?  Che fine fanno?  E soprattutto, che cosa li ostacola dal convertire?

Questa è una preoccupazione SPESSISSIMO trascurata: l’imprenditore di solito pensa a come aumentare le visite. MAI a come aumentare le “conversioni” migliorando l’efficacia del sito.

E questo atteggiamento rende ciechi a veri e propri OSTACOLI che molte volte sono presenti nei siti web delle aziende e che impattano NEGATIVAMENTE sulla loro efficacia.

Io ne ho trovati 9.

Sono i 9 Catastrofici Errori dei siti aziendali che fanno SCAPPARE i clienti.

Quanti ce ne sono nel tuo sito?

Io non posso saperlo. Tu si, dopo aver letto l’articolo 😉

I 9 Catastrofici Errori dei siti aziendali che fanno SCAPPARE i clienti. Nel tuo quanti ne hai?

Errore n°1: Nel tuo sito non ci sono informazioni sulla tua azienda

L’assenza di dettagli di contatto su di te e la tua azienda può sminuire l’interesse dei tuoi visitatori e indurli a lasciare il tuo sito web.

Ci sono clienti che possono avere preoccupazioni e domande sui tuoi prodotti/servizi e se non riescono a vedere informazioni di contatto, lasciano il tuo sito.

Fidati.  Non stanno li a fare la caccia al tesoro.

O trovano subito il modo di contattarti e trovano velocemente le informazioni sulla tua azienda, oppure escono dal tuo sito e vanno su quelli dei tuoi concorrenti.

Di cui il web è pieno.

Assicurati quindi di pubblicare sul tuo sito tutte le informazioni e le modalità di contatto che possono servire ai tuoi clienti:

  • Presenta bene la tua azienda, raccontandone la storia e specificando dove si trova,
  • Mettici la faccia, pubblicando sul sito la tua faccia e quella del tuo staff,
  • Pubblica tutti i dati di contatto ben visibili e velocemente trovabili.

T’è mai capitato di trovare un sito, magari un ecommerce, in cui erano assenti o scarsi i dati di contatto?

Non hai pensato che c’era “qualcosa che non tornava” pensando a una truffa?

Esatto. E’ quello che pensano anche gli utenti.

Mettili nelle condizioni di non pensarlo per la tua azienda. 😉

Errore n°2: Più “tu” di “me”. No ai termini tecnici

Regola Numero 1: alla gente di te non frega una mazzafionda!

Si lo so che è triste e crudele, che il mondo è brutto e cattivo e che era meglio se Babbo Natale esisteva davvero.

Ma Babbo Natale non esiste.
E alla gente di te NON frega niente.

Nel senso che ai clienti interessano  i motivi per i quali puoi essere utile.
Non di te nello specifico.

A questo proposito quindi evita nel tuo sito di parlare di TE ma parla di LUI.
Del tuo cliente.

Ogni contenuto del tuo sito, deve spiegare e riportare le informazioni che interessano a lui.

Prendi ad esempio la pagina del “Chi Siamo” e invece che parlare della tua storia, della tua qualità e cortesia, spiega perché sei utile ai tuoi clienti.

Ho scritto un intero articolo su come scrivere la pagina chi siamo.

Altro errore da evitare: abuso di termini tecnici.

I tuoi clienti NON capiscono il gergo tecnico del tuo settore: non usarlo sul tuo sito.

T’è mai capitato di parlare (ad esempio) con un tecnico informatico che t’ha riempito le orecchie di incomprensibili termini tecnici?

Non hai provato “fastidio” nel sentirlo parlare?
Si. Lo so che rispondi si.

E perché mai allora dovresti fare lo stesso coi tuoi clienti sul tuo sito?
Se poi escono a gambe levate, di che ti lamenti?

Errore n°3: Musica e riproduzione di video automatica

OGNI volta che entro in un sito e sento partire la musica, la prima cosa che faccio è cercare il volume da mettere a zero!

Come fai tu. E’ ovvio.

Se voglio sentire la musica accendo la radio. Non navigo nei siti aziendali.
E lo stesso vale per i video che partono in automatico.

Qui ho poco da aggiungere.
Semplicemente se hai musica o video che partono in automatico sul sito, TOGLILI!

Errore n°4: Velocità di caricamento del sito

Una ricerca di KissMetrics ci rivela questi dati:

  • Il 47% dei consumatori si aspetta che una pagina web carichi in due secondi o meno;
  • Il 40% abbandona un sito web che richiede più di tre secondi per caricare;
  • Ogni ritardo di un secondo diminuisce il tasso di conversione del 7%.

C’è poco da dire. Quando un sito è lento lo abbandoniamo e cerchiamo altro.

Da quando poi la maggior parte della navigazione web parte da Mobile (smartphone e tablet) la velocità del sito è diventata ancora più importante.

E’ inutile girarci intorno: il sito DEVE essere veloce.

Come puoi verificarlo?

In tanti altri articoli ho suggerito l’uso di strumentini software per misurare la velocità del sito. Non lo farò in questo articolo.

Ti suggerisco un metodo molto più semplice quanto efficace: il tuo cellulare.

Digita l’indirizzo del tuo sito sul tuo smartphone e misura in quanto tempo si apre: se ti sembra veloce probabilmente è ok, ma se ti sembra lentuccio, meglio che ci fai dare un’occhiata a chi te lo ha realizzato.

E fai fare lo stesso esperimento a un conoscente: tu potresti non essere obiettivo nel giudizio.

Errore n°5: Mancanza di informazioni chiave

Anche questo è un errore commesso SPESSISSIMO: la mancanza nel sito di informazioni IMPORTANTI.

Ad esempio m’è capito diverse volte nell’ultimo anno di parlare con imprenditori le cui aziende davano una garanzia di “Soddisfatto o Rimborsato” ai loro clienti, che è un  ottimo strumento per facilitare le vendite.

Pensi che sul sito fosse riportata questa informazione?

Ma va là, neanche la traccia…

E questo discorso vale per molte altre informazioni importanti.

Sai come riconosci quali informazioni importanti mancano?

E’ molto semplice. “Registra” qualche colloquio con i tuoi clienti, appuntati le domande che ti fanno e le informazioni che riporti a loro che interessano di più e poi controlla se ci sono sul sito.

Scoprirai che dei dubbi soliti dei tuoi clienti nel tuo sito NON c’è presenza.

Errore n°6: Manca il pagamento in contrassegno (per siti di Ecommerce)

Anche se può sembrare un po’ antiquato come metodo di pagamento (e non è che sembra, è antiquato) il pagamento in contrassegno è ancora uno dei metodi di pagamento degli ecommerce più utilizzati.

Se non ce l’hai sul tuo sito, PERDI VENDITE. Puoi esserne certo.

Perché succede?

Per due motivi:

  1. Innanzitutto in molti non si fidano ancora a “strisciare” la carta online,
  2. Moltissimi la CARTA DI CREDITO NON ce l’hanno.
    In Italia da questo punto di vista siamo indietro come le palle del cane.
    Praticamente terzo mondo.

Se fai ecommerce, nel 90% dei casi DEVI avere il pagamento in contrassegno.

Errore n°7: Processo di checkout complesso: quant’è difficile comprare sul tuo ecommerce

Devi vendere a bambini di 11 anni.
E’ questo che devi pensare.

Devi immaginare che dall’altra parte dello schermo ci sia un bambino, e in considerazione di questo, strutturare un processo di acquisto sul tuo sito che sia il più semplice possibile.

Vedo continuamente online siti web nei quali io faccio fatica a capire come si compra, non trovo i tasti nel punto giusto, non riesco ad orientarmi ecc ecc.

Insomma, mi trovo in difficoltà.
E mi occupo di Web Marketing da 10 anni!

Pensa come può trovarsi un utente “normale” che nella vita fa altro e non ha la mia “agilità” online.

Cosa vuoi che faccia un utente così sul tuo sito?
Esce e non compra niente.

Come puoi verificare che il tuo sito non fili liscio?
Hai diversi modi per farlo.

Innanzitutto, se ricevi telefonate o email di utenti che ti confessano di NON riuscire a comprare dal sito, la prima reazione che hai è pensare che siano “rincoglioniti”.

E se pensi questo sbagli di grosso.

Perché sicuramente ci possono essere utenti non proprio sveglissimi, ma considera che per uno che ti contatta esponendoti le sue difficoltà, ce ne sono chissà quanti altri che escono dal sito e STOP.

E poi ripeto, devi sforzarti di capire come poter migliorare SEMPRE la semplicità di utilizzo del tuo sito.

Altro test che puoi fare è quello dal vivo con tuoi conoscenti.
Ce li avrai pure dei parenti e/o amici a cui chiedere un favore, o no?

Bene. Mettili di fronte al pc e chiedigli di simulare un acquisto sul tuo sito e mentre lo fanno, studia e appuntati le loro difficoltà: vedrai che quest’esperimento risulterà ILLUMINANTE.

In ultima battuta puoi installare sul tuo sito i software che tracciano i comportamenti degli utenti sul tuo sito, grazie ai quali puoi “registrare” le visite degli utenti e poi vedere come si comportano (vedi proprio il puntatore del loro mouse muoversi…)

Tra i tanti software di questo tipo ti cito Smartlook,  Hotjar e  Crazy Egg.

Errore n°8: Il tuo sito è VECCHIO e/o BRUTTO

Premetto che NON sono un FAN della grafica belliSSSSima a ogni costo.

Dipende dal settore, ovviamente.

Se ti occupi di vendere “ventilatori industriali” a responsabili della sicurezza di industrie di produzione è evidente che avere la grafica del sito all’ultimo grido è MOLTO meno importante che in altri ambiti.

Ma, appunto dipende.
Ti faccio direttamente un esempio.

Diciamo che stai cercando online siti di ecommerce che vendono “gioielli Morellato” e incappi in questi due:

1) Gioielli Varlotta, e atterri sulla pagina dei gioielli Morellato (clicca qui per vederla)

2) D’Amante, e atterri sulla loro pagina dei gioielli Morellato (clicca qui per vederla)

Ora, io non conosco queste due aziende che NON sono mie clienti (ho cercato apposta sconosciuti) e non voglio giudicare nessuno, ma solo fare una valutazione “tecnica”.

Secondo te, tra i due siti, quale acquisisce “punti” a prima vista?
Su quale dei due ti sentiresti più portato a comprare?

Rispondere è anche superfluo.

E’ chiaro che la grafica e la sensazione di professionalità di un sito NON sono gli unici elementi che portano un utente a decidere di acquistare, ma giocano comunque un ruolo importante.

In conclusione: dal punto di vista dell’impatto grafico, come si posiziona il tuo sito rispetto a quello dei tuoi concorrenti?

Errore n°9: Il contenuto è difficile da leggere.

Anche su questo particolare vedo in giro obbrobri che la metà basta.
Siti web con ILLEGGIBILI MURI DI TESTO.

Oppure testo con carattere piccolissimo e in colore grigino perché al grafico piaceva così…

Peccato che poi non si legge una mazzafionda!
ll contenuto del tuo sito/blog, oltre ad essere interessante, deve essere facilmente LEGGIBILE.

A questo proposito qualche consiglio pratico subito applicabile:

a) Non pubblicare MAI paragrafi più lunghi di 4/5 righe (5 sono già troppe)
Metti gli spazi tra un paragrafo e l’altro e NON fare paragrafi che siano lunghi più di 4 o 5 righe: i muri di testo stancano l’occhio e NON sono affatto invitanti per la lettura.

Questo è un consiglio tanto efficace quanto facile da adottare.

b) Usa un font grande almeno 14 px
Dove sta scritto che mi devo sforzare alla lettura solo perché hai deciso che devi scrivere in piccolo?

E falle grandi ste scritte, no?

Non costa niente.

Aumenta la grandezza del font.  Si legge MEGLIO

c) Usa i titoli di paragrafo: fungono da “indice”
Prendi questo mio articolo. Ci sono elencati 9 errori che vengono commessi.

Ma se atterri su questo articolo, puoi scorrerlo velocemente e capire (dai titoli degli errori che sono in grassetto) di cosa parla e se ti interessa e, solo dopo aver letto “l’indice”, lasciarti decidere se ti interessa approfondire la lettura oppure no.

Se non avessi usato i titoli in evidenza, avrei attratto meno la tua attenzione e forse ti avrei perso.

Quindi metti sempre i titoli nei paragrafi. E fallo anche se nella pagina NON ci sono elenchi (come gli errori di questo articolo).

Prima di lasciarci ti faccio un regalo!

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3 Commenti

  1. Svevo

    Io aggiungo impossibilità di concludere un acquisto senza registrarsi….mentre vendi qualcosa è il momento sbagliato per conoscere il tuo cliente. Il tuo scopo sono i soldi..no?!

  2. Salvatore Esposito

    Anche se abbiamo avuto qualche attrito in passato, concordo al 100%. E’ una vita che spiego come 500 euro in più su un sito fatto con WordPress, per ottimizzarne il codice, possa fare la differenza quando poi si va in produzione.

    Per non parlare della guerra dei font e fargli capire che Google anche se non ne fa una crociata, tiene molto all’accessibilità dei contenuti, quindi usare font piccoli e contrasti di colore pessimi, porta solo perdite di traffico e conversioni.

    Aggiungerei solo che i paragrafi DEVONO essere corti e a ogni 3-4 paragrafi meglio aggiungere una foto che riassuma il contenuto riportato, aiuta per esperienza a fissare in mente quello che si legge e siccome molti utenti ritornano più volte prima di comprare, aiuta le conversioni

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